La Pace Positiva protagonista a Roma

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Celebrata a Palazzo Valentini la terza edizione del Premio Nazionale «Segni di Pace» in opposizione alla guerra quale soluzione ai conflitti.

Si è svolta mercoledì 15 aprile, nella prestigiosa cornice di Palazzo Valentini, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Nazionale «Segni di Pace».

L’evento, inserito nel calendario ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy, è stato moderato da Edoardo Claudio Olivieri e ha celebrato l’impegno di cittadini, associazioni e istituzioni che contribuiscono quotidianamente alla costruzione di una “pace positiva” e alla diplomazia culturale italiana in opposizione alla diffusione degli eventi belligeranti su scala planetaria.

Promosso dalla Cattedra della Pace di Assisi insieme a un Comitato Promotore di oltre 50 enti, il premio ha raggiunto un traguardo storico: con le assegnazioni di ieri, il numero complessivo dei «Segni di Pace» riconosciuti nelle prime tre edizioni ha sfiorato quota 20.000.

Focus sulla “Pace Positiva”

La cerimonia ha messo al centro il concetto di pace non solo come assenza di conflitto, ma come presenza di giustizia, sviluppo umano e dignità sociale.

“Il nostro obiettivo è far emergere il valore della pace positiva: non basta evitare conflitti, occorre costruire società prosperose e solidali” ha dichiarato durante il suo intervento il Dr. Renato Ongania, Direttore della Cattedra della Pace di Assisi e primo italiano selezionato dall’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani per il Minorities Fellowship Programme.

I protagonisti e il legame con il Made in Italy

In linea con le celebrazioni del “saper fare italiano” promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la giornata ha dato risalto alla cultura bandistica italiana come veicolo di fratellanza e ha visto la performance del cantautore Giulio Nicolosi che interpretato a cappella Il Canto degli Italiani.

La premiazione ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali e la proiezione di testimonianze video che hanno documentato i progetti sociali, educativi e umanitari che “costruiscono ponti invece di muri”. Hanno partecipato il Commendator Michele Grillo, Consigliere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sua Eccellenza l’Ambasciatore della Repubblica di San Marino presso la Repubblica Federativa del Brasile Filippo Francini, l’ex Ministro della Giustizia e della Pubblica Sicurezza di Haiti dott. Eve Jean Baptiste Brown, la direttrice della rivista 4PiccoleRuote in rappresentanza del FIAT 500 Club Italia, Costanza Ravizza Garibaldi Ferretti, discendente diretta di Menotti Garibaldi e delegazioni provenienti da Haiti, Pakistan, India, Regno Unito, Svizzera, Argentina, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Mali.

Impatto e Missione

Nato nel 2024, il Premio Nazionale «Segni di Pace» è diventato in soli tre anni un punto di riferimento per la promozione della nonviolenza, in piena sintonia con l’Articolo 11 della Costituzione Italiana e l’Obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030. L’edizione di ieri ha confermato come l’eccellenza italiana non sia solo estetica o produttiva, ma risieda profondamente nel valore etico e sociale delle proprie comunità.


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