Roma, prosegue nelle scuole la sperimentazione contro bullismo e cyberbullismo con l’Educazione Circolare Emotiva

- Pubblicità -

Il progetto, rivolto a primarie e secondarie di primo grado, prevede una formazione per i docenti e attività in classe. Dura tre mesi, è a costo zero per la collettività e le scuole possono fare richiesta al Dipartimento via e-mail.

Prosegue nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Roma la sperimentazione per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo basata sulla metodologia dell’Educazione Circolare Emotiva, elaborata dall’équipe scientifica coordinata dal professor Aldo Grauso e realizzata in collaborazione con l’Università IUL (INDIRE). Il progetto, che va avanti rispetto al percorso avviato lo scorso anno, punta a rafforzare gli strumenti delle comunità scolastiche per prevenire disagio e aggressività e migliorare la qualità delle relazioni in classe. Il percorso si svolge in due fasi: prima la formazione dei docenti, poi l’applicazione della metodologia nei gruppi classe.

Docenti e classi
Il progetto coinvolge in primo luogo gli insegnanti, che seguono un percorso formativo con materiali psicopedagogici e moduli e-learning. Alla formazione segue l’applicazione della metodologia nei gruppi classe, con attività rivolte a bambine, bambini, ragazze e ragazzi, e il successivo monitoraggio dei risultati.

Durata e costi
La sperimentazione avrà una durata di tre mesi ed è interamente a costo zero per la collettività. Si articola in una fase formativa sul protocollo, rivolta agli insegnanti, e in una fase di attivazione diretta in aula con bambini e ragazzi. Hanno già aderito numerosi Municipi di Roma Capitale.

Come aderire
Le scuole interessate possono fare richiesta durante l’anno direttamente al Dipartimento, scrivendo all’indirizzo e-mail legge285.dipscuola@comune.roma.it.

Le parole dell’assessora
L’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli, ha dichiarato che bullismo e cyberbullismo «non si contrastano soltanto quando un episodio è già avvenuto» e che la sfida principale è prevenire, lavorando sulle relazioni e sulla capacità di riconoscere e esprimere il disagio. Pratelli ha ricordato che negli ultimi anni sono stati costruiti diversi interventi nella stessa direzione, nella convinzione che servano una presenza educativa più forte e continuativa e non risposte episodiche.

Prevenzione e comunità educante
Il consigliere Giovanni Zannola ha indicato il valore della sperimentazione nella prevenzione, cioè nel fornire a docenti ed educatori strumenti per lavorare quotidianamente su relazioni, ascolto e riconoscimento delle emozioni proprie e altrui. Ha ringraziato Grauso e la sua équipe per aver messo gratuitamente a disposizione la metodologia. Secondo Zannola, proseguire l’esperienza significa rafforzare la comunità educante e costruire una responsabilità condivisa tra istituzioni, scuole, famiglie e associazioni.

Relazioni e rispetto
La presidente della Commissione Scuola, Carla Fermariello, ha affermato che per contrastare questi fenomeni occorre lavorare sulla prevenzione e sull’educazione al rispetto reciproco. Ha aggiunto che lo sforzo maggiore va posto nelle relazioni umane e nella capacità di esprimere le emozioni in modo equilibrato fin da ragazzi. Tra le doti da valorizzare ha indicato empatia, umanità, comprensione, rispetto e stima.

Strumenti e monitoraggio
Il professor Grauso ha spiegato che tutte le classi coinvolte avranno a disposizione strumenti operativi, a partire da un cartellone su cui ogni mattina bambini e ragazzi indicheranno l’emozione della giornata. Le classi saranno monitorate nel corso dell’anno per supportare gli insegnanti nella gestione di queste situazioni. Grauso ha inoltre riferito che le scuole coinvolte nella prima sperimentazione, lo scorso anno scolastico, hanno restituito un netto miglioramento nelle relazioni, sia tra i bambini sia tra le classi, a partire dalla completa assenza di episodi di bullismo.


Scopri di più da Gazzetta di Roma

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.