Il sindacato presenta le proposte per la manovra 2027: stabilizzare le agevolazioni fiscali, ampliare le soglie di reddito e tutelare il potere d’acquisto. Attenzione ai lavoratori dei trasporti, per i quali turni, notti e festivi sono parte ordinaria dell’attività.
Rendere strutturali le imposte agevolate sugli aumenti da rinnovo contrattuale e sulle remunerazioni per straordinari, lavoro notturno, festivo e turni. È la richiesta avanzata dalla FAST Confsal in vista della manovra, con l’obiettivo di evitare una riduzione dello stipendio netto dei lavoratori dal 1° gennaio 2027.
Secondo il sindacato, la scadenza delle misure introdotte dalla legge di bilancio 2026 rischia di penalizzare soprattutto i comparti nei quali le prestazioni fuori dall’orario ordinario sono frequenti. Tra questi figurano i trasporti, dove turnazioni, notti e giornate festive costituiscono una componente abituale del lavoro.
Straordinari e rinnovi contrattuali: le agevolazioni al centro della richiesta
Nel documento con cui presenta le proprie proposte, FAST Confsal richiama due misure in scadenza:
- L’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali, per i redditi fino a 33 mila euro.
- L’imposta sostitutiva del 15% su straordinari, notturni, festivi e turni, fino a 1.500 euro, per i redditi fino a 40 mila euro.
Per il sindacato, il venir meno del trattamento agevolato comporterebbe un aumento del prelievo sulle componenti retributive interessate, con effetti sul netto in busta paga.
La proposta è quindi di stabilizzare entrambe le misure e ampliare ad almeno 50 mila euro le soglie di reddito per accedervi, collegando le agevolazioni al rispetto dei contratti collettivi nazionali, secondo il riferimento alla norma sul salario giusto richiamato dalla FAST Confsal.
Manovra 2027: il confronto sulle scelte fiscali
Il sindacato colloca le richieste nel percorso di definizione della politica economica per i prossimi anni.
Secondo quanto evidenziato dalla FAST Confsal, il Documento programmatico di finanza pubblica, trasmesso al Parlamento, lascia da definire le voci delle entrate per il periodo 2027-2029. Le scelte fiscali sono attese nel Documento programmatico di bilancio, da inviare a Bruxelles entro il 15 ottobre.
È in questo passaggio che l’organizzazione chiede di dare continuità alle agevolazioni sul lavoro e di introdurre interventi per proteggere il potere d’acquisto.
Salari e inflazione: l’allarme sul potere d’acquisto
A sostegno delle proprie richieste, FAST Confsal richiama le stime ministeriali secondo cui, nel 2026, il reddito per dipendente crescerebbe del 2,8%, a fronte di un aumento dei prezzi del 3%.
Il sindacato segnala inoltre un’inflazione al 4,1% a settembre, trainata dall’energia. Nel quadro riportato dall’organizzazione, il recupero del potere d’acquisto è previsto dal 2027 ed è affidato ai rinnovi contrattuali.
Da qui la richiesta di accompagnare gli aumenti salariali con una politica fiscale che ne tuteli il valore effettivo in busta paga.
Cuneo fiscale e Irpef: le proposte della FAST Confsal
Accanto alla stabilizzazione delle imposte sostitutive, il sindacato propone di accompagnare il décalage del cuneo fiscale fino a 50 mila euro di reddito.
Un secondo intervento riguarda l’adeguamento automatico degli scaglioni e delle detrazioni Irpef quando l’inflazione supera il 2%.
La proposta mira a contrastare il drenaggio fiscale: l’aumento del prelievo che può verificarsi quando i redditi nominali crescono per compensare l’inflazione, senza un corrispondente miglioramento del potere d’acquisto.
No tax area fino ad almeno 12 mila euro
Per i redditi più bassi, FAST Confsal chiede di portare la no tax area dei lavoratori dipendenti da 8.500 ad almeno 12 mila euro.
L’intervento dovrebbe essere affiancato da crediti rimborsabili per chi resta sotto la soglia, così da raggiungere anche i lavoratori che non possono beneficiare pienamente delle detrazioni a causa di un’imposta insufficiente.
La richiesta punta a rendere il sostegno fiscale accessibile anche alle fasce con minore capacità reddituale.
Detrazioni: tutelare sanità, figli e trasporto pubblico
Sul riordino delle agevolazioni, il sindacato propone che il taglio del 15% delle detrazioni, indicato nel proprio documento come impegno assunto verso l’Europa, parta dai redditi più elevati.
FAST Confsal chiede di salvaguardare le agevolazioni relative a spese sanitarie, figli e trasporto pubblico, insieme alle aliquote Iva ridotte sui beni essenziali.
L’obiettivo dichiarato è evitare che la revisione delle agevolazioni produca nuovi costi sulle necessità quotidiane delle famiglie.
Le coperture: evasione, sussidi ambientali e catasto
Per finanziare gli interventi, FAST Confsal indica le risorse richiamate nel documento programmatico: recupero dell’evasione fiscale, riduzione dei sussidi dannosi per l’ambiente e aggiornamento del catasto.
Sul contrasto all’evasione, il sindacato cita obiettivi di incremento del recupero pari al 5% entro il 2027 e al 10% entro il 2029.
La richiesta conclusiva è di destinare per legge una quota di queste risorse alla riduzione del prelievo sul lavoro, dando continuità agli interventi sulle buste paga.
Per FAST Confsal, la manovra 2027 rappresenta dunque il passaggio decisivo per stabilizzare le agevolazioni e sostenere i lavoratori che garantiscono servizi anche di notte, nei festivi e attraverso turnazioni.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
Correlati
Scopri di più da Gazzetta di Roma
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.





































