Presentati i nuovi cestoni intelligenti

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Dopo un periodo di sperimentazione, sessantotto cestoni “intelligenti” per il decoro di aree della movida e di strade soggette a notevole flusso pedonale sono stati installati in tre Municipi romani.

 

I nuovi contenitori dei rifiuti vanno verso la direzione di un modello “dinamico” di raccolta: “avvisano” tramite app/sensori quando devono essere svuotati. Compattano inoltre i rifiuti con una pressa alimentata da un pannello fotovoltaico a energia solare, riducendo fino a 8 volte la volumetria stessa dei rifiuti. Il servizio prevede anche una raccolta dati tramite piattaforme digitali hi-tech al fine di determinare possibili ottimizzazioni ed «affinamenti» delle attività di svuotamento con ricadute sulla reingegnerizzazione del servizio ed efficientamenti dello stesso.

 

A presentare i cassonetti “intelligenti” il Sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi e i vertici Ama.

 

“I nuovi cestoni – ha spiegato il Sindaco – rientrano nel piano di rinnovo e cura dei materiali dell’Ama; inoltre siamo a metà strada nella sostituzione dei cassonetti. Adesso con il nuovo contratto di servizio il lavoro continua. Sono già arrivati 478 nuovi mezzi e siamo a una percentuale di funzionamento al 75 per cento. Nei momenti della crisi eravamo al 30-35%: registriamo quindi un dato più che raddoppiato e che continua a salire“.

 

Con i cestoni intelligenti passiamo dalla raccolta statica alla raccolta dinamica – ha sottolineato il DG Ama Filippi – e questo consente anche di effettuare analisi statistiche: sapere in quanto tempo si riempie un cestone e quali si riempiono di più e quali invece restano meno utilizzati consente di ingegnerizzare meglio i passaggi di svuotamento e di affinare il loro posizionamento”.

 

La prima sperimentazione è andata molto bene soprattutto in alcuni angoli dove la situazione era molto complicata: – ha affermato Alfonsi – in via delle Muratte, fuori dal fast food, ad esempio c’erano continue segnalazioni per i rifiuti a terra ma da quando abbiamo messo questo cestino non abbiamo più avuto segnalazioni e la zona è pulita. Le sperimentazioni che abbiamo fatto, un’altra vicino al Colosseo, ci hanno dato la certezza di disseminarne 68 sul territorio, un numero più corposo e poi andare a gara. La distribuzione in tutta Europa e oltre è un dato che ci fa capire che sono cestini che funzionano“.

 

Solo nella prima settimana di sperimentazione, ha calcolato Ama, i nuovi cestini romani hanno raccolto molti più rifiuti di quelli di Madrid e di Dublino.