Lazio-Monza 3-1: Nuno Tavares, Isaksen e Pinamonti. Gattuso soffre ma resta in vetta con l’Inter

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Lazio-Monza 3-1. Un primo tempo da grande squadra, una ripresa di sofferenza vera, un finale che rimette le cose a posto. La Lazio di Gennaro Gattuso batte il Monza di Ivan Juric all’Olimpico e sale a 16 punti, in testa alla classifica a pari merito con l’Inter. Sei giornate, cinque vittorie e un pareggio: numeri che, dopo l’estate turbolenta di Formello, sembrano appartenere a un’altra Lazio.

Nuno Tavares la sblocca dopo tre minuti

Gattuso ritrova Doekhi al centro della difesa accanto a Provstgaard e conferma l’ossatura che sta funzionando: Mandas in porta, Floriani Mussolini e Nuno Tavares sulle fasce, Frattesi, Belahyane e Taylor a centrocampo, davanti Isaksen, Noslin e Zaccagni.

Bastano tre minuti per indirizzare la partita. Nuno Tavares si accentra e scarica una gran botta di sinistro da fuori area che non lascia scampo a Törnqvist: uno a zero e Olimpico subito in festa. Il portoghese, già decisivo con gli assist nelle settimane scorse, si prende questa volta la scena da protagonista assoluto e viene indicato tra i migliori in campo.

Isaksen raddoppia, Noslin manda fuori Lucchesi

La Lazio continua a spingere e al 23’ trova il raddoppio. Ad accendere la giocata è Tijjani Noslin, che ispira Gustav Isaksen: il danese finalizza e firma il 2-0. Sarà lui l’MVP della serata secondo le pagelle di Sky Sport.

Noslin è ovunque. Al 35’ punta la difesa del Monza e costringe Lucchesi a un fallo da cartellino rosso: brianzoli in dieci uomini e partita che sembra chiusa ben prima dell’intervallo. Juric è costretto a ridisegnare la squadra già nel primo tempo, mentre la Lazio gestisce con tranquillità fino al riposo.

Goglichidze riapre tutto, Mandas tiene in piedi la Lazio

All’intervallo Juric cambia tre uomini, e il Monza che rientra in campo è irriconoscibile. Dopo pochi secondi della ripresa Goglichidze, appena entrato, accorcia le distanze e riapre una partita che sembrava finita. Da quel momento, nonostante l’uomo in meno, sono i brianzoli a fare la partita: sette tiri nello specchio a fine gara, un dato che racconta la sofferenza biancoceleste meglio di qualsiasi commento.

Il Monza sfiora il pareggio in più occasioni, e in quei momenti la Lazio si aggrappa a Christos Mandas, decisivo soprattutto su Dany Mota, l’altro subentrato che ha cambiato il volto degli ospiti. Dietro, Floriani Mussolini e Doekhi soffrono più del solito, e Gattuso prova a ridare equilibrio con i cambi: entrano Pedraza, Šutalo, Diogo Leite, Dele-Bashiru e Pinamonti.

Pinamonti la chiude all’88’

Proprio uno dei cambi spegne le speranze del Monza. All’88’ Andrea Pinamonti trova il gol del 3-1 che chiude definitivamente la partita e libera l’Olimpico da una tensione che si era fatta palpabile.

Cosa resta a Gattuso dopo Lazio-Monza

I tre punti sono la notizia principale, e non è poco: la Lazio è imbattuta, in testa con l’Inter e due lunghezze davanti alla Roma, fermata sullo 0-0 a Como. Il primo tempo ha mostrato una squadra brillante, con Taylor e Noslin tra i migliori e un tridente che ha trovato finalmente i giusti meccanismi.

La ripresa, però, ripropone lo stesso problema già visto contro il Milan: quando l’avversario alza il ritmo, la Lazio arretra troppo e rischia anche contro dieci uomini. Gattuso lo sa e avrà una settimana per lavorarci, perché domenica 18 ottobre alle 20:45 c’è la trasferta all’Allianz Stadium contro la Juventus. Un esame di maturità vero, da capolista.

a cura di Pierpaolo Di Leva


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