La violenza urbana e il ruolo dei social: l’appello dell’Associazione Spirito Libero

social e violenza urbana
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L’Associazione Spirito Libero, attraverso le parole del suo presidente, Avv. Francesco Petrocchi, lancia un allarme sulla crescente violenza urbana legata all’uso dei social media e sull’importanza di proteggere i minori. Secondo Petrocchi, le piazze, un tempo spazi di gioco e socializzazione, sono oggi teatro di aggressioni e conflitti, alimentati da tensioni organizzate online. La digitalizzazione ha portato a una “demenza digitale”, un fenomeno che priva i giovani delle capacità cognitive ed emotive fondamentali, trasformando la socialità in violenza. La situazione è aggravata dalla solitudine dei ragazzi, sempre più isolati nelle loro camerette, dove il contatto umano è sostituito da interazioni virtuali superficiali.

L’Avv. Petrocchi sottolinea come le piattaforme digitali abbiano imposto una cultura della superficialità, contribuendo al regresso del progresso. La scienza ha iniziato a confermare gli effetti negativi dell’abuso di schermi, evidenziando l’emergere di problemi come la “demenza digitale” e la necessità di interventi normativi.

In questo contesto, l’Associazione propone un coordinamento tra genitori per posticipare l’uso degli smartphone tra i giovani e la creazione di spazi urbani sicuri per il gioco. Inoltre, si richiede un’alleanza educativa tra scuole, associazioni e comunità per recuperare il valore delle interazioni sociali autentiche. Petrocchi conclude con un appello all’azione: “È il momento di spegnere la violenza virtuale per riaccendere la vita reale”.

Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “Contributo d’attualità: social, violenza urbana e protezione dei minori (Ass. Spirito Libero)” ricevuto tramite email da “Elvio Vulcano” in data 26/10/2026.