Mercato immobiliare, nel primo semestre 2026 cresce la quota di giovani acquirenti e sempre più residenti delle grandi città comprano fuori comune

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Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, gli under 34 sono il 31% degli acquirenti in Italia. A Milano gli acquisti per investimento scendono dal 30% al 23% in un anno.

Nel primo semestre del 2026 aumenta la presenza di giovani acquirenti e cresce la quota di residenti delle grandi città che acquistano l’abitazione principale fuori dal comune di residenza, in particolare a Milano, Napoli, Bologna, Roma e Torino. Lo rileva l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha analizzato circa 23 mila compravendite e oltre 5 mila contratti di locazione realizzati attraverso le proprie agenzie a livello nazionale. Il fenomeno è attribuito soprattutto all’incremento dei prezzi registrato negli ultimi anni.

Motivo dell’acquisto

L’abitazione principale continua a rappresentare la maggior parte delle compravendite: il 74,8% degli acquisti nel primo semestre 2026. L’investimento si attesta al 18%, sostanzialmente in linea con il 2025, mentre la casa vacanza passa dal 6,6% dell’anno precedente al 7,2%. Tra le grandi città, a Napoli gli acquisti per investimento raggiungono quasi il 42% del totale; a Verona e Palermo le quote superano il 34-35%. A Roma la percentuale è leggermente inferiore al 20%. A Milano gli acquisti per investimento scendono dal 30% al 23% in un anno, anche a causa degli aumenti dei prezzi registrati nel capoluogo lombardo negli ultimi anni, secondo quanto afferma Piero Terranova, analista dell’Ufficio Studi.

Età e composizione

La fascia più attiva resta quella tra i 18 e i 34 anni. In Italia gli under 34 rappresentano il 31% degli acquirenti, uno dei valori più alti registrati dal 2019. A Milano la quota sale al 39%; percentuali superiori al 35% si registrano a Genova, Firenze e Torino. A livello nazionale le famiglie costituiscono il 66% degli acquirenti e i single il 34%. A Milano i single superano il 48%, dividendo il mercato quasi equamente con le famiglie. Quote elevate di single anche a Torino (47%) e Roma (44%).

Tipologie compravendute

Il trilocale resta la tipologia più acquistata in Italia, con oltre il 34% delle compravendite. A Milano prevalgono i bilocali, pari al 45% degli acquisti, ma nel 2026 la quota dei trilocali passa dal 29% al 39%. La crescita è legata anche al maggiore peso degli acquisti per abitazione principale, a fronte della diminuzione di quelli per investimento. Anche a Torino il bilocale è la tipologia prevalente, con il 41% delle scelte, mentre nelle altre metropoli è quasi sempre il trilocale.

Efficienza energetica

In Italia la quota di compravendite nelle classi energetiche A e B passa dall’8,4% del 2025 al 9,2% del primo semestre 2026. A Milano l’aumento è dal 7,7% al 9,5%, mentre quote vicine al 9% si registrano a Bologna e Verona. Le abitazioni nelle classi meno efficienti rappresentano comunque ancora la parte più consistente degli immobili scambiati.

Acquisti fuori comune

Nel 2019 il 75% dei residenti nelle grandi città acquistava nella propria città; nel primo semestre 2026 la quota scende al 60%. A Milano solo il 38% dei residenti acquista all’interno del capoluogo, mentre il 62% si sposta altrove; nel 2019 la quota di acquisti fuori Milano era del 35%. Tra le città con le percentuali più alte di spostamenti verso l’esterno figurano Napoli (53%), Bologna (49%), Roma (49%) e Torino (48%). Il fenomeno è invece poco evidente nelle città con quotazioni più contenute: a Genova riguarda il 17% degli acquirenti, a Palermo e Bari l’11%.

Motivi della locazione

In Italia il 70% delle locazioni è legato a una scelta abitativa, il 24% a esigenze di lavoro e il 6% allo studio. A Milano il 38% delle locazioni riguarda lavoratori trasferiti e il 13% studenti. Gli studenti sono molto presenti anche a Torino e Firenze.

Contratti di affitto

A livello nazionale il canone libero è il contratto più diffuso, con il 41% delle scelte, seguito dal canone concordato al 31% e dal transitorio al 28%. A Milano la distribuzione cambia in modo significativo: il canone concordato passa dal 10% del 2025 al 31% del primo semestre 2026, mentre il transitorio scende al 36% e il canone libero al 33%. L’aumento a Milano è attribuito al nuovo Accordo Territoriale del 2023, che ha adeguato i massimali dei canoni. Contratti a canone concordato prevalgono inoltre a Genova, Napoli, Palermo, Roma e Verona.

Nota metodologica

L’analisi si basa sulle compravendite e sulle locazioni realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel primo semestre 2026, su un campione di circa 23 mila compravendite e oltre 5 mila contratti di locazione a livello nazionale.


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