Ospite d’onore la First Lady Tamar Bagrationi. Al centro delle celebrazioni i trent’anni di cooperazione bilaterale con l’Italia e la solidarietà istituzionale tra i due Paesi.
ROMA – Nella splendida e storica cornice di Casina Valadier, nel cuore di Villa Borghese, si è svolto il ricevimento ufficiale in occasione della Giornata dell’Indipendenza della Georgia. L’evento, promosso dall’Ambasciata di Georgia nella Repubblica Italiana con il patrocinio del Ministero della Cultura e il sostegno della casa vinicola “Nimbi”, ha radunato un parterre d’eccezione per celebrare non solo la sovranità georgiana, ma anche il profondo legame che unisce Tbilisi e Roma.
Un parterre istituzionale di altissimo livello
L’appuntamento ha visto la partecipazione, in qualità di ospite d’onore, della First Lady di Georgia, la Signora Tamar Bagrationi. Accanto a lei, hanno preso parte alle celebrazioni alti rappresentanti delle istituzioni locali, del corpo diplomatico accreditato, esponenti di primo piano del mondo della cultura, dell’imprenditoria e una folta rappresentanza della comunità georgiana residente in Italia.
Ad aprire la serata sono stati gli indirizzi di saluto delle massime autorità presenti: S.E. Tamara Liluashvili, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Georgia in Italia; il Consigliere Gerardo Amaduzzi, Inviato Speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il Caucaso Meridionale; e il noto enologo Riccardo Cotarella, Presidente dell’Associazione Enologi Italiani e Presidente Onorario dell’Unione Internazionale degli Enologi.
Trent’anni di amicizia e cooperazione geopolitica
Nel corso del suo intervento, l’Ambasciatore Tamara Liluashvili ha voluto rimettere al centro il profondo significato storico della Giornata dell’Indipendenza, richiamando i valori fondanti dello Stato georgiano contemporaneo. Un passaggio chiave del discorso è stato dedicato al ringraziamento formale verso l’Italia:
“Esprimiamo la nostra più viva gratitudine alle autorità italiane per il fermo e costante sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale della Georgia.”
L’Ambasciatore ha poi ricordato l’importanza del trentennale della cooperazione bilaterale, tracciando un bilancio ampiamente positivo dei successi ottenuti fino a oggi. I legami tra le due nazioni continuano a crescere non solo sul fronte economico-commerciale, culturale ed educativo, ma anche nel più ampio scacchiere della connettività regionale e globale, dove la Georgia si propone come hub strategico.
L’eccellenza del vino e le note di Tbilisi
La serata ha celebrato l’unione tra i due Paesi anche attraverso i sensi e l’arte. Il legame millenario con la viticoltura – elemento che accomuna profondamente Italia e Georgia, quest’ultima considerata la “culla del vino” – è stato valorizzato dal supporto della casa vinicola “Nimbi” e dal plauso di Riccardo Cotarella, che ha sottolineato il valore culturale della tradizione enologica.
A coronare l’evento è stato un raffinato programma musicale curato da grandi nomi del panorama georgiano e internazionale. Il pubblico ha potuto assistere alle esibizioni del Maestro Nika Nikvashvili, del soprano Iano Alibegashvili, di Konstantine Kipiani e del Quartetto d’archi del Teatro Statale dell’Opera e del Balletto di Tbilisi. La selezione di opere eseguite ha saputo fondere magistralmente il repertorio classico georgiano con quello internazionale, regalando agli ospiti un’atmosfera di grande suggestione e suggellando, in musica, l’amicizia tra Roma e Tbilisi.
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