Ro.Mens, chiusa in Campidoglio la quinta edizione del festival sulla salute mentale

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Promosso dalla Asl Roma 2, l’evento si è concluso nella giornata mondiale della Salute mentale con la preghiera di Papa Leone XIV e la premiazione dei vincitori.

La quinta edizione di Ro.Mens, il festival della Salute mentale per l’inclusione sociale contro il pregiudizio, si è chiusa oggi, 10 ottobre, nella sala della Protomoteca, in Campidoglio, a Roma. La manifestazione è promossa dalla Asl Roma 2, con l’assessorato alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale e con il patrocinio di Rai per la Sostenibilità Esg. La conclusione ha coinciso con la giornata mondiale della Salute mentale, celebrata proprio il 10 ottobre.

La preghiera del Papa

Nella sala della Protomoteca è giunta la preghiera di Papa Leone XIV dedicata alla salute mentale, descritta come un messaggio universale di vicinanza alle persone che vivono una condizione di sofferenza psicologica. Il messaggio è stato accolto da oltre cinque minuti di applausi.

Il significato della data

La coincidenza con la giornata mondiale della Salute mentale ha conferito al momento un valore ulteriore. Secondo quanto riferito, Ro.Mens ha dato voce a un appello rivolto all’intera comunità internazionale, chiamata alla responsabilità dell’ascolto, dell’accoglienza e del superamento di ogni discriminazione.

Giovani e programma

Alla mattinata hanno partecipato numerosi giovani. Il programma ha previsto saluti istituzionali e minitalk, che hanno accompagnato la riflessione sulla salute mentale come diritto fondamentale e patrimonio collettivo. Nel corso della cerimonia si è svolta la premiazione dei vincitori di questa edizione.

Le parole dell’assessora

L’assessora alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari, ha dichiarato: «La Giornata mondiale della salute mentale ci ricorda che non può esserci vera salute senza attenzione al benessere psicologico, alle relazioni e alla qualità della vita delle persone». Funari ha definito la chiusura del festival un’occasione per ribadire la necessità di continuare a lavorare per superare stigma e pregiudizi, riconoscendo in ogni persona, al di là della sua fragilità, capacità e potenzialità.

Welfare e partecipazione

L’assessora ha indicato come obiettivo di Roma Capitale un welfare in grado di fare rete tra servizi sociali, sanitari, famiglie e territorio, «perché nessuno debba sentirsi solo o escluso». Funari ha aggiunto che non è sufficiente ascoltare le persone: è necessario coinvolgerle nelle scelte, valorizzandone esperienze e contributo nella costruzione dei servizi. Ha infine sottolineato che il tema riguarda tutti e che una città più inclusiva significa garantire anche alle persone più fragili opportunità concrete di partecipazione e autonomia.


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