SOLIDARIETA’. OPERA DIVIN REDENTORE: CON LA “BEFANA A SELVA NERA” APPELLO PER LA PACE IN UCRAINA

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L’iniziativa di solidarietà, giunta alla seconda edizione, ha raccolto l’adesione di una serie di associazioni che operano sul territorio romano.
Un appello alla pace per fare cessare il lungo  e devastante conflitto fra la Russia e l’Ucraina. E’ questo il senso dell’iniziativa di solidarietà “Befana a Selva Nera”  promossa dalla Fondazione Opera Divin Redentore in favore dei bambini della comunità ucraina di Roma.
L’appuntamento è per il 6 gennaio  alle 11 presso Via di Selva Nera 200, in zona Casalotti, dove verranno consegnati dolci, giocattoli, indumenti per le famiglie ucraine di Roma e ulteriori provviste da inviare in Ucraina.
“Giunta alla seconda edizione la manifestazione ha raccolto l’adesione di alcune importanti associazioni di volontariato che operano con impegno sul territorio romano: il Consiglio Centrale di Roma della Società di San Vincenzo de Paoli con il Presidente Giuliano Crepaldi, Ripensiamo Roma con il Presidente Donato Bonanni, Roma 81 Futura con il Presidente Gennaro D’Esposito, la Conferenza vincenziana San Pio da Pietrelcina con il Presidente Benigno Passagrilli, Il Giardino di Dany con il Presidente Aldo Pacifici e il cantante Stefano Borgia”, ha spiegato Federico Giannone, Presidente della Fondazione Opera Divin Redentore.
 “Abbiamo raccolto giocattoli, cibo e dolciumi da cittadini e da esercizi commerciali unendo le forze di associazioni di volontariato sociale e civico che operano sul territorio romano. Il fine  è regalare un momento di gioia alle famiglie ucraine della zona di Selva Candida. I loro genitori stanno soffrendo le conseguenze economiche della pandemia e hanno serie difficoltà con il lavoro”, ha spiegato Federico Giannone.
La Fondazione Opera Divin Redentore oltre ad aiutare gli ucraini di Roma con alimenti, indumenti e giocattoli invia periodicamente in Ucraina indumenti caldi e medicinali per gli orfani e i bambini ricoverati negli ospedali.
“Ci scrivono i primari di ospedali pediatrici ucraini per ringraziarci e per denunciare la loro totale carenza di medicinali essenziali e di presidi protesici per i mutilati di guerra. Il nostro auspicio è che si trovi presto una soluzione pacifica per questo conflitto, dimenticato dai media e che si trascina da troppo tempo”, ha concluso Giannone.

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