Tevere Day, è festa grande per il “biondo” di Roma

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Oltre 8 chilometri di sponde, per un giorno trasformate in teatro a cielo aperto. Una festa lunga 75 eventi e con 65 enti e associazioni riuniti. Forse un momento tanto glorioso il Tevere, il fiume di Roma, non lo viveva da millenni. Non solo perché torna la seconda edizione del partecipatissimo Tevere Day, in programma quest’anno il 4 ottobre con un calendario fitto di appuntamenti. Ma perché il “biondo” di Roma, come lo chiamano nella capitale, “rischia” anche di ritrovarsi candidato a Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Una battaglia “lunga e complicata”, racconta Alberto Acciari, presidente dell’Associazione Tevere Day che promuove la campagna pro-candidatura, illustrando l’iniziativa al Salone Mondiale Città e Siti Unesco World Tourism Event alla presenza del sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, del responsabile della Segreteria politica della presidenza della Regione Lazio, Maurizio Veloccia, e del delegato della sindaca di Roma per la riqualificazione del fiume, Silvano Simoni. “Ma la candidatura – dice Acciari – è un progetto che il Tevere merita”, in modo che a Roma “non sia solo il centro storico a essere patrimonio Unesco. E sappiamo di avere una grande forza: il Tevere sano lo vogliono i cittadini. E’ un giacimento culturale e naturalistico immenso. Io poi – aggiunge – sogno di rendere visitabile la Cloaca Massima. Penso anche a quanto ne godrebbero i porti imperiali o un’oasi come Farfa”.
Intanto, appuntamento il 4 ottobre, per celebrare (o riscoprire) questo lungo fiume, che dalla campagna si insinua nel centro della città, scorrendo tra cupole barocche e fortezze papali e puntando al mare, via fondamentale per i commerci della Roma imperiale oggi tanto fotografato dai turisti, qualche volta un po’ dimenticato dai suoi concittadini.
Il Tevere Day, che lo scorso anno ha coinvolto oltre 30 mila cittadini e turisti, spiega Acciari, “è nato proprio per esaltare tutte le componenti sociali, sportive, culturali del fiume”. Da Castel Giubileo al Foro Italico, dal Ponte della musica allo Scalo del Pinedo, dall’isola Tiberina e Testaccio a Ostia, ecco allora che in un calendario a metà tra impegno e festa, si pensa all’archeologia con l’apertura degli scavi di Emporium a Testaccio condotti dalla Sovrintendenza alle Cripte sotto l’ospedale Fatebenefratelli, i locali del vecchio Ospedale Israelita e della vecchia sinagoga. All’ambiente, con l’iniziativa Clean Up per la pulizia delle acque e delle sponde in accordo con Ama; e all’arte con la mostra fotografica Oltre il fiume realizzata da Photo Tales e le passeggiate cine-letterarie di Roma Slow Tour per raccontare come il Tevere sia stato immortalato dal cinema e dalla letteratura, fino ai concerti delle bande popolari e la performance letteraria delle Donne di carta. A rivelare Storia, storie e leggende pensano invece il Touring Club, Stefano Caviglia e i circoli storici sul fiume. Tra gite sui barconi e incursioni sulle sponde, ecco anche la scoperta delle vecchie usanze alimentari romane nelle apette dello street food. E c’è anche tanto sport, dalle esibizioni dei campioni di skate e pattini a rotelle ai corsi di calcio, canottaggio, paddle e mini tennis, tiro alla fune, yoga, pilates, bici e boccette. Ma, tranquilli, confidando nel tempo, si potrà anche solo prendere un po’ di sole lasciandosi cullare dal canto dell’acqua che scorre. (ANSA).

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