Prezzi case a Roma, frenata a luglio

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I prezzi delle case a Roma rallentano a luglio 2026. La Capitale chiude il mese con una diminuzione dello 0,4%, in un contesto nazionale caratterizzato da una frenata diffusa delle quotazioni immobiliari.

È quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi delle abitazioni di idealista, secondo cui il mercato residenziale italiano registra a luglio una contrazione mensile dell’1,1%. Nonostante la battuta d’arresto, su base annua i prezzi delle case in Italia risultano ancora in crescita del 3,1%.

Per Roma emerge inoltre un dato significativo guardando al territorio provinciale: nonostante una flessione mensile dell’1,2%, i prezzi nella provincia di Roma risultano superiori del 4,1% rispetto a un anno prima.

Prezzi case Roma: a luglio calo dello 0,4%

Nel capoluogo, il mercato immobiliare romano registra dunque una variazione mensile del -0,4%.

La flessione è più contenuta rispetto a quella rilevata a Milano (-1,3%) e a Napoli (-0,6%), mentre Torino registra, come Roma, un calo dello 0,4%.

Tra le grandi città italiane riescono invece a mantenere il segno positivo Cagliari (+0,8%), Venezia (+0,5%) e Genova (+0,1%).

Il dato romano si inserisce in un quadro nel quale sono numerosi i capoluoghi interessati da una correzione dei valori immobiliari.

Roma sesta città più cara d’Italia: case a 3.767 euro al metro quadro

Nonostante la diminuzione registrata a luglio, Roma continua a essere uno dei mercati immobiliari più costosi d’Italia.

Secondo l’indice di idealista, il prezzo medio delle abitazioni nella Capitale raggiunge 3.767 euro al metro quadro, un valore nettamente superiore alla media nazionale di 2.030 euro/m².

Roma occupa così il sesto posto nella graduatoria dei capoluoghi più cari d’Italia.

La classifica è guidata da Milano con 5.681 euro/m², seguita da Venezia (4.938 euro/m²), Bolzano (4.901 euro/m²), Firenze (4.786 euro/m²) e Bologna (3.798 euro/m².

Con i suoi 3.767 euro/m², Roma si colloca immediatamente alle spalle del capoluogo emiliano.

Provincia di Roma: -1,2% a luglio, ma +4,1% in un anno

Particolarmente interessante è il confronto tra l’andamento mensile e quello annuale della provincia.

A luglio la provincia di Roma registra una diminuzione dell’1,2% dei prezzi delle abitazioni.

Allargando però l’orizzonte agli ultimi dodici mesi, il quadro cambia: i valori risultano in crescita del 4,1% su base annua.

Una dinamica che evidenzia come la flessione registrata nell’ultimo mese si inserisca, almeno per ora, all’interno di un andamento annuale ancora positivo.

Un elemento importante per comprendere l’evoluzione del mercato immobiliare di Roma e provincia, soprattutto in una fase nella quale una parte consistente dei territori italiani sta registrando variazioni negative nel breve periodo.

In Italia prezzi delle case in calo dell’1,1%

Il rallentamento romano si inserisce in una frenata più generale.

A livello nazionale, luglio 2026 si chiude con una diminuzione dei prezzi delle abitazioni dell’1,1% rispetto al mese precedente, mentre il dato trimestrale segna un -1,2%.

Il prezzo medio nazionale si attesta a 2.030 euro/m².

Il confronto annuale rimane invece positivo: rispetto a luglio 2025, il valore delle abitazioni italiane è cresciuto del 3,1%.

Il mercato mostra quindi due dinamiche differenti: una correzione nel breve periodo e prezzi ancora superiori rispetto a quelli rilevati dodici mesi prima.

Lazio, prezzi in diminuzione dell’1,5%

La frenata interessa anche il Lazio, che a luglio registra una contrazione mensile dell’1,5%.

Il prezzo medio regionale rimane comunque elevato e raggiunge 2.402 euro/m², superiore alla media italiana di 2.030 euro/m².

Solamente Trentino-Alto Adige (+4,1%) e Valle d’Aosta (+0,7%) registrano aumenti mensili a livello regionale.

Le diminuzioni più consistenti si osservano invece in Basilicata (-3,3%), Calabria (-1,7%) e Sardegna (-1,6%), mentre Lazio e Marche segnano entrambe un -1,5%.

Mercato immobiliare: 57 capoluoghi in calo

La fotografia nazionale conferma la diffusione della fase di rallentamento.

A luglio 57 capoluoghi registrano una diminuzione dei prezzi, contro 40 in aumento e otto sostanzialmente stabili.

Ragusa guida gli incrementi con +3,9%, davanti a Mantova (+2,6%), Imperia (+2,5%), Trieste (+2,3%) e Siena (+2,1%).

Sul fronte opposto, le diminuzioni maggiori riguardano Pordenone (-5,3%), Potenza (-5%) e Belluno (-3,6%).

Roma, cosa indicano i dati di luglio

I numeri restituiscono quindi un mercato romano caratterizzato da segnali differenti a seconda dell’orizzonte temporale considerato.

Da una parte, Roma città perde lo 0,4% a luglio, mentre la provincia registra una diminuzione mensile dell’1,2%. Dall’altra, proprio la provincia mantiene una crescita annuale del 4,1%.

La Capitale, inoltre, continua a presentare valori immobiliari elevati: con 3.767 euro al metro quadro, resta uno dei mercati residenziali più costosi del Paese.

Sarà l’andamento dei prossimi mesi a indicare se la frenata estiva rappresenti un semplice assestamento oppure l’inizio di una fase più duratura di stabilizzazione dei prezzi.

La metodologia dell’indice idealista

idealista ha aggiornato la metodologia del proprio indice dei prezzi delle abitazioni per adeguarla ai cambiamenti del mercato. I nuovi filtri consentono, tra l’altro, di identificare ed escludere dal calcolo prodotti come affitti stagionali o vacanzieri, non rappresentativi del mercato residenziale convenzionale.

È stato inoltre potenziato il sistema di individuazione dei valori anomali attraverso tecniche statistiche più robuste. La nuova metodologia è stata applicata retroattivamente alla serie storica per garantire la comparabilità dei dati.

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