Roma-Cagliari 4-2: Lulli e Pisilli ribaltano, Mora e Malen la decidono dalla panchina

Roma-Cagliari 4-2
- Pubblicità -

a cura di Pierpaolo Di Leva

Roma-Cagliari 4-2. Una vittoria sofferta, arrivata quando sembrava sfumata. La Roma di Gian Piero Gasperini batte il Cagliari di Fabio Pisacane all’Olimpico in una partita dalle mille emozioni: sotto per il rigore di Nzola, avanti con i gol dei giovani Emanuele Lulli e Niccolò Pisilli, ripresa all’81’ da Daniel Maldini e infine decisa dall’uno-due dei subentrati Rodrigo Mora e Donyell Malen in due minuti. Tre punti che riportano i giallorossi alla vittoria dopo il pari di Napoli e le permettono di tenere il passo delle prime.

Il rigore di Nzola e la risposta immediata dei ragazzi

Gasperini ha fatto turnover, lasciando inizialmente in panchina Malen, Mora e Wesley. Davanti a Gollini la difesa a tre con Mancini, Ndicka e Koulierakis, sulle fasce Lulli e Molina, in mezzo de Roon e Cristante, Pisilli e Soulé alle spalle di Castro.

L’avvio è stato in salita. Al 10’ il Cagliari è passato in vantaggio con un rigore di Nzola, che ha spiazzato Gollini. La reazione però è stata immediata, e porta la firma dei due ragazzi del vivaio. Al 15’ Emanuele Lulli, fresco di rinnovo con la Roma, ha pareggiato con un colpo di testa da attaccante vero. Sei minuti dopo il classe 2007 si è trasformato in uomo assist, servendo Pisilli per il 2-1.

Il resto del primo tempo è stato tutt’altro che tranquillo. Il Cagliari ha continuato a spingere e Gollini ha dovuto superarsi, soprattutto su Adopo a due passi dalla porta e poi in uscita su Obert poco prima dell’intervallo.

Una ripresa di sofferenza e il pari di Maldini

All’intervallo Gasperini ha inserito Wesley al posto di Molina, e al 56’ ha mandato in campo Mora e Malen per de Roon e Castro. La Roma però ha faticato a trovare continuità nel gioco, e il Cagliari ha avuto le sue occasioni: ancora Gollini si è superato, in particolare su Mendy, entrato al posto di Nzola.

All’81’ è arrivato il gol che sembrava poter rovinare la serata. Obert ha sorpreso Rensch, entrato da poco al posto di Lulli, e ha servito Daniel Maldini, subentrato appena cinque minuti prima, che ha firmato il 2-2. Una Roma in affanno, con Mancini in grande difficoltà, rischiava di buttare via tutto.

Ghilardi, Mora e Malen: due minuti per cambiare tutto

Gasperini ha giocato l’ultima carta all’82’, inserendo Ghilardi al posto di Mancini, e la mossa si è rivelata decisiva. Una manciata di secondi dopo il suo ingresso, il difensore si è sganciato sulla destra e ha disegnato un cross perfetto per la testa di Rodrigo Mora, che all’85’ ha riportato avanti la Roma.

Due minuti dopo, all’87’, Malen ha chiuso i conti con il gol del 4-2, frutto della caparbietà con cui lo aveva cercato fin dal suo ingresso in campo. L’Olimpico ha potuto finalmente festeggiare una vittoria che, per una buona mezz’ora, era sembrata a rischio.

Cosa resta alla Roma dopo il Cagliari

I tre punti sono pesantissimi, ma la prestazione lascia qualche ombra. Il Cagliari ha chiuso con più tiri nello specchio della Roma, nove contro otto, e Gollini è stato tra i migliori in campo, segno di una difesa che ha concesso troppo. Mancini è stato tra i più criticati nelle pagelle, mentre Lulli, autore di un gol e di un assist, è stato indicato come il migliore in campo.

Restano però la profondità della rosa e la forza della panchina, ancora una volta decisiva come a Napoli. La Roma sale a 21 punti ed è terza, a una lunghezza dall’Inter, che deve ancora giocare a Venezia, e a quattro dalla Lazio capolista. Sabato 31 ottobre c’è la trasferta di Udine, per dare continuità a questa vittoria e tenere il passo delle prime.


Scopri di più da Gazzetta di Roma

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.