Roma-Genoa 2-0: la magia di Castro e il primo gol di Lulli. Gasperini si rialza e batte De Rossi

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a cura di Pierpaolo Di Leva

Serie A 2026/27, 7ª giornata – Stadio Olimpico, Roma – Arbitro: Abisso

Roma-Genoa 2-0. Tre giorni dopo la beffa contro il Real Madrid, in piena emergenza e con una formazione quasi tutta da reinventare, la Roma di Gian Piero Gasperini torna alla vittoria in campionato. A deciderla sono due prime volte: il pallonetto da cineteca di Santiago Castro, primo gol in giallorosso, e il tap-in di Emanuele Lulli, diciannove anni, primo gol in Serie A. Sulla panchina avversaria c’era Daniele De Rossi, accolto con affetto dall’Olimpico nella sua prima volta da avversario. Per lui una serata amara, per la Roma tre punti che valgono doppio.

Roma-Genoa 2-0: una Roma tutta nuova tra emergenza e scelte obbligate

Gasperini si è presentato alla sfida con la lista degli indisponibili più lunga della stagione. Malen squalificato per il rosso di Como, Koné e Dybala fermati dagli infortuni rimediati contro il Real, Svilar e Cristante ancora ai box. Sono partiti dalla panchina anche Mancini, Hermoso, Wesley, Molina e Pellegrini. Il risultato è stato un undici sperimentale: Gollini in porta, Balerdi, Ndicka e Koulierakis in difesa, Lulli e Rensch sulle fasce, de Roon e Pisilli in mezzo, Soulé e Mora alle spalle di Castro, unica punta.

Prima del calcio d’inizio, l’abbraccio tra Gasperini e De Rossi, il cui Genoa si è schierato con un 3-4-2-1 speculare, con El Shaarawy, altro ex di serata, e Messias a sostegno di Osmajić.

Un primo tempo bloccato: una traversa per parte

Il primo tempo è stato a lungo bloccato, con la Roma a cercare le misure contro un Genoa ben organizzato. Al 9’ il primo brivido è stato rossoblù: El Shaarawy ci ha provato sul primo palo e Gollini ha respinto con le gambe. Soulé ha risposto con una conclusione di prima dal limite, troppo centrale. Le due occasioni più nitide sono arrivate dai legni, con una traversa per parte: Balerdi da un lato, El Shaarawy dall’altro. Al 43’ il giallo a Soulé e poi l’intervallo sullo 0-0. Lo stesso Gasperini, a fine partita, ha ammesso che alla sua squadra è servito un tempo intero per capire come affrontare il Genoa.

La perla di Castro: pallonetto nello stretto e Olimpico in piedi

La partita si è sbloccata al 50’ grazie a un’invenzione. Lulli ha inseguito un pallone che sembrava perso e ha conquistato un calcio d’angolo. Sul corner la palla è rimasta in una mischia sul primo palo, Castro si è girato in mezzo a una selva di gambe e con un pallonetto di esterno destro l’ha depositata nell’angolo lontano, alle spalle di Bijlow. Un gesto tecnico che c’è già chi ha paragonato ai cucchiai di Totti, e il primo gol con la maglia della Roma per l’attaccante argentino, che nelle settimane scorse aveva colpito un palo e una traversa contro l’Atalanta.

Dopo il vantaggio la Roma ha preso il controllo del campo e Gasperini al 63’ ha inserito Pellegrini ed Hermoso per dare più qualità ed esperienza.

Soulé inventa, Lulli segna: la favola di Palestrina continua

Al 68’ è arrivato il raddoppio, e porta la firma di due protagonisti. Matías Soulé è partito dalla propria metà campo, ha resistito a due contrasti, ha chiuso un uno-due con Pellegrini e ha calciato: la deviazione di un difensore rossoblù ha spedito il pallone sul secondo palo, dove Lulli era in agguato per insaccare da due passi.

Per il ragazzo di Palestrina, classe 2007, lanciato da Gasperini alla prima giornata contro la Fiorentina, è il primo gol in Serie A e il primo da professionista. Sky Sport lo ha eletto migliore in campo. Al 78’ ha lasciato il posto a Wesley; nel finale spazio anche per Di Nunzio e Ghilardi. De Rossi ha provato a cambiare qualcosa con Vitinha, Amorim e Robinho Jr, al debutto in Serie A, ma il risultato non è più cambiato.

Tre punti, quota 17 e la trecentesima di Gasperini

I numeri raccontano una vittoria netta: 64 per cento di possesso, quindici conclusioni contro nove, cinque tiri nello specchio contro due. La Roma sale a 17 punti, a due lunghezze dall’Inter capolista, e scavalca provvisoriamente la Lazio in attesa di Juventus-Lazio. Per Gasperini c’è anche un traguardo personale: dopo il pareggio di Como era fermo a 299 vittorie in Serie A, e questo successo gli vale la numero trecento, un risultato che nella storia del campionato prima di lui avevano raggiunto soltanto Trapattoni, Allegri, Spalletti e Rocco.

Ma il dato più importante è un altro. Con mezza squadra fuori e il morale ammaccato dalla notte contro il Real, la Roma ha dimostrato di avere una rosa profonda e una mentalità solida: Castro e Lulli, due ragazzi che fino a poche settimane fa partivano in seconda fila, hanno firmato la vittoria. Sabato 24 ottobre la trasferta di Napoli dirà se questa squadra può davvero restare agganciata alla vetta.


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