Da Ponte Milvio a Piazza del Popolo, fino a Palazzo Valentini e San Lorenzo: tre appuntamenti per chiedere disarmo, diritti e investimenti nel futuro.
A piedi, in bicicletta e sul Tevere, nei parchi e nelle sale istituzionali: domani, sabato 26 settembre, Roma partecipa alla 4ª Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza con una giornata che unisce mobilitazione cittadina, sport, approfondimento e incontro tra culture.
Al centro, la volontà di rendere la pace un impegno concreto, capace di coinvolgere persone di ogni età e di incidere sulle scelte collettive: dalla destinazione delle risorse pubbliche all’educazione, dalla tutela dei diritti alla convivenza nei quartieri.
La mattina in cammino verso Piazza del Popolo
La giornata si aprirà con “Roma in Marcia verso la Pace e la Nonviolenza”: da Ponte Milvio, alle 9:30, partiranno camminatori, canoe e gommoni, seguiti alle 10:30 dai ciclisti. I diversi percorsi si ricongiungeranno sulla terrazza del Pincio previsto intorno alle 12:00, per un momento collettivo dedicato alla pace.
Il pomeriggio a Palazzo Valentini
Alle 15:30, a Palazzo Valentini, in via IV Novembre 119/A, si terrà l’incontro “Agenda 2030 versus Prontezza 2030. Sviluppo sostenibile o economia di guerra”. Il confronto affronterà le conseguenze delle scelte europee sul riarmo e il loro rapporto con ambiente, sanità, istruzione e diritti sociali. Tra i partecipanti: G.Parisi (Nobel per la fisica, C. Pettini (Emergency), G. Marcon (Sbilanciamoci!), P. Sanna (Vicesindaco della Città Metropolitana), ecc..
La sera a San Lorenzo
Dalle 18:00, al Parco delle Stelle, in largo Settimio Passamonti, la Festa dell’Intercultura – “Alla scoperta dell’Umano” porterà nel quartiere attività, performance, musica e occasioni di incontro tra associazioni, culture e comunità.
Gli obiettivi della Marcia
La Marcia chiede il disarmo nucleare e convenzionale, la riduzione delle spese militari e il superamento della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. Tra le sue richieste figurano la firma e la ratifica del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, il rispetto del diritto internazionale e una riforma democratica delle Nazioni Unite che dia maggiore spazio alla società civile.
Promuove inoltre il diritto all’obiezione di coscienza e la difesa civile non armata e nonviolenta, chiedendo di destinare maggiori risorse a salute, istruzione, lavoro, contrasto alla povertà e tutela dell’ambiente.
A questi obiettivi si affianca un impegno quotidiano: contrastare ogni forma di violenza e discriminazione, diffondere l’educazione alla pace nelle scuole e nelle università e rafforzare reti territoriali capaci di dare continuità alle iniziative.
La giornata romana invita cittadine e cittadini, famiglie, giovani e associazioni a partecipare: camminando, facendo sport, confrontandosi sulle scelte politiche e costruendo relazioni tra comunità.
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