Intervista dell’Ambasciatore della Repubblica del Kazakistan nella Repubblica Italiana, S.E. Yerbolat Sembayev

Intervista a Yerbolat Sembayev
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  1. Signor Ambasciatore, il 23 agosto di quest’anno si sono svolte in Kazakistan le prime elezioni dei deputati del nuovo Kurultai. Come valuterebbe i loro principali risultati e la loro importanza per il Paese? 

Innanzitutto, le elezioni svoltesi hanno rappresentato una tappa importante nell’attuazione delle profonde trasformazioni politiche e costituzionali in corso in Kazakistan. Si è trattato delle prime elezioni per il nuovo Kurultai unicamerale, previsto dalla nuova Costituzione della Repubblica del Kazakistan.

Nelle elezioni hanno partecipato oltre 9,35 milioni di cittadini, pari al 74,08% degli elettori iscritti nelle liste. A seguito del voto, i mandati parlamentari sono stati assegnati ai rappresentanti di cinque partiti politici. Il Kurultai è stato complessivamente costituito da 145 deputati. Pertanto, considero queste elezioni non solo come una campagna elettorale, ma soprattutto come l’avvio concreto del funzionamento del sistema politico rinnovato del Kazakistan. Ora è importante garantire che il nuovo organo rappresentativo svolga efficacemente le proprie funzioni legislative e sia direttamente orientato agli interessi dei cittadini.

  1. Perché proprio il Kurultai è diventato l’elemento centrale del nuovo sistema politico del Kazakistan? In cosa si differenzia dal precedente Parlamento?

La differenza fondamentale consiste nel fatto che il Kurultai è il nuovo massimo organo rappresentativo unicamerale che esercita il potere legislativo. Ai sensi della nuova Costituzione, è composto da 145 deputati eletti per un mandato di cinque anni.

Non si tratta, tuttavia, di una semplice ridenominazione del precedente Parlamento. La riforma costituzionale prevede una nuova distribuzione delle competenze tra le istituzioni statali, una definizione più chiara delle loro responsabilità e dei meccanismi di interazione. Il Kurultai è chiamato a svolgere un ruolo significativo nell’adozione delle leggi, nella definizione di un moderno quadro legislativo e nell’esercizio del controllo parlamentare.

  1. Qual è il legame tra le elezioni del Kurultai e le riforme politiche del Presidente K. Tokayev?

Se si considera il processo nel suo insieme, le elezioni del Kurultai fanno parte di un più ampio processo di modernizzazione politica del Kazakistan. Una tappa fondamentale è stato il referendum nazionale del 15 marzo 2026, nel quale è stata adottata la nuova Costituzione. Essa è entrata in vigore il 1° luglio 2026 e ha definito una nuova architettura delle istituzioni statali. Pertanto, esiste un legame istituzionale diretto tra la riforma costituzionale e le elezioni svoltesi: la nuova Costituzione ha definito il nuovo sistema, mentre le elezioni ne hanno assicurato la formazione democratica.

  1. A Suo avviso, quale è il contenuto principale delle riforme attuate dal Presidente K. Tokayev?

Il punto principale è la modernizzazione coerente del sistema politico e delle istituzioni statali, con l’obiettivo di renderli più efficaci, equilibrati e orientati alle esigenze della società. Un ruolo importante è svolto dalle questioni relative allo Stato di diritto, alla tutela dei diritti dei cittadini, al miglioramento della pubblica amministrazione, al rafforzamento del ruolo delle istituzioni rappresentative e allo sviluppo dei meccanismi di partecipazione pubblica. Al contempo, le riforme kazake non costituiscono decisioni isolate. Si tratta di un processo coerente di cambiamenti istituzionali. La nuova Costituzione e la creazione del Kurultai rappresentano un’ulteriore tappa di questo processo.

  1. Come valuta il livello di partecipazione dei cittadini alle prime elezioni del Kurultai?

La partecipazione dei cittadini è uno degli indicatori fondamentali dell’importanza delle elezioni. L’affluenza è stata del 74,08%. Ciò significa che una parte significativa dei cittadini ha esercitato il proprio diritto costituzionale di determinare la composizione del nuovo organo rappresentativo. È inoltre importante che nel Kurultai siano rappresentati cinque partiti politici. Ciò crea le basi per il dibattito parlamentare e per la rappresentanza politica dei diversi interessi della società. Ora è fondamentale che la partecipazione dei cittadini non si esaurisca il giorno del voto. Il compito del nuovo Kurultai è garantire un collegamento costante tra l’attività legislativa e le esigenze della società.

  1. Quali compiti attendono il nuovo Kurultai nel prossimo futuro?

Il primo compito è garantire un’attività legislativa di qualità e stabile e adeguare la legislazione del Paese alla nuova Costituzione.

Il secondo compito è garantire un’efficace rappresentanza degli interessi dei cittadini. Un deputato deve non solo partecipare all’adozione delle leggi, ma anche comprendere i problemi reali della società.

Il terzo compito è garantire un’interazione efficace del Kurultai con le altre istituzioni statali. Ora inizia una fase importante: il passaggio dal rinnovamento costituzionale all’attuazione pratica delle nuove regole.

  1. Come possono essere percepiti dai partner europei, tra cui l’Italia, i cambiamenti politici in corso in Kazakistan?

Per i nostri partner europei, e soprattutto per l’Italia, è importante vedere il Kazakistan come uno Stato che si sviluppa e modernizza le proprie istituzioni in modo coerente. Siamo aperti al dialogo e pronti a condividere la nostra esperienza, studiando al contempo con attenzione le pratiche internazionali. L’Italia è per il Kazakistan un importante partner politico ed economico in Europa. Pertanto, siamo interessati non solo allo sviluppo delle relazioni commerciali ed economiche, ma anche all’ampliamento dei contatti parlamentari, tra esperti, accademici e società civile. Un dialogo diretto di questo tipo consente ai nostri partner italiani di comprendere meglio i processi in corso in Kazakistan e di considerarli nel più ampio contesto dello sviluppo del nostro Paese.

  1. Che cosa vorrebbe sottolineare all’opinione pubblica italiana a seguito delle elezioni del Kurultai?

La cosa principale è che il Kazakistan continua a sviluppare in modo coerente le proprie istituzioni statali e sociali. Le prime elezioni del Kurultai sono diventate il risultato concreto di un’ampia riforma costituzionale e l’inizio del funzionamento di un nuovo sistema legislativo. Oggi il Kazakistan si trova di fronte al compito non solo di creare nuove istituzioni, ma di dotarle di un contenuto reale e garantirne un funzionamento efficace nell’interesse dei cittadini. Qualsiasi riforma di ampia portata richiede tempo, coerenza e un dialogo costante con la società. Il Kazakistan continuerà a muoversi sulla via della modernizzazione istituzionale, del rafforzamento della legalità e dello sviluppo dei meccanismi di partecipazione dei cittadini.

Vorremmo che l’opinione pubblica italiana percepisse il Kazakistan contemporaneo non solo attraverso gli indicatori economici, ma anche attraverso le trasformazioni politiche e sociali in corso nel Paese. L’ampliamento del dialogo tra Kazakistan e Italia contribuirà a questo obiettivo.

Grazie, Signor Ambasciatore, per l’intervista.


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