Le coste italiane – le più belle del mondo

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Chi vi scrive ha particolarmente a cuore la situazione dei nostri mari. Amo quest’ambiente che in un certo qual senso ci porta alle origini, facendo ricordare la grandezza della creazione. Non è un mistero tuttavia che la situazione del suddetto conseguentemente delle spiagge sia davvero drammatica visto l’avanzare continuo dell’inquinamento. Del resto basta fare una passeggiata per notare rifiuti tra cui plastica e metallo, spesse volte ovviamente trasportati anche dalla corrente. Chiaramente ciò non giustifica nulla, evince semplicemente che il problema è ovunque. Insomma una condizione non proprio piacevole per noi oggi ancor peggio riguardo le generazioni future che si troveranno a nuotare in un mare davvero molto inquinato. Naturalmente non è possibile neppure stravolgere un sistema industriale nonché economico basato su determinati materiali presenti in ogni luogo del pianeta, seppur molti nuovi prodotti biodegradabili stanno soppiantando questi oramai obsoleti, occasione propedeutica quindi per facilitare il riciclo facendolo diventare smart; dando la possibilità di rendere tale azione un contributo all’ambiente con dei vantaggi per chi la esegue. L’idea si basa sul principio di agevolare nell’immediato la rimozione di tali materiali con l’installazione in svariati punti delle spiagge di macchinette per la raccolta, alimentate a energia solare. Le persone in vacanza oppure a passeggio così facendo potrebbero essere d’aiuto continuamente senza spostarsi altrove. Ho detto di proposito a celle solari vista la frequenza praticamente diurna presso i luoghi in oggetto. Nel momento in cui si viene a contatto con un qualsiasi artefatto abbandonato tenendo sempre bene a mente i principi basilari della sicurezza lo si può gettare nell’apposita destinazione. A tal modo la differenziata è già pronta a monte, attuando un programma sconti e rimborsi (creando un app dallo smartphone, praticamente una card virtuale con un sistema di scambio informazioni tra i dispositivi) tutti verrebbero invogliati a contribuire. Tal cosa terrebbe le aree costiere pulite più frequentemente, creando al contempo altri posti di lavoro visti gli addetti alle successive operazioni di smaltimento. Tali congegni si potrebbero munire di presa usb per una ricarica gratuita vista l’alimentazione autonoma. Oltretutto dati i vantaggi della tecnologia in caso di rifiuti particolarmente ingombranti inviando la posizione gps con una foto dal telefono cellulare al dispositivo richiedere assistenza per il recupero, con ulteriori vantaggi visto il supporto offerto. In alternativa un servizio ecologico in bicicletta, ovvero la possibilità di recarsi in bici munita di apposito carrellino sistemato dietro, alla più vicina isola ecologica presente in loco per consegnare quanto raccolto, anche in questo caso con un programma incentivi per chi esegue tal mansione. Nell’eventualità dare in affidamento tratti di spiaggia a uno o più cittadini magari in cerca d’impiego, conferendo un supporto economico per tenerne cura continuamente. Ovviamente quelle elencate sono solo idee, importante non perdere mai di vista la salvaguardia dei nostri litorali.

 

“L’Italia è una penisola con aree costiere uniche al mondo, dove il tempo pare sia fermo a remote epoche geologiche offrendo visioni di una meraviglia che sussiste incessantemente. Osservando tale splendore le malinconie lasciano il posto ai colori; paesaggi sconfinati di piante, fiori e sabbie cristalline dal tenue vento accarezzate, invitano a rimanere per ascoltare il suono delle stelle che in mare riecheggia poiché parte di queste. Senza fatica la sabbia sprofonda al nostro passare come il tempo inesorabile a ricordarci quanto siamo importanti e connessi ad ogni cosa. Intristisce quindi vedere rifiuti in questi paradisi, dove poter trovare la pace e la quiete dell’animo”

 

Vincenzo Naturale