LUCA MARONI E SENS EVENTI PRESENTANO LA XXIX EDIZIONE DELL’ANNUARIO DEI MIGLIORI VINI ITALIANI 2022 NEGLI SPAZI DI SETTIMO ROMAN CUISINE & TERRACE DEL SOFITEL ROME VILLA BORGHESE, PARTNER DELL’EVENTO.

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Riflettori puntati anche sulle altre novità editoriali dell’anno: “I Primi Vini Italiani per Vitigno e per Tipologia” e il testo immancabile da portare sempre con sé “I Migliori dei Migliori Vini Italiani”. Protagonisti anche due inedite monografie dedicate ai Migliori Sauvignon 2022 e ai Migliori Primitivo 2022. Infine, parte da qui il countdown per il ritorno della manifestazione iconica per gli amanti del vino: I MIGLIORI VINI ITALIANI in programma dal 10 al 13 febbraio 2022 al Salone Delle Fontane dell’Eur!

L’ANNUARIO DEI MIGLIORI VINI ITALIANI 2022 E LE ALTRE NOVITÀ EDITORIALI
Quest’edizione profuma di rinascita, riaccendendo i riflettori sull’eccellenza vitivinicola italiana, amata e ammirata in tutto il mondo per la sua varietà e la sua alta espressione qualitativa.
L’annuario, com’è noto, rappresenta un valido strumento di informazione per tutti i lettori che possono essere esperti del settore o semplici appassionati. Tra le sue pagine, ben 952, sono narrati in un linguaggio semplice ma puntuale, i migliori vini del nostro paese, suddivisi per regione e valutati da Maroni secondo un veritiero e schietto metodo di degustazione basato sul principio logico che “la qualità del vino è la piacevolezza del suo sapore”. 8123 i vini presi in esame all’interno del volume che racchiude anche 32.492 valutazioni degustative, oltre 30 pagine di statistiche e graduatorie e ben 670 etichette a colori.
Per ogni vino incluso nell’Annuario è espresso, oltre all’annata di vendemmia, alle informazioni e ai cenni storici sull’azienda produttrice, al giorno della degustazione e alla descrizione delle percezioni rilevate all’assaggio, anche il punteggio in centesimi e la valutazione di consistenza, equilibro e integrità.
Durante l’evento di presentazione da Settimo, è anche edita la versione pocket dell’Annuario, con ben 400 pagine, 40 mila valutazioni e oltre 800 commenti conclusivi di Luca Maroni sulla produzione complessiva delle aziende vitivinicole. Si tratta dell’unica guida dedicata al vino in formato realmente tascabile che comprende un vasto numero di etichette (oltre 11000) provenienti da circa 1800 aziende sparse per il territorio italiano.
Ma non è tutto. Maroni, una delle firme più autorevoli dell’enologia italiana, ha dato alle stampe anche il volume I Primi Vini Italiani Per Vitigno e Tipologia. Si tratta di una rassegna, di immediata e facilissima consultazione, dei primi vini italiani per vitigno e tipologia dei 10 mila degustati quest’anno e realizzati dai circa 1300 produttori testati dall’autore. 240 vini che per il loro livello di consistenza, equilibrio e integrità analitico sensoriale rappresentano la massima espressione qualitativa del relativo vitigno compositivo (autoctono o internazionale) e/o della relativa tipologia.

Nel corso dell’evento sono, inoltre, presentati i 500 vini “The Best of The Best”, racchiusi nella guida I Migliori dei Migliori Vini Italiani, selezionati per ogni tipologia (rossi, bianchi, rosati, dolci e spumanti) secondo il Metodo di Degustazione di Luca Maroni. Un bignami, dunque, dell’eccellenza enologica del nostro paese. Al suo interno sono riportate le valutazioni in centesimi dei primi tre classificati per ogni categoria affiancati dalle 37 aziende TOP che hanno cioè conseguito, con almeno un’etichetta, il massimo punteggio raggiungibile nell’Annuario: 99!

Novità assoluta dell’anno sono le due nuove pubblicazioni frutto della dedizione e dell’attento lavoro di ricerca di Maroni, di concerto con la Sens Srl, per i vitigni autoctoni d’eccellenza: I Migliori Sauvignon 2022 e I Migliori Primitivo 2022. Due collane, annunciate in occasione di Vendemmiata Romana che si è svolta a settembre all’Orto Botanico di Roma, che racchiudono una selezione di circa 200 vini dedicate a questi due monovitigni, rispettivamente a bacca bianca e a bacca rossa, di assoluto pregio e fascino.

Ad accompagnare la presentazione dei manuali del 2022, è una ricca degustazione di alcune delle più pregiate etichette selezionate dallo stesso Maroni, abbinate alle sfiziose proposte gastronomiche dello chef di Settimo, Giuseppe D’Alessio. Deliziose tapas realizzate con materie prime laziali, rigorosamente di stagione, che rispecchiano la filosofia di cucina del ristorante che affonda le sue radici nella tradizione locale modellata secondo le più innovative tecniche di cottura. Da Settimo, l’ospite è accolto con calore, proprio del carattere italiano, e diventa luogo di ritrovo ove condividere passioni, idee, socialità, cibo tra relax e gusto.
Un pensiero etico affine a quello di Luca e Francesca Romana Maroni, da sempre attenti alla valorizzazione dei vitigni autoctoni del territorio e alla loro divulgazione al grande pubblico.

 

SETTIMO – ROMAN CUISINE & TERRACE


Settimo Roman Cuisine & Terrace è il ristorante posto all’ultimo piano dell’hotel Sofitel Rome Villa Borghese, un fantastico luogo dal design contemporaneo dove si intrecciano fresca esuberanza e “benessere” a tavola. Un’oasi urbana nata dal desiderio di ritrovare una socialità autentica, caratterizzata dall’essenzialità genuina e dalla morbidezza di colori e ambienti: l’aria che vi si respira è energica, nutrita da motivi tropicali e arborei, fantasie floreali che impreziosiscono tessuti e cuscini.
Tavoli smaltati, lampade di ottone, preziosi velluti, confortevoli poltroncine colorate e una calda atmosfera, accolgono sapientemente ospiti romani e internazionali.
Il desiderio di un rifugio dal caos metropolitano, circondati da una vegetazione mediterranea dal mood jungle, si concretizza in uno stile avvolgente in cui la natura è vera protagonista insieme alla vista emozionante e sconfinata dell’ampia terrazza: lo sguardo è libero di vagare tra cupole maestose e antichi palazzi e chiese, grazie alla struttura mobile di tetto e vetrate.  La bellezza è a tutto tondo e fa da scenografia alla cucina sensibile e appetitosa dell’executive chef Giuseppe D’Alessio. Tra colori intensi e marmi policromi, la filosofia dello chef racconta l’intenso legame con la città, reso ancora più forte dalle sue esperienze di vita e dal suo amore per la tradizione gastronomica del territorio laziale. Declinata su menu stagionali e piatti realizzati con tecniche contemporanee, la cucina di D’Alessio racconta storie sempre nuove e fragranti come il suo pane fatto in casa o i suoi supplì, che filano bollenti.
Il cocktail bar fa da compendio alla proposta gastronomica e offre una carta originale di signature drink secondo una mixology che esalta profumi e sapori.