Roma pronta agli Europei di nuoto, la madrina Pellegrini taglia il nastro

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In programma da giovedì fino al 21 agosto al Foro Italico

Il countdown è agli sgoccioli. Giovedì è il giorno del via agli Europei delle discipline acquatiche di Roma, in programma fino al 21 agosto al Foro Italico. Trentamila i biglietti già venduti, 49 nazioni (tranne Russia e Bielorussia) e mille atleti iscritti tra nuoto, nuoto sincronizzato, fondo, tuffi e tuffi dalle grandi altezze. Ben 102 saranno Azzurri, da Gregorio Paltrinieri a Giorgio Minisini, da Simona Quadarella a Chiara Pellacani, da Thomas Ceccon fino a Benedetta Pilato: è il numero più alto di sempre per un mix di campioni e giovani talenti, ben 9 nati dopo il 2000. Con vista sullo stadio del Nuoto, la piscina “più bella del mondo”, a tagliare il nastro è stata la madrina degli Europei, Federica Pellegrini, che ha rivolto il suo ‘in bocca al lupo’ da tifosa ai ragazzi di quella che ha definito “la Nazionale più forte di sempre“.

La Sala Conferenze dietro la vasca dei tuffi ha accolto la presentazione degli atleti e dei tecnici, guidati dal presidente della Federnuoto, Paolo Barelli. “Siamo di nuovo qui 39 anni dopo il primo Europeo a Roma- ha esordito- Oggi abbiamo nove medaglie olimpiche, dieci campioni del mondo, due record mondiali: è una Nazionale importante che sottolinea il livello raggiunto dagli atleti”. Senza dimenticare le società e il loro ruolo fondamentale soprattutto durante la pandemia e con le difficoltà della crisi energetica. “È grazie a loro se riusciamo a ottenere risultati meravigliosi in un momento difficile. Per i nostri impianti i costi energetici sono quadruplicati, i risultati sono figli di sacrifici enormi e per questo dobbiamo farci un applauso”. Per il direttore tecnico della Nazionale di nuoto, Cesare Butini, “l’Europeo di Roma è una tappa ulteriore per verificare il percorso che stiamo facendo nel miglioramento della nostra squadra. Un miglioramento che dobbiamo consolidare. E poi dobbiamo sfruttare questi Campionati per far tornare la gente a fare sport”.

Poi ci sono loro, i protagonisti in acqua. Parola a Greg, il capitano azzurro: “Per me è un’occasione unica, aspettavo questo Europeo in casa da molto tempo ed è un incentivo a fare sempre meglio- ha spiegato- Per me è la prima gara internazionale in casa, verranno un sacco di amici”. Ma l’emozione di gareggiare con il tifo azzurro sugli spalti non lo distoglie dall’obiettivo sempre più concreto dopo i trionfi dei Mondiali di Budapest: “La preparazione è stata incentrata su questi Europei, farò cinque gare e spero di fare meglio del Mondiale”.

Ma sarà un Europeo in casa in particolare per due atleti, nati e vissuti a pochi chilometri dalle piscine del Foro Italico e di cui conoscono a memoria ogni dettaglio. “Io gareggio proprio in casa, nuoto in questa piscina da tanto tempo”, conferma Simona Quadarella, mentre Minisini è già carico: “Ci siamo preparati per conquistare più medaglie possibili, siamo pronti per raggiungere traguardi importanti”, dice, “contento” perché a Roma finalmente debutterà nel programma del nuoto artistico anche il singolo maschile: “E’ una grande svolta”.

PELLEGRINI E GLI EUROPEI A ROMA: “NON SONO PENTITA DI NON ESSERCI

Federica Pellegrini e gli Europei di Roma. Da madrina, senza rimpianti per aver lasciato il nuoto prima dell’evento ospitato in casa, nella stessa piscina che l’ha vista trionfare ai Mondiali del 2009 e in cui ha ottenuto il record del mondo nei 200 stile, che ancora resiste. “No, non sono pentita”, racconta dopo aver tagliato ufficialmente il nastro degli Europei. “Con il senno di poi si fanno tante scelte differenti nella vita: se avessi nuotato un deficit diverso- dice riferendosi ai tempi in vasca- avrei preso delle decisioni differenti ma io sono comunque contenta così”. La ‘Divina’, che già in occasione dei Mondiali di Budapest aveva confessato un pizzico di rammarico per aver realizzato di poter salire ancora sul podio, ha aggiunto: “Altri 8 mesi di allenamento non li avrei retti. E’ logico che tutto cambia, vedendo tanti assenti e poi soprattutto l’Europeo in casa… Però non si possono fare i conti così”.

fonte www.dire.it