Como-Roma 0-0: Malen espulso, Gollini salva tutto. La Roma resiste in dieci al Sinigaglia

Como-Roma
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Serie A 2026/27, 6ª giornata – Stadio Giuseppe Sinigaglia, Como – Arbitro: Fabbri (dal 70’ Sozza)

Como-Roma 0-0. Alla fine è un punto guadagnato, e nessuno in casa giallorossa può lamentarsene. Senza Svilar e Cristante, con un’ora di partita giocata in buona parte in inferiorità numerica per l’espulsione di Donyell Malen, la Roma di Gian Piero Gasperini esce indenne da uno dei campi più difficili del campionato grazie a un Pierluigi Gollini in versione saracinesca e a una difesa che non ha mai perso la testa. È il primo 0-0 della Serie A dopo 54 partite, e arriva proprio nel big match del lunch time.

Emergenza Roma: Gollini in porta, Pellegrini titolare dopo sei mesi

La Roma si è presentata al Sinigaglia, tutto esaurito e con poco meno di mille tifosi giallorossi nel settore ospiti, con due assenze pesanti. Alla vigilia Gasperini aveva annunciato lo stop di Svilar per una frattura al dito, fuori almeno un mese, e anche Cristante è rimasto ai box. Al loro posto Gollini tra i pali e De Roon in mezzo al campo accanto a Koné. La grande sorpresa è stata però Lorenzo Pellegrini, titolare a distanza di sei mesi dall’ultima volta alle spalle di Dybala e Malen, nel giorno delle sue 350 presenze con la maglia della Roma. In difesa è tornato Ndicka con Mancini e Hermoso, sulle fasce Molina e Wesley.

Un primo tempo da Roma: l’errore di Dybala e il palo di Pellegrini

L’avvio è tutto giallorosso. Al 6’ Mancini lancia Malen, che gestisce alla perfezione e lascia sfilare il pallone per Dybala, libero di calciare in area: la conclusione però è centrale e Butez para. Al 7’ la prima risposta del Como, con Nico Paz che prova a scavalcare Gollini con un tocco sotto: il portiere giallorosso esce sui piedi dell’argentino e chiude tutto.

All’11’ la Roma va a un passo dal vantaggio. Dybala si libera in area e serve all’indietro Koné, che appoggia per Pellegrini: il destro piazzato del capitano si stampa sul palo alla sinistra di Butez. Al 24’ è Malen ad avere la palla giusta: controllo di testa su un lancio in profondità, l’olandese evita l’uscita di Butez ma è costretto ad allargarsi da Ramon e trova solo l’esterno della rete. Il Como si fa vedere soprattutto con gli inserimenti di Caqueret, più volte anticipato da un Gollini attentissimo.

Il rosso a Malen cambia la partita

All’intervallo Gasperini richiama Pellegrini e inserisce Soulé. La ripresa però si complica quasi subito. Al 53’ Malen entra in scivolata durissima su Kaiki: sfiora il pallone, ma il contrasto è pericoloso e Fabbri estrae il rosso diretto senza esitazioni. È il primo cartellino rosso della carriera dell’olandese nei principali campionati europei, alla sua partita numero 234. Un’ingenuità che pesa, perché lo costringerà a saltare la prossima gara di campionato.

Da quel momento è un’altra partita. Il Como prende campo, chiude con il 64 per cento di possesso e diciotto conclusioni, e la Roma deve stringere i denti. Al 56’ Perrone spreca da ottima posizione calciando altissimo, al 60’ Douvikas trova solo l’esterno della rete. Gasperini si copre con Balerdi al posto di Hermoso, mentre il nervosismo costa i gialli a Koné e a Soulé, quest’ultimo per proteste. Al 61’ Dybala prova addirittura dal centrocampo, ma Butez non si fa sorprendere.

Gollini, la partita che non ti aspetti

Al 70’ la partita si ferma per un episodio curioso: l’arbitro Fabbri si ferma per un problema al ginocchio e lascia il posto al quarto uomo Sozza. Alla ripresa del gioco il Como si getta in avanti, ed è qui che emerge il protagonista della serata. Al 72’ Gollini alza sopra la traversa una conclusione violenta di Nico Paz, al 77’ firma la quarta uscita da applausi anticipando ancora l’argentino. All’87’ è Mancini a immolarsi sul destro da fuori di Chalobah.

Nel finale entrano Rensch, Lulli e Pisilli per difendere il risultato, e nei sette minuti di recupero il Como tenta l’assedio. L’ultimo brivido arriva al 95’, con il destro velenoso di Jesús Rodríguez che esce di poco. Poi il fischio finale e il sospiro di sollievo del settore ospiti.

Cosa resta alla Roma dopo il Sinigaglia

Il bilancio è a due facce. Nel primo tempo, a undici contro undici, la Roma è stata la squadra migliore e avrebbe meritato il vantaggio: il gol è mancato per l’imprecisione di Dybala e Malen e per un palo. Nella ripresa, in dieci, ha dimostrato di saper soffrire senza crollare. Gollini, alla prima in campionato con la maglia giallorossa, ha dimostrato che l’assenza di Svilar non deve spaventare.

Restano però due pareggi consecutivi dopo il 2-2 con l’Inter, la trecentesima vittoria in Serie A di Gasperini che slitta ancora e il sorpasso subito in classifica: la Roma sale a 14 punti, mentre Lazio e Inter salgono a 16. E il calendario non concede respiro: ora c’è il Real Madrid di Mourinho all’Olimpico in Champions League, poi il ritorno di Daniele De Rossi a Roma da allenatore del Genoa. Una partita, quest’ultima, che la Roma dovrà affrontare senza il suo bomber.

a cura di Pierpaolo Di Leva


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