Sassuolo-Lazio 2-6: Noslin show, primo gol di Floriani Mussolini. La Lazio vola e scrive la storia

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a cura di Pierpaolo Di Leva

Sassuolo-Lazio 2-6. Sei gol, due rigori sbagliati, un’espulsione e un record. La Lazio di Gennaro Gattuso travolge il Sassuolo di Alberto Aquilani a Reggio Emilia con una prestazione che non ha bisogno di aggettivi: Taylor, Isaksen, Floriani Mussolini, Zaccagni e una doppietta di Noslin. I biancocelesti salgono a 25 punti, restano soli in vetta alla classifica e non hanno mai avuto così tanti punti dopo nove giornate nella loro storia in Serie A.

Diecimila laziali al Mapei e un avvio pazzesco

Se all’Olimpico la protesta del tifo continua a lasciare vuoti gli spalti, in trasferta il popolo laziale c’è eccome: quasi diecimila tifosi biancocelesti sono arrivati a Reggio Emilia per spingere la squadra. E la squadra li ha ripagati dopo appena due minuti. Taylor ha trovato il gol dell’1-0, convalidato dopo un controllo del VAR nonostante Frattesi, in posizione di fuorigioco, si fosse fatto passare il pallone tra le gambe nei pressi della porta.

Il Sassuolo ha reagito subito e al 7’ ha pareggiato con Thorstvedt, su assist di Doig e con una deviazione di Šutalo. Ma la Lazio non si è scomposta. Al 13’ Isaksen ha riportato avanti i biancocelesti con un piazzato di sinistro, e poco dopo è arrivato il terzo gol, quello più emozionante: Romano Floriani Mussolini, bravissimo a farsi trovare sul secondo palo, ha firmato il suo primo gol in Serie A. Anche in questo caso è intervenuto il VAR, che ha corretto la decisione iniziale di Zufferli di annullare la rete.

L’espulsione di Thorstvedt e il 2-4 all’intervallo

Sull’1-3 la partita si è messa definitivamente in discesa. Thorstvedt, autore del gol del pari, si è fatto espellere per un grave fallo su Zaccagni, lasciando il Sassuolo in dieci uomini. I neroverdi hanno comunque trovato la forza per accorciare al 43’ con Sebastiano Esposito, ma nel recupero del primo tempo è stato proprio il capitano biancoceleste a ristabilire le distanze: Zaccagni ha segnato il 2-4, suo secondo gol in campionato dopo quello al Venezia, ancora una volta contro i neroverdi, una delle sue vittime preferite.

Noslin, due gol da cineteca. E due rigori sbagliati

All’intervallo Gattuso ha inserito Dele-Bashiru al posto di Taylor. La ripresa si è aperta con il primo errore dal dischetto: al 49’ Zaccagni si è fatto parare il rigore da Turati. Poco male, perché al 56’ Tijjani Noslin ha disegnato un destro a giro sul secondo palo per il 2-5.

Al 61’ la Lazio ha avuto un altro rigore, ma anche Frattesi ha calciato centrale e Turati ha parato ancora. Quattro minuti dopo, al 65’, è arrivato il sigillo finale: ancora Noslin, con un tiro di potenza che si è spento all’incrocio dei pali. Doppietta e terzo gol in campionato per l’olandese, che ha giocato una partita straordinaria anche al servizio della squadra. Nella ripresa spazio anche per Lazzari, Pedraza, Cancellieri e Pinamonti, tornato da ex al Mapei.

Una Lazio da record: cosa dice la notte di Reggio Emilia

Nove giornate, otto vittorie e un pareggio, venticinque punti: nessuna Lazio nella storia della Serie A aveva mai fatto così bene a questo punto della stagione. La squadra di Gattuso vince da cinque partite consecutive e ha mostrato a Reggio Emilia la sua versione più spettacolare, con cinque marcatori diversi e un collettivo che gira a meraviglia. Taylor, Isaksen e Belahyane sono stati tra i migliori, Noslin il trascinatore.

Le note stonate sono i due rigori sbagliati e i due gol concessi, dettagli su cui lavorare in vista delle sfide più equilibrate. La Lazio ora ha quattro punti di vantaggio sulla Roma e domenica 1 novembre torna all’Olimpico contro il Cagliari, per allungare ancora una striscia che sta facendo sognare un’intera tifoseria.