Paolo Rasile e la sua harpguitar continuano il percorso di Harp Guitar Travel, il progetto itinerante che porta lo strumento – capace di unire le sonorità calde della chitarra a quelle più eteree dell’arpa – a sperimentare sinergie con altre forme d’arte: dalla danza alla pittura, come nella recente tappa al Backyard di Fregene, fino al teatro, alla recitazione e al canto.
Ideato e portato avanti dallo stesso Rasile, Harp Guitar Travel non è un semplice percorso discografico ma un progetto di ricerca che ha già prodotto tre album (“Harp Guitar Travel”, “Radio Divoc 91” e “Oltre i confini”)nati dall’intreccio tra brani chitarristici originali, letture e citazioni. La performance al Backyard di Fregene rientrava proprio in questo percorso, che nei giorni scorsi ha toccato anche l’arte in strada a Trevignano Romano,l’1 agosto, e che proseguirà l’8 e il 9 agosto a Tolfa, in occasione di Tolfarte.
Sabato 18 luglio, nel parco del Backyard di Fregene, si è svolta una serata che ha unito musica e arti visive in un contesto informale e suggestivo. Tra gli ulivi secolari e gli arredi vintage disseminati nel grande spazio verde di via Castellammare, il pubblico ha potuto assistere a un dialogo tra linguaggi diversi, capace di restituire l’anima conviviale del luogo. Le esecuzioni di Rasile hanno accompagnato la serata con un tappeto sonoro avvolgente, mentre il pubblico si godeva l’atmosfera sdraiato sul prato.
Ad affiancare la musica, le opere di due pittori complementari per stile e percorso. Francesco Biolcati, romano classe 1982, cresciuto respirando colori e tele nello studio della madre pittrice e folgorato da giovanissimo da una mostra di Basquiat a Roma, ha esposto tele riconducibili all’espressionismo astratto, realizzate a terra su pannelli di legno recuperati, alternando acrilico e olio.
Alessandro Botticelli, formatosi al Liceo Artistico e poi alla Syracuse University di New York in Arti Applicate e Architettura, ha portato in mostra opere in cui simbolismo e surrealismo si intrecciano, con il colore come chiave espressiva dell’interiorità. Dopo un percorso nel design e nella fotografia industriale, negli ultimi anni Botticelli è tornato a lavorare su grandi tele, scegliendo gli animali come soggetto ricorrente e approfondendo il rapporto tra colore e luce.
A rendere speciale la serata è stato il continuo rimando tra i tre protagonisti: Rasile, Botticelli e Biolcati non si sono limitati ad affiancarsi sullo stesso prato, ma hanno costruito un dialogo reale, in cui la musica si è intrecciata alle opere esposte e lo spazio stesso è diventato parte della narrazione. Tra le sedute vintage e la luce calda del tramonto, l’evento ha confermato la vocazione del Backyard a essere un punto di riferimento per chi cerca proposte culturali fuori dagli schemi nella cornice informale del litorale romano.
Nel prossimo appuntamento di Harp Guitar Travel a Tolfarte, l’8 e 9 agosto, Paolo Rasile eseguirà brani chitarristici originali e non, incontrando la danza e la recitazione di Denise Agostini e Maria Sofia Palmieri: quest’ultima porterà infatti in scena monologhi originali ispirati al tema della trasformazione interiore e della “Metamorfosi”, tra danza e suggestioni musicali.
Info evento:
“Quando l’arte si ferma in strada” – con Paolo Rasile (harp guitar), Denise Agostini (danza contemporanea) e Maria Sofia Palmieri (recitazione e danza)
8 agosto, ore 19:30 e 22:45 | 9 agosto, ore 19:00 e 22:30
Piazza Colelli, Tolfa (RM)
Nell’ambito di Tolfarte 2026 – Festival Internazionale dell’Arte di Strada e dell’Artigianato Artistico, 7-9 agosto 2026
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