Uzbekistan, il 24 ottobre si elegge il Presidente, i 5 candidati ed i loro programmi.

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Domenica 24 ottobre si terranno le elezioni presidenziali in Uzbekistan.

Sono 5 i candidati alla Presidenza, ognuno rappresentante di un partito.

 

OBLOMURODOV NARZULLO NAIMOVICH CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL’UZBEKISTAN DAL PARTITO (ECOLOGICO DELL’UZBEKISTAN

 

BIOGRAFIA

Oblomurodov Narzullo Naimovich è nato il 22 gennaio 1975 nel Distretto di Urgut, provincia di Samarcanda nella famiglia di un insegnante. Di nazionalità uzbeka. Laureato presso l’Università dell’Economia e della Diplomazia mondiale nel 1996, e presso l’Università di Birmingham (Gran Bretagna) nel 2000. Specializzazione in economia. Candidato di Scienze Economiche, Professore Associato. N.N. Oblomurodov ha iniziato la sua attività lavorativa nel 1996 presso la Società internazionale di revisione “Deloitte and Touche”. Ha continuato la sua attività presso la Banca nazionale per gli affari economici esteri. Nel 2001-2008 ha ricoperto incarichi di responsabilità nel Centro di Ricerca presso la Banca Centrale, l’Associazione delle Banche e la Borsa Nazionale della Repubblica dell’Uzbekistan.

Nel 2008-2017 ha lavorato come capo del dipartimento, preside della facoltà presso l’Istituto dell’Industria tessile e leggera di Tashkent, l’Istituto delle Finanze di Tashkent.

Nel 2017-2020, ha ricoperto posizioni di rilievo nell’amministrazione del Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan.

Nel 2020-2021, come primo vicepresidente del Comitato di Stato della Repubblica dell’Uzbekistan per l’ecologia e la protezione dell’ambiente, ha preso parte alla risoluzione di attuali problemi ambientali.

N.N. Oblomurodov è Presidente del Comitato esecutivo del Consiglio centrale del Partito ecologico dell’Uzbekistan dal febbraio 2021. N.N. Oblomurodov è autore di oltre 30 lavori metodologici e numerosi sussidi didattici. N.N. Oblomurodov sta implementando una serie di nuove iniziative relative alla risoluzione di problemi ambientali. È l’autore di progetti importanti come una maratona ciclistica di beneficenza organizzata con lo scopo di aiutare a risolvere i problemi della regione del Lago d’Aral “Muynokka madad” (“Aiuta Muynak”), l’azione “Darakht eking” (“Pianta alberi”), un concorso di innovazioni ambientali e tecnologie verdi.

N.N. Oblomurodov nel 2019 è stato decorato con l’ordine “Sodik Khizmatlari Uchun”.

È sposato, ha due figli e una figlia. Sua consorte, F.U. Rakhmatova, è una studentessa di dottorato presso l’Accademia Medica di Tashkent.

PROGRAMMA

L’ecologia non è solo una questione di oggi o di domani, ma riguarda anche il futuro dei nostri figli

Gli obiettivi principali del programma elettorale del Partito Ecologico dell’Uzbekistan, che agisce sotto il motto “Siamo responsabili del futuro!” sono: garantire la stabilità ecologica e l’uso razionale delle risorse naturali, creare le condizioni di vita dignitose per le generazioni di oggi e futuri tramite l’introduzione dei principi dello sviluppo “verde” in tutti i settori economici.

Il partito proclama i suoi obiettivi per lo sviluppo socioeconomico della repubblica. Il programma elettorale del candidato alla Presidenza della Repubblica dell’Uzbekistan Narzulla Oblomurodov delinea gli importanti compiti che attendono il Paese: in particolare, tratta di problemi ambientali e dei modi per risolverli, tutelando la salute umana e garantendo uno stile di vita sano.

Il Partito Ecologico dell’Uzbekistan partecipa per la prima volta alle elezioni presidenziali. Fondato l’8 gennaio 2019, ha iniziato a lavorare su una vasta gamma di compiti: fornire l’acqua potabile ai residenti rurali; controllare sull’osservanza della moratoria sull’abbattimento di specie arboree pregiate non comprese nel fondo forestale; migliorare parchi della cultura e del tempo libero; piantare piantine e creare parchi ecologici; tutelare la biodiversità e in particolare, proteggere le rare specie di flora e fauna elencate nel Libro Rosso; organizzare una maratona internazionale dedicata al problema del Lago d’Aral e una maratona ciclistica ecologica “Help Muynak”; organizzare convegni e seminari internazionali; aumentare la cultura ecologica dei giovani e degli altri.

Il cambiamento climatico globale, l’aumento delle temperature, il prosciugamento del Lago d’Aral, la desertificazione, l’intensificazione dei processi meteorologici negativi, l’uso irrazionale delle risorse terrestri e idriche, la riduzione della biodiversità, il deterioramento del patrimonio genetico di flora e fauna e l’accumulo di un grande volume di rifiuti industriali e domestici hanno portato allo sviluppo di problemi ambientali globali e regionali.

Questi problemi si manifestano ancora più gravemente e la loro soluzione sta diventando un compito prioritario per l’Uzbekistan nel campo della protezione ambientale. Tutto ciò richiede lo sviluppo e l’attuazione di una politica statale volta a unire tutte le forze della società per garantire la sicurezza ambientale nel paese, affrontando coerentemente i problemi ambientali emergenti e la crescita economica.

Questo compito può essere svolto dal Partito Ecologico dell’Uzbekistan, che è entrato nell’arena politica del paese come una nuova forza politica e per la prima volta nomina il suo candidato alla carica di presidente del paese.

Il Partito Ecologico sostiene l’attuazione coerente della Strategia per la transizione della Repubblica dell’Uzbekistan verso un’economia “verde” per il periodo 2019-2030, il Concetto di protezione ambientale della Repubblica dell’Uzbekistan fino al 2030 e altri promettenti programmi statali.

Per raggiungere questi obiettivi, è necessario accelerare lo sviluppo della scienza, la formazione di personale altamente qualificato e l’attuazione della modernizzazione ecologica nell’industria, nell’edilizia, nei trasporti e in altri settori, garantendo l’introduzione delle ultime tecnologie rispettose dell’ambiente.

 

Nel primo luogo, sotto lo slogan “Green” lo sviluppo è alla base del benessere!” il Partito Ecologico promuove l’idea di attuare una “politica verde” finalizzata al raggiungimento di uno sviluppo ambientalmente sostenibile.

Allo stesso tempo, sono indicate le seguenti priorità:

  • perseguire una politica volta ad accelerare lo sviluppo di tutte le sfere produttive del Paese basata sui principi di un’economia “verde”;
  • lo sviluppo e l’attuazione di quadri normativi per l’attuazione dei principi di energia “verde”, agricoltura “intelligente”;
  • il passaggio all’uso diffuso di veicoli ecologici, allineando la qualità del carburante agli standard internazionali, nonché l’adozione di programmi per lo sviluppo del trasporto elettrico;
  • lo sviluppo di un sistema di finanziamento “verde” finalizzato all’utilizzo di fondi provenienti dal bilancio dello Stato, dalle istituzioni bancarie e finanziarie, dal settore privato per la realizzazione di progetti di risparmio energetico rispettosi dell’ambiente;
  • dare la priorità agli appalti “verdi” nel sistema degli appalti pubblici;
  • l’aumento dei finanziamenti per progetti di ricerca e innovazione nel campo delle tecnologie “verdi” e l’introduzione di un sistema di incentivi economici e finanziari per il passaggio delle imprese industriali alle tecnologie “verdi”;
  • lo sviluppo di un indice di transizione verso un’economia “verde” per settori dell’economia e regioni;
  • portare la quota dell’economia “verde” nell’economia del Paese al 30%, garantendo su questa base tassi annui di crescita economica superiori al 7%;
  • ampliare l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e alternative, introducendo un sistema di ampi incentivi economici e finanziari per i produttori di energie rinnovabili e alternative;
  • il sostegno nella creazione di posti di lavoro “verdi” da parte dello Stato, la formazione di personale qualificato per vari settori dell’economia;
  • ottenere un raccolto garantito in agricoltura e aumentare il potenziale economico delle aziende agricole attraverso l’introduzione di moderne tecnologie agricole intensive, lo sviluppo di nuovi mercati e infrastrutture per lo stoccaggio e la lavorazione dei prodotti;
  • aumentare la resa dei principali tipi di prodotti agricoli in media del 25-30% grazie all’introduzione diffusa di tecnologie di irrigazione economiche.

 

Considerando che le tecnologie innovative sono il principale motore del settore energetico, stiamo implementando le seguenti misure prioritarie in questo settore:

  • il raddoppio dell’efficienza energetica dell’economia attraverso la radicale modernizzazione del settore energetico;
  • la creazione di un quadro normativo per stimolare l’efficienza energetica;
  • l’introduzione di meccanismi di mercato nel campo delle fonti energetiche rinnovabili e alternative, ampliando la partecipazione del settore privato al mercato dell’energia;
  • portare la quota di energie rinnovabili nel bilancio energetico totale del Paese al 40% attraverso l’introduzione di tariffe “verdi” e di nuove capacità di fonti energetiche rinnovabili e alternative;
  •  il supporto agli utenti di fonti energetiche rinnovabili e alternative in aree remote;
  • ottenere una riduzione del consumo di carbonio nel settore energetico rispetto al PIL ed eliminarlo completamente entro il 2050, favorendo l’introduzione di soluzioni innovative nel settore;
  • ampliare l’attrazione degli investimenti diretti esteri nel settore introducendo incentivi e preferenze per gli investitori privati.

 

In secondo luogo, per attuare la politica statale per garantire la sicurezza ambientale del paese e i diritti dei cittadini a un ambiente favorevole, i loro legittimi interessi, consideriamo quanto segue.

Per il miglioramento del quadro normativo e l’adozione di documenti internazionali nel campo dell’ecologia si prevede di:

  • adottare delle misure per garantire l’adempimento degli obblighi derivanti dai documenti internazionali adottati dall’Uzbekistan in questo settore, l’implementazione del diritto internazionale nella legislazione nazionale, l’adesione ai documenti legali internazionali che soddisfino gli interessi del paese;
  • introdurre in un’unica forma sistematizzata di un documento legale degli atti legislativi per regolare le relazioni nel campo dell’ecologia; compreso lo sviluppo del Codice Forestale e del Codice Idrico della Repubblica dell’Uzbekistan e l’adozione del Codice Ambientale della Repubblica dell’Uzbekistan;
  • sviluppare degli atti legislativi sull’introduzione di un sistema di assicurazione dei rischi ambientali, di sistemi internazionali di gestione ambientale delle strutture ad alto e medio rischio di impatto ambientale, nonché sull’ampliamento dell’elenco di prodotti, beni e servizi soggetti a certificazione ambientale;
  • adottare una nuova edizione della Legge della Repubblica dell’Uzbekistan “Sui rifiuti”, al fine di regolamentare la gestione dei rifiuti domestici e industriali e il loro utilizzo come materie prime secondarie;
  • sviluppare un progetto di Legge della Repubblica dell’Uzbekistan “Sulla protezione e l’uso del suolo”, al fine di migliorare il quadro normativo per la protezione e l’uso efficace del suolo, prevenirne l’erosione, ripristinarlo e aumentarne la fertilità;
  • introdurre tecnologie intelligenti in agricoltura per garantire la sicurezza alimentare;
  • migliorare la legislazione sulla conservazione e l’uso razionale della diversità biologica e degli ecosistemi, sull’espansione delle aree naturali protette, nonché sul rafforzamento della protezione degli oggetti di flora e fauna elencati nel Libro Rosso della Repubblica dell’Uzbekistan;
  • rafforzare le misure giuridiche per ridurre l’inquinamento del suolo, dell’acqua e dell’atmosfera con sostanze chimiche pericolose e per ridurre l’impatto transfrontaliero di oggetti pericolosi per l’ambiente.

 

In materia di superamento dei problemi ambientali, di valutazione dell’impatto sull’ambiente e di informazione al pubblico si prevede di:

  • introdurre un sistema di valutazione dell’impatto degli atti normativi adottati sullo stato dell’ambiente;
  • applicare un meccanismo di introduzione obbligatoria dei criteri di sicurezza ambientale nell’elaborazione di importanti programmi strategici per lo sviluppo dei settori economici e delle regioni;
  • proseguire coerentemente con la politica statale volta a garantire l’accesso all’acqua potabile alla popolazione, sviluppare reti fognarie, ridurre le emissioni in atmosfera, incoraggiare il riciclo dei rifiuti;
  • riformare radicalmente, sulla base degli standard internazionali, il sistema di perizia ecologica statale e sviluppare l’istituzione di udienze pubbliche;
  • rafforzare il lavoro di propaganda per garantire la sicurezza ambientale del Paese;
  • coinvolgere rappresentanti di agenzie governative, imprese, enti di autogoverno dei cittadini, organizzazioni non governative senza scopo di lucro, media e altre istituzioni della società civile nell’attuazione di strategie e programmi per affrontare i problemi socioeconomici e ambientali;
  • rafforzare il controllo parlamentare e pubblico sul rispetto della legislazione nel campo dell’ecologia e della protezione dell’ambiente;
  • aumentare l’efficacia della partecipazione e del controllo dello Stato e del pubblico nella lotta contro le sfide ambientali e la prevenzione delle loro conseguenze, nonché migliorare l’uso di sistemi elettronici dagli ispettori pubblici dell’ambiente nelle attività e nella prevenzione dei reati;
  • dedicare un’attenzione particolare alla valorizzazione dell’attività dei giovani nel campo della tutela dell’ambiente e dell’uso razionale delle risorse naturali.

 

In terzo luogo, sotto il motto “Proteggere madre natura è il nostro sacro dovere!” adotteremo tutte le misure per proteggere l’ambiente e l’uso razionale delle risorse naturali, al fine di creare condizioni di vita favorevoli per la popolazione.

La fornitura di acqua potabile alla popolazione sarà portata al 90% con l’attuazione dei più importanti per la salute e la sicurezza umana compiti del programma volti a migliorare l’approvvigionamento idrico centralizzato e i sistemi fognari.

A questo proposito, saranno adottate le seguenti misure:

  •  l’attuazione delle riforme organizzative e giuridiche volte all’uso razionale delle risorse idriche;
  • il miglioramento della fornitura dell’acqua potabile alla popolazione e dell’accesso al servizio fognario nelle città e regioni attraverso la costruzione e lo sviluppo di sistemi di approvvigionamento di acqua potabile e fognature esistenti, lo sviluppo e la coerente attuazione di programmi mirati e progetti per la modernizzazione di quelli obsoleti;
  • il miglioramento d’approvvigionamento idrico nelle aree rurali remote attraverso la costruzione di impianti di desalinizzazione locali alimentati dai fonti di energia rinnovabile;
  • il raggiungimento dell’uso efficace delle risorse idriche a seguito dell’introduzione di meccanismi di mercato nei progetti di approvvigionamento di acqua potabile, l’installazione di contatori dell’acqua, indipendentemente dalla forma organizzativa e giuridica dell’utente dell’acqua;
  • l’adozione delle misure per modernizzare e costruire impianti di trattamento nelle città dove la loro efficienza è bassa, in particolare ad Angren, Gulistan, Samarcanda, Jizzak, Urgench, Nukus, Andijan, Chirchik e Tashkent.

 

I nostri obiettivi strategici rimangono la protezione dell’aria atmosferica il fattore più importante per la vita, e garantire la conformità di suoi indicatori di qualità agli standard ambientali.

Le risorse territoriali rappresentano il principale bene e la base del benessere della popolazione, il potenziale economico della repubblica. L’organizzazione del loro uso razionale ed efficace è il fattore più importante per il presente e il futuro del Paese.

Pertanto, in base al principio “La Terra ci nutre”, stiamo implementando i seguenti compiti prioritari per garantire la tutela delle risorse del territorio:

  • il trasferimento della terra alla proprietà privata, che cambierà radicalmente l’atteggiamento nei confronti della terra, che diventerà un’importante risorsa di mercato;
  • il miglioramento del quadro normativo per la tutela e l’uso razionale delle risorse del territorio basato sui principi dell’agricoltura “intelligente”;
  • la creazione di un quadro giuridico per il sostegno statale alla coltivazione di prodotti agricoli biologici, regolamentazione dell’uso di sostanze chimiche e organismi geneticamente modificati;
  • il miglioramento dello stato di bonifica dei terreni irrigui, il ripristino e l’utilizzo di terreni fuori uso agricolo;
  • la protezione dell’ambiente, degli edifici e delle strutture dall’impatto negativo delle attività di utilizzo del sottosuolo e la cessazione dell’uso non autorizzato della ricchezza del sottosuolo;
  • rafforzamento del controllo statale e pubblico sui processi associati alla distruzione della copertura del suolo fertile, all’estrazione e allo stoccaggio dello strato di suolo fertile per la successiva bonifica biologica del suolo o l’uso su terreni a bassa fertilità.

 

Una delle priorità più importanti nella nostra società è l’uso razionale ed economico delle risorse idriche, l’aumento della cultura del consumo di acqua e la formazione di un atteggiamento conservativo nei confronti dell’acqua.

Per raggiungere questo obiettivo, sono previsti:

  • lo sviluppo e l’attuazione del Programma nazionale per l’aumento della produttività dell’acqua in agricoltura, industria ed economia;
  • la digitalizzazione completa dei processi di contabilità idrica ed eliminazione dei fatti di inefficace utilizzo dell’acqua;
  • l’introduzione diffusa di tecnologie di risparmio idrico per l’irrigazione delle colture agricole, aumentando la loro quota al 30 per cento della superficie totale irrigata, migliorando ulteriormente il sistema di incentivi statali per l’introduzione di tecnologie di risparmio idrico;
  • aumentare l’alfabetizzazione giuridica e la cultura della popolazione sui temi del risparmio idrico, organizzare l’uso efficiente ed economico delle risorse idriche, ampliare i programmi educativi sull’uso delle tecnologie per il risparmio idrico.

 

Particolare attenzione sarà prestata alla protezione dei corpi idrici esistenti, all’uso razionale delle risorse idriche, al rispetto del regime delle zone di protezione delle acque, nonché alla prevenzione delle inondazioni.

Milioni di tonnellate di rifiuti, il cui volume cresce ogni anno, inquinano le acque superficiali e sotterranee, l’aria e il suolo. Ciò comporta un aumento del numero di malattie infettive, un deterioramento della qualità dell’acqua potabile e la disattivazione di centinaia di ettari di seminativi. Pertanto, uno dei compiti urgenti del partito è quello di garantire la pulizia dell’ambiente attraverso il trattamento dei rifiuti solidi urbani e industriali. Per risolvere efficacemente questo problema, il volume del trattamento dei rifiuti domestici sarà aumentato al 40% e il volume del trattamento dei rifiuti industriali – fino al 20%.

 

Per raggiungere questi obiettivi si prevede di implementare:

  • l’introduzione di un meccanismo giuridico volto a stimolare i principi del partenariato pubblico-privato, un sistema di gestione del mercato nel settore;
  • l’introduzione di moderne tecnologie nel campo della gestione dei rifiuti industriali e domestici;
  • il rafforzamento dei requisiti per la dotazione di mezzi tecnici per la neutralizzazione e lo smaltimento sicuro dei rifiuti provenienti da attività economiche e di altro tipo;
  • il divieto di importazione nel Paese per lo stoccaggio e lo smaltimento di qualsiasi tipo di rifiuto, compresi i rifiuti radioattivi e i rifiuti chimici pericolosi;
  • il limite per lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti sui terreni degli insediamenti e in altri luoghi in cui vi è il rischio di danni agli oggetti di conservazione della natura e alle aree naturali protette;
  • la riduzione del volume dei rifiuti riciclandoli e utilizzandoli come materia prima secondaria.

 

Il declino della biodiversità sul pianeta mostra che dobbiamo affrontare sfide importanti per garantire la biosicurezza.

In quest’area, è necessario implementare le seguenti attività:

  • creare un quadro giuridico perfetto per la conservazione della biodiversità e l’espansione dell’area delle aree naturali protette;
  • adottare misure per aumentare la superficie delle aree naturali protette al 12% del territorio del paese, al fine di preservare e utilizzare efficacemente la biodiversità e gli ecosistemi;
  • vietare qualsiasi attività sui terreni e nelle aree acquatiche di aree naturali protette che contraddica lo scopo previsto;
  • osservare la moratoria sull’acquisizione di terreni dal territorio delle zone “verdi” negli insediamenti e l’abbattimento di alberi e arbusti durante la costruzione di edifici, strutture e comunicazioni;
  • organizzare i lavori per la registrazione e la compilazione di un catasto statale completo delle aree naturali, della flora e della fauna protette, nonché lo scambio di informazioni tra gli organi e le organizzazioni statali competenti;
  • introdurre moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’industria, adottare misure globali per preservare la biodiversità degli ecosistemi del paese e sviluppare l’ecoturismo, al fine di sviluppare ulteriormente il sistema delle aree naturali protette;
  • aumentare la quota di copertura forestale sul territorio della repubblica dal 7,6 percento al 15 percento proteggendo, espandendo e ripristinando le foreste e aumentandone la produttività;
  • migliorare le attività degli zoo privati ​​e dei vivai;
  • adottare misure per reprimere il bracconaggio e il contrabbando di fauna e flora.

Sosteniamo il rafforzamento e il miglioramento dell’istituzione di controllo parlamentare e pubblico sull’attuazione della politica ambientale.

 

In quarto luogo, nonostante la gravità della situazione con il cambiamento climatico globale in tutto il mondo, il volume delle emissioni di acque reflue e rifiuti industriali nell’ambiente rimane elevato, aggravando ulteriormente la crisi del cambiamento climatico.

Pertanto, concentreremo tutti i nostri sforzi sul miglioramento della situazione ecologica e socioeconomica nella regione del Lago d’Aral, delle condizioni di vita della popolazione attraverso l’attuazione di progetti innovativi volti a mitigare le conseguenze della catastrofe ambientale del Lago d’Aral, che è un fattore chiave del cambiamento climatico nella nostra regione.

 

In quinto luogo, attueremo coerentemente riforme nel paese per democratizzare ulteriormente la pubblica amministrazione, garantire una protezione dei diritti umani e delle libertà, l’indipendenza della magistratura, aumentare l’efficienza della giustizia, la fiducia e il rispetto del nostro popolo per il sistema giudiziario.

È necessario rafforzare le azioni per preservare la natura, proteggere gli spazi verdi, i corpi idrici e i monumenti naturali dall’impatto antropogenico negativo.

Promuoveremo iniziative legislative volte a tutelare le aree naturali protette e ad aumentare la responsabilità per violazioni ambientali.

Siamo per il rafforzamento della responsabilità delle persone giuridiche e fisiche per l’impatto negativo su terra, acqua e aria, siamo per il risarcimento dei danni alla natura sulla base del principio “chi inquina paga”.

 

A tale proposito, riteniamo prioritarie le seguenti attività:

  • il rafforzamento delle misure di responsabilità civile, amministrativa e penale in materia di ecologia e tutela ambientale;
  • l’introduzione di meccanismi efficaci di risarcimento del danno ambientale;
  • l’attuazione di riforme amministrative nel sistema della pubblica amministrazione in materia di ecologia;
  • l’innalzamento dell’efficienza dell’erogazione del servizio pubblico attraverso una più ampia attuazione del sistema di e-government;
  • il miglioramento del sistema di assistenza e servizi giuridici, piena attuazione dei principi di uguaglianza e concorrenza nel processo giudiziario, trasformazione della professione di avvocato in un istituto indipendente e affidabile per la tutela dei diritti dei cittadini;
  • il miglioramento della qualità dell’assistenza legale qualificata e il prestigio della professione di avvocato, del sistema di formazione degli avvocati specializzati, in particolare degli avvocati ambientali;
  • l’introduzione di un sistema di assistenza legale gratuita per le fasce vulnerabili della popolazione;
  •  la creazione di istituzioni di giustizia per i rapporti giuridici con i minori, effettiva attuazione del principio di priorità dei loro diritti e interessi nella legislazione e nella pratica.

 

In sesto luogo, riteniamo che le priorità dello stato e della società siano il miglioramento cardine dell’assistenza medica, il miglioramento della qualità dell’istruzione continua basata sull’esperienza straniera avanzata, lo sviluppo accelerato della scienza e l’ulteriore sviluppo delle sfere d’istruzione e culturali.

Per raggiungere questi obiettivi nel campo della salute sotto il motto “L’ambiente sano – salute umana!” si prevede di:

  • aumentare l’aspettativa di vita media dei cittadini migliorando il quadro giuridico nel campo dell’assistenza sanitaria, la qualità della protezione della salute pubblica e la fornitura di servizi medici;
  • aumentare il livello dell’infrastruttura di base della medicina digitale, del supporto materiale e tecnico dell’industria medica, della localizzazione della produzione di apparecchiature mediche e la produzione farmaceutica;
  • attuare una serie di misure per prevedere e valutare i potenziali rischi nel campo dei servizi igienico-sanitari e dell’epidemiologia, per monitorare i focolai naturali di malattie infettive e prevenire le epidemie;
  • sviluppare e attuare il quadro giuridico per la fornitura di servizi medici gratuiti alle famiglie a basso reddito e ai residenti di aree ecologicamente svantaggiate;
  • adottare misure globali per introdurre ampiamente i principi di uno stile di vita sano e lo sviluppo degli sport di massa, per promuovere una cultura d’alimentazione sana;
  • accelerare il lavoro per eliminare l’impatto dei fattori ambientali negativi sulla salute umana, per introdurre gradualmente meccanismi di assicurazione sanitaria volti a fornire servizi medici completi di alta qualità, migliorare la qualità dei servizi medici alla popolazione e migliorare il sistema sanitario.

 

Nel campo dell’istruzione, sotto il motto “La natura sarà preservata da coloro che si dedicano disinteressatamente alla protezione dell’ambiente!”  si prevede:

  • l’integrazione dei principi dello sviluppo “verde” nell’istruzione e nella scienza;
  • l’introduzione diffusa dei principi dell’istruzione e dell’educazione ambientale in tutte le fasi dell’apprendimento continuo, aumentando il livello di conoscenza ambientale dei giovani;
  • l’ampliamento della formazione nel sistema di istruzione superiore di personale qualificato nel campo dell’ecologia e della protezione ambientale;
  • la copertura dell’istruzione prescolare fino al 100%, la copertura dell’istruzione superiore – fino al 40%;
  • la formazione di un sistema di valutazione indipendente della qualità dell’istruzione continua e lo sviluppo della concorrenza nel mercato dei servizi educativi pedagogici aggiuntivi;
  • l’ampliamento della scala della ricerca e dell’innovazione ambientale, sviluppando infrastrutture innovative attraverso la creazione di incubatori di imprese e parchi tecnologici.

 

Nel campo della scienza sotto il motto “Salvaguardia della natura – salvaguardia della vita!” si prevede di:

  • ampliare il volume dei prodotti scientifici e introdurre metodi innovativi sulla base dello sviluppo accelerato della scienza e della commercializzazione di sviluppi scientifici volti allo sviluppo di tecnologie rispettose dell’ambiente, prive di rifiuti e di risparmio di risorse;
  • adattate le attività scientifiche e innovative delle organizzazioni scientifiche nel campo della protezione ambientale alle esigenze dei settori economici e sociali e introdurre sviluppi e tecnologie altamente efficienti;
  • adottare misure per creare e sostenere le attività dei parchi ecotecnologici nelle regioni del paese, nonché per implementare i loro sviluppi nel campo;
  • continuare ad aumentare la partecipazione di donne e giovani alla ricerca ambientale;
  • sviluppare il partenariato sociale tra lo Stato e le organizzazioni scientifiche attraverso il miglioramento del sistema di gestione e di autogestione nel campo della scienza e lo sviluppo.

Guidati dal motto “La natura è un debito preso dalle generazioni future!”, riteniamo importante adempiere ai seguenti compiti:

  • formare nella società una cultura del rispetto per la natura, la flora e la fauna autoctone, un senso di cura per madre natura;
  • adottare il Programma nazionale per lo sviluppo della cultura ambientale nella società;
  • concentrare le attività della famiglia e della makhalla su un cambiamento radicale nell’atteggiamento dell’uomo nei confronti della natura;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato dell’ambiente, pubblicare regolarmente rapporti nazionali e documenti analitici sullo stato dell’ambiente;
  • aumentare l’attenzione di ogni cittadino del Paese alla formazione del rispetto per l’ambiente, delle imprese alla responsabilità ambientale per l’inquinamento ambientale e alla realizzazione di iniziative “verdi”.

 

In settimo luogo, nel campo della politica estera e dello sviluppo della cooperazione internazionale, stiamo promuovendo l’idea di creare intorno all’Uzbekistan una zona di sicurezza, stabilità e buon vicinato.

 

Le nostre principali priorità della politica estera:

  • l’orientamento della politica dell’Uzbekistan in Asia Centrale volto a garantire la pace e la stabilità nella regione, assistere nella risoluzione dei problemi chiave della sicurezza regionale, compresa la situazione in Afghanistan;
  • l’uso razionale delle risorse idriche ed energetiche dei fiumi transfrontalieri in Asia Centrale, creazione di aree naturali protette transfrontaliere e garanzia della stabilità ambientale nella regione;
  • il rafforzamento del commercio e della cooperazione economica regionale, sviluppo delle infrastrutture di trasporto e transito regionali;
  • il rafforzamento dei legami con l’Afghanistan in vari campi;
  • la cooperazione continua con i paesi CIS sulla base dell’uguaglianza, del rispetto e della considerazione dei reciproci interessi.

 

Continueremo a cooperare attivamente con le Nazioni Unite per garantire la pace e la sicurezza internazionali, nonché per affrontare congiuntamente le sfide e le minacce moderne.

A questo proposito, prestiamo particolare attenzione all’attuazione dei seguenti compiti:

  • aderire alle convenzioni delle Nazioni Unite e agli accordi internazionali nel campo dell’ecologia e della medicina, tenendo conto degli interessi dell’Uzbekistan;
  • rafforzare le relazioni di buon vicinato e di amicizia con i paesi stranieri, in particolare con i paesi dell’Asia centrale, nella risoluzione dei problemi ambientali globali e transfrontalieri;
  • rafforzare la cooperazione tra i partiti e i movimenti ambientalisti di tutto il mondo per partecipare attivamente alla politica di prevenzione della proliferazione delle armi nucleari, chimiche e biologiche e della loro completa eliminazione;
  • sviluppare un’efficace cooperazione internazionale per garantire la sicurezza ambientale e introdurre i principi dello sviluppo “verde” in Uzbekistan;
  • ampliare la cooperazione con organizzazioni internazionali e istituzioni finanziarie nello sviluppo di progetti di energia rinnovabile nel paese.

 

VORISOVA MAKSUDA AZIZOVNA, CANDIDATA A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL’UZBEKISTAN DAL PARTITO DEMOCRATICA POPOLARE DELL’UZBEKISTAN

 

BIOGRAFIA

Vorisova Maksuda Azizovna è nata il 20 gennaio 1961 nella città di Tashkent in una famiglia di intellettuali. Di nazionalità uzbeka. Nel 1984 si laurea presso l’Istituto Statale di Medicina di Tashkent. Specializzazione – medico di medicina generale. Ha iniziato la sua attività lavorativa nel 1984 come medico presso la clinica dell’Istituto Statale di Medicina di Tashkent. Dal 1989 ha lavorato come medico di base nel centro medico rurale “Nazarbek”, dal 2003 è Capo del policlinico rurale “Nazarbek” nel distretto di Zangiata nella provincia di Tashkent.

Nel 2009-2014 è stata la deputata del distretto di Zangiata del Kengash dei deputati del popolo, nel periodo 2015-2019 è stata la deputata del Kengash dei deputati del popolo della provincia di Tashkent, membro del Senato dell’Oliy Majlis della Repubblica dell’Uzbekistan.

Dal 2018 – Vicepresidente del Consiglio centrale del Partito democratico popolare dell’Uzbekistan.

Nel 2019 è stata eletta deputata della Camera legislativa dell’Oliy Majlis.

M.A. Vorisova è attualmente vicepresidente della Commissione per la tutela della salute dei cittadini e Presidente della Commissione per gli affari della famiglia e delle donne della Camera bassa del Parlamento.

M.A. Vorisova si è affermata in qualità di buona organizzatrice e specialista competente con una vasta esperienza teorica e pratica. Ha mostrato grande attività e dedizione nel processo di riforma del sistema sanitario del Paese, nell’identificazione e nella ricerca di soluzioni ai problemi che preoccupano la popolazione.

M.A. Vorisova, nel corso degli annii di attività come deputata e senatore, ha maturato una vasta esperienza in amministrazione statale e pubblica, in questioni di politica interna ed estera, diritto e protezione sociale. Si è mostrata una persona nobile e generosa, un politico forte e deciso, sempre a fianco del popolo. M.A. Vorisova è stata decorata con l’Ordine “Soglom Avlod Uchun” di 1° grado. È sposata, ha due figli, una figlia e sette nipoti. Suo marito, A.A. Vorisov, è un ingegnere.

PROGRAMMA

Una forte politica sociale a beneficio di tutta la popolazione

Il candidato alla Presidenza della Repubblica dell’Uzbekistan del Partito Democratico Popolare Maksuda Varisova nel suo programma elettorale propone le seguenti iniziative volte a costruire uno Stato e una società che soddisfino i criteri dell’uguaglianza sociale e della democrazia popolare.

 

PROTEZIONE SOCIALE:

 

  • eliminare ogni forma di disuguaglianza sociale nel Paese;
  • migliorare la procedura di calcolo delle pensioni, calcolare l’anzianità di servizio dei periodi in cui una donna è in congedo parentale;
  • tutela dei diritti e degli interessi legali delle persone con disabilità, assegnare dei benefici alle persone disabili del III gruppo;
  • adottare la legge “Sulla tutela dei diritti dei lavoratori migranti”;
  • fornire alloggi sociali alle famiglie in situazioni di vita difficili.

 

TASSE, INDUSTRIA:

 

  • introdurre un sistema fiscale differenziato per reddito della popolazione;
  • istituire un rigoroso controllo statale e pubblico sulla formazione dei prezzi per i prodotti alimentari di base;
  • sviluppare l’industria nelle aree rurali.

 

 

SANITÀ:

 

  • assicurare alla popolazione la prestazione di servizi medici garantiti dallo Stato;
  • aumentare lo stipendio dei medici 3 volte, infermieri – 2 volte;
  • concedere alle farmacie e alle istituzioni mediche private lo status di organizzazione pubblica separata;
  • adottare la legge “Sulla tutela dell’onore, della dignità e della salute degli operatori sanitari”.

 

FORMAZIONE SCOLASTICA:

 

  • organizzare dei gruppi speciali di istruzione prescolare per bambini dai 2 anni;
  • garantire agli studenti delle scuole primarie la colazione gratuita e il diritto di utilizzare i mezzi pubblici gratuitamente;
  • aumentare il numero di borse di studio per l’istruzione superiore.

 

 

SISTEMA GIUDIZIARIO E GIURIDICO:

 

  • garantire la piena partecipazione dei cittadini ai tribunali in qualità di consulenti del popolo;
  • garantire un’ampia partecipazione del pubblico alla preparazione dei progetti di legge.

 

È necessario introdurre nuovi meccanismi per assegnare alloggio e lavoro ai diplomati degli orfanotrofi.

I giovani sono un gruppo socialmente vulnerabile della popolazione. Ma anche tra loro c’è una categoria che richiede attenzioni e cure particolari. Questi sono orfani. Circa 2.000 di loro sono cresciuti nelle case di misericordia e nelle “città di bambini”, 560 – negli orfanotrofi, 21.000 – nei collegi. Inoltre, 79.000 ragazzi e ragazze sono stati affidati alle cure di sponsor, fiduciari e patronati familiari.

Prendersi cura degli orfani è un’alta qualità insita nel nostro popolo. Questo valore si riflette anche nella nostra legislazione nazionale. In conformità con un articolo separato sugli orfani della legge della Repubblica dell’Uzbekistan “Sulle garanzie dei diritti del bambino”, gli orfani e i bambini rimasti senza la cura dei genitori o di altri rappresentanti legali, dalla data del loro affidamento alle istituzioni statali: educative, mediche e per il miglioramento della salute, sociali, secondarie di istruzione sono pienamente supportati dallo stato. Cioè, lo stato si impegna pienamente a garantire la formazione, assegnazione di alloggi, cibo, vestiti, calzature e altri articoli di indennità per gli orfani e i bambini lasciati senza cure parentali. Ma, sfortunatamente, queste norme rimangono spesso solo sulla carta.

Secondo le statistiche, negli ultimi dieci anni, solo il 51 percento dei diplomati delle case di misericordia e delle “città di bambini” ha ricevuto un alloggio, e il 64 per cento dei giovani degli orfanotrofi – un impiego. Questi dati mostrano che il sistema di garanzia di alloggio e lavoro agli orfani e ai bambini rimasti senza cure parentali nel nostro Paese non è ancora al livello richiesto.

Allora qual è la radice del problema? Perché migliaia di giovani delle case della misericordia, uscendo dall’istituto, sono lasciate sole con i loro problemi? Penso che il motivo principale sia nella disciplina delle prestazioni. La questione di alloggi per i giovani delle case di misericordia dovrebbe essere decisa dalle autorità locali. Ma in realtà, tali domande vengono solitamente messe nel dimenticatoio.

Si sente molto parlare di orfani costretti ad aspettare fuori dalle porte delle istituzioni statali, incapaci di rivendicare i propri diritti legali. Sono ingiustificatamente messi in fila per l’alloggio, costretti correre da un istituto all’altro. E non ci sono garanzie che questi giovani uomini e donne cresciuti senza l’amore e la cura dei genitori, non saranno moralmente distrutti e non rimarranno soddisfatti dello stato per tutta la vita. La nostra indifferenza verso chi ha bisogno di protezione sociale, verso le carenze del sistema domani ci costerà caro. Non stiamo parlando di una o due persone, stiamo parlando del destino della nostra società, del suo stato d’animo sociale, di come percepirà domani il suo stato, il governo, il popolo.

C’è un altro aspetto della questione. Come previsto dalla legislazione del nostro Paese, ogni bambino ha diritto all’alloggio. Non garantire questo diritto sotto vari pretesti significa disobbedire alla legge, usurpare ciò che appartiene a un orfano. Nonostante, in Uzbekistan ogni anno vengono stanziati ingenti fondi dal bilancio statale. quasi la metà dei diplomati delle case della misericordia e delle “città dei bambini” non ha un alloggio. Ciò significa che il denaro del popolo viene saccheggiato e sprecato. E questo è un crimine economico. Man mano che la corruzione cresce in questo settore, si rompe il meccanismo di sicurezza sociale.

Analizzando questo argomento, ci siamo imbattuti in una situazione interessante. Secondo i dati ufficiali, solo il 17 percento dei bambini nelle case di misericordia sono veri orfani e l’83% sono bambini abbandonati dai genitori o dai parenti stretti. Sorge spontanea una domanda: perché non vengono presi provvedimenti per restituirli alle famiglie? La domanda si scontra con i difetti del sistema, che preferiamo non vedere.

Come sancito dalla Legge “Sulle garanzie dei diritti dell’infanzia”, ogni bambino ha il diritto di crescere in una famiglia. Il vantaggio di un ambiente familiare stabile per la psiche del bambino è confermato anche dagli esperti. Solo i funzionari sembrano averlo dimenticato. Come da regola generale, i bambini che hanno un padre o una madre possono essere ammessi in casa di misericordia per un massimo di un anno. Tuttavia, in realtà, questi bambini rimangono in questi istituti per anni. Dopotutto, una tale decisione è stata presa dallo stesso khokim. I funzionari che firmano silenziosamente questi documenti non si rendono conto che è meglio per un bambino crescere circondato da parenti che con estranei?! Inoltre, a seguito di suddetto atteggiamento, viene imposto un onere aggiuntivo allo stato.

La questione dell’occupazione dei giovani delle case di misericordia rimane dolorosa. Un sistema integrale non è stato ancora formato in questa direzione.  Alla videoconferenza, il presidente ha riconosciuto che la qualità dell’istruzione nelle case di misericordia e “città dei bambini” rimane bassa. Ciò fa sorgere dubbi sul fatto che i giovani uomini e donne che si sono laureati in istituti specializzati saranno in grado di affrontare un lavoro domani e trovare il loro posto nella vita.

Inoltre, la normativa non prevede l’assunzione di diplomati in orfanotrofio o la loro formazione professionale presso imprese e organizzazioni in formato tradizionale “insegnante-studente”. È giunto il momento di prendere seriamente in considerazione questo problema e introdurre un sistema di quote. È molto importante stabilire una stretta sorveglianza pubblica nell’area. Sarebbe opportuno che l’Agenzia per gli affari giovanili e l’Unione giovanile contribuissero a questo lavoro.

D’ora in poi, gli orfani che hanno compiuto i 18 anni e necessitano di un alloggio riceveranno gratuitamente appartamenti in nuovi edifici. Questa è senza dubbio una buona iniziativa. Tuttavia, affinché questo sistema funzioni, è necessaria la partecipazione del pubblico in generale.

 

Nelle elezioni parlamentari del 2019, il PDPU ha individuato come principale priorità del programma l’aumento dell’efficacia sociale delle riforme economiche in atto nel Paese, sottolineando che un’importanza decisiva rivestono gli interessi sociali ed economici delle fasce socialmente vulnerabili della popolazione.

Tuttavia, nel programma del candidato alla Presidenza della Repubblica dell’Uzbekistan Maksuda Varisova, approvato dal congresso del partito tenutosi il 6 settembre, tra le priorità in primo luogo sta la conduzione di una forte politica sociale nell’interesse dell’intera popolazione.

A prima vista, la differenza è piccola. Per cominciare, spieghiamo cos’è la politica sociale in generale, com’è composta. Una componente importante della politica sociale è l’attuazione di misure di sostegno sociale per le fasce e i gruppi della popolazione che ne hanno bisogno.

Tra questi, prima di tutto, le relazioni sociali e lavorative: occupazione a tutti gli effetti, salari dignitosi, garanzia delle condizioni di sicurezza sul lavoro, tutela dei diritti del lavoro dei cittadini.

Una componente importante è la protezione sociale dei cittadini disabili e delle famiglie a basso reddito: superamento della povertà, pensione e sicurezza sociale, assicurazione sociale, assistenza sociale e servizi sociali.

Un’altra priorità della politica sociale è il sostegno mirato a determinati gruppi: persone con disabilità, donne, giovani e la politica migratoria.

Inoltre, tra le componenti della politica sociale, rientra inequivocabilmente lo sviluppo di ambiti tradizionalmente accomunati dal concetto di infrastruttura sociale. Si tratta di istituzioni di assistenza sanitaria, istruzione e alta formazione, cultura.

Un compito importante della politica sociale è fornire alle persone condizioni abitativi confortevoli e servizi di pubblica utilità di alta qualità. Anche l’istituzione di uno stile di vita sano, lo sviluppo della cultura fisica e dello sport di massa e il turismo sono di importanza prioritaria.

Insieme a questi compiti ci sono aree come il miglioramento della situazione ecologica, lo sviluppo di aree ricreative e parchi e altre strutture progettate per organizzare un buon riposo e tempo libero per i cittadini.

Da questo breve elenco risulta chiaro che le componenti principali della politica sociale incidono sugli interessi dell’intera popolazione, e non solo sulle fasce e sui gruppi socialmente vulnerabili.

Un’altra caratteristica distintiva dell’attuale posizione del partito su questi temi è l’enfasi sul perseguimento di una forte politica sociale. Per uscire da approcci semplicistici in questa materia, definiamo che la forza della politica sociale è data da:

  • – validità, cioè affidamento su una valutazione oggettiva dello stato reale delle cose;
  • – intenzionalità – determinazione di obiettivi socialmente significativi specifici e raggiungibili;
  • – efficienza – ottenere già nel medio termine risultati suscettibili di misurazione accurata e tangibili per la popolazione di risolvere problemi sociali prioritari.

 

Vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che il perseguimento di una forte politica sociale non implica in alcun modo la coercizione da parte dello stato di determinati soggetti delle sfere socioeconomiche e sociopolitiche a risolvere problemi sociali.

Quindi, per le entità commerciali, il loro interesse economico dovrebbe diventare un incentivo per un’effettiva partecipazione all’attuazione dei compiti pratici della politica sociale. Qui, le direttive non vincolanti degli organi di governo, al limite dell’interferenza con la libertà della proprietà privata, dovrebbero diventare gli strumenti principali. In questi temi vengono in primo piano gli strumenti del partenariato sociale e pubblico-privato e dell’imprenditoria sociale.

A questo proposito, non si può non menzionare un obiettivo programmato del Partito Democratico Popolare dell’Uzbekistan come la formazione di uno stato sociale nel paese che soddisfi i criteri di uguaglianza sociale e democrazia popolare e garantisca in modo affidabile l’attuazione dei diritti sociali sanciti nel Costituzione.

Va notato che il concetto di stato sociale non ha nulla a che fare con i principi del socialismo democratico, che sono alla base dell’ideologia dei partiti socialdemocratici che fanno parte dell’Internazionale Socialista. In misura ancora maggiore, è in contrasto con le idee pseudo-teoriche sul “socialismo sviluppato” prevalenti negli anni ‘70 e ‘80 con la sua negazione della proprietà privata e approcci egualitari alla distribuzione dei benefici materiali e sociali.

Lo Stato sociale nella nostra interpretazione è uno stato che garantisce il benessere di ampi strati della popolazione in modo affidabile, a livello legislativo e in pratica. Ogni famiglia dovrebbe avere un livello di reddito sufficiente a soddisfare i bisogni primari della vita.

Un attributo importante dello stato sociale è l’uguaglianza sociale delle persone nelle sue tre manifestazioni chiave: uguaglianza di diritti, uguaglianza di opportunità per la loro attuazione e pari responsabilità di tutti davanti alla legge. In tale materia, il partito intende ricercare il consolidamento legislativo di adeguate garanzie e la concreta realizzazione di tale uguaglianza per tutti i cittadini, indipendentemente dallo status sociale, patrimoniale e dal livello di reddito.

Una caratteristica distintiva dello Stato sociale è la democrazia popolare. Secondo il partito, questa è una democrazia per tutti, che incoraggia e sostiene la partecipazione attiva attraverso le istituzioni democratiche di tutti i cittadini, compresi le fasce vulnerabili della popolazione, nello stato, nella vita pubblica e nel sistema giudiziario e legale.

Questo approccio alla fissazione delle priorità sociali fondamentali nei documenti di programma del Partito Democratico Popolare dell’Uzbekistan soddisfa pienamente i concetti moderni di una forte politica sociale. Perseguire tale politica, a nostro avviso, è uno dei fattori determinanti per l’effettiva attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sanciti dalla nota Risoluzione ONU del 25 settembre 2015.

 

SHAVKAT MIROMONOVICH MIRZIYOYEV CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL’UZBEKISTAN DAL MOVIMENTO DEGLI IMPRENDITORI E DEGLI UOMINI D’AFFARI – IL PARTITO DEMOCRATICO LIBERALE DELL’UZBEKISTAN

 

BIOGRAFIA

Shavkat Miromonovich Mirziyoyev è nato il 24 luglio 1957 nel distretto di Zaamin della regione di Jizzakh in una famiglia di medico. Di nazionalità uzbeka.

Nel 1981 si laurea presso l’Istituto di Irrigazione e Meccanizzazione Agricola di Tashkent ottenendo la specializzazione in ingegneria meccanica. Candidato in Scienze Tecniche, Professore Associato.

Ha iniziato la sua attività lavorativa nel 1981 come assistente di ricerca junior presso l’Istituto di Irrigazione e Meccanizzazione Agricola di Tashkent, ha lavorato come insegnante senior, professore associato e vicerettore per gli affari accademici.

Nel 1990 è stato eletto deputato del Consiglio Supremo della Repubblica, è stato il Presidente della Commissione per la Verifica dei Poteri.

Dal 1992 ha è stato Khokim della Rione Mirzo-Ulugbek della città di Tashkent, nel 1996-2001 – Khokim della Provincia di Jizzakh, nel 2001-2003 – Khokim della Provincia di Samarcanda.

Lavorando negli organi dei poteri esecutivi nel periodo 1995-2003, come Deputato dell’Oliy Majlis della Repubblica dell’Uzbekistan, ha partecipato attivamente al processo legislativo. Sh.M. Mirziyoyev nel 2003 è stato eletto come Primo Ministro della Repubblica dell’Uzbekistan e ha lavorato efficacemente in questo incarico fino al 2016.

Da dicembre 2016 ad oggi, è il Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, al servizio della Patria.

Grazie agli impegni di Sh.M. Mirziyoyev, il tenore di vita della popolazione è cresciuto negli ultimi cinque anni, la crescita dell’economia del paese ammonta al 24%, dell’industria – al 34%, il volume delle esportazioni è cresciuto di 1,5 volte, gli investimenti esteri – di 3 volte. Il salario medio mensile è aumentato di 2,2 volte.

È stato garantito il libero scambio di valuta, sradicato il lavoro forzato ed è stato radicalmente riformato il sistema di “registrazione della residenza”, che per molti anni ha creato difficoltà alla popolazione.

Per molti anni di fruttuoso lavoro negli organi del potere statale e dell’amministrazione, un enorme contributo allo sviluppo del paese, un miglioramento del benessere del popolo, Sh.M. Mirziyoyev è stato decorato con ordini “Mehnat Shukhrati” e “Fidokorona Khizmatlari Uchun”.

Sh.M. Mirziyoyev è sposato, ha due figlie, un figlio e sei nipoti. La coniuge – Z.M. Mirziyoyeva è il Presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione “Zamin”.

PROGRAMMA

Movimento di imprenditori e uomini d’affari – Il Partito Liberal Democratico dell’Uzbekistan ha nominato Shavkat Mirziyoyev come candidato alla presidenza dell’Uzbekistan.

Da dicembre 2016 ad oggi, Shavkat Mirziyoyev è capo di Stato in carica. Negli ultimi cinque anni della sua presidenza è aumentato il tenore di vita delle persone, il salario medio mensile è aumentato di 2,2 volte, l’economia del paese è cresciuta del 24%, l’industria – del 34%, il volume delle esportazioni è cresciuto 1,5 volte, gli investimenti esteri – 3 volte.

È stato garantito il libero scambio di valuta, è stato sradicato il lavoro forzato ed è stato radicalmente riformato il sistema di “residenza”, che per molti anni ha creato difficoltà alla popolazione.

 

Principali direzioni del programma elettorale di Shavkat Mirziyoyev (Uzlidep):

 

  • aumentare di 1,6 volte il prodotto interno lordo pro capite, portandolo a 4mila dollari, ridurre il tasso di inflazione al 5%;
  • ridurre di 2 volte il livello di povertà, creare nelle regioni 3,3 milioni di nuovi posti di lavoro nel settore dei servizi;
  • ridurre l’imposta sul valore aggiunto al 12 percento, l’aliquota fiscale sulla proprietà delle imprese – all’1,5 percento;
  • creare le condizioni per raddoppiare il reddito di contadini e agricoltori;
  • attrarre 120 miliardi di dollari di investimenti, aumentare le esportazioni di 1,7 volte;
  • portare la quota del settore privato sul prodotto interno lordo all’80%, eliminare il monopolio in 25 tipi di attività;
  • attuare 14 programmi quinquennali che prevedono lo sviluppo equilibrato delle regioni;
  • aumentare del 20% l’efficienza energetica basata sulle tecnologie dell’economia “verde”, ridurre del 10% le emissioni di gas nocivi nell’atmosfera;
  • aumentare all’80% la copertura dei bambini con istruzione prescolare, creare 1,2 milioni di posti disponibili nell’istruzione pubblica;
  • aumentare la copertura dell’istruzione superiore fino al 50%, costruire degli alloggi per studenti per 100 mila posti;
  • raddoppiare i fondi destinati al settore sanitario, aumentare al 25% la quota del settore privato nei servizi medici;
  • migliorare il sistema di assistenza medica ad alta tecnologia alle donne in età riproduttiva, alle donne incinte e ai bambini;
  • ridurre di 2 volte la disoccupazione femminile, formare alle professioni più di 700 mila donne;
  • aumentare l’importo massimo della pensione di base a 12 volte l’importo del salario, creare un sistema di affitto alloggio sociale ai bisognosi;
  • portare fino al 100% garanzia dei benefici sociali e d’assistenza materiale alle persone bisognose, aumentare di 3 volte l’occupazione delle persone con disabilità;
  • attuare il programma nazionale “Yashil Makon” (“Ambiente verde”), introdurre una moratoria a tempo indeterminato sull’abbattimento di alberi, creare 500 mila ettari di aree verdi sul fondo secco del Lago d’Aral;
  • creare una società e uno stato popolare, in cui si apprezza la persona, aumentare la responsabilità dei leader nei confronti del pubblico;
  • trasformare makhalla in un collegamento di supporto della pubblica amministrazione e controllo, creando un sistema di erogazione di servizi statali e sociali con la possibilità di contattare gli organi statali direttamente sul territorio del makhalla;
  • formare un corpo delegato permanente nei Kengash dei deputati del popolo, stabilire la pratica di nominare un candidato alla carica di khokim da parte del partito con il maggior numero di deputati;
  • creare le condizioni necessarie per un supporto completo dei mass media, stabilire la pratica di formare progetti di programmi infrastrutturali con la partecipazione del pubblico;
  • assicurare la giustizia, imporre ai funzionari l’obbligo di provare l’illegittimità della decisione in giudizio, creare la possibilità di inviare un’istanza sulla base di uno “sportello unico”, indipendentemente dalla giurisdizione di appartenenza;
  • garantire pienamente la priorità della legge, ampliare la pratica di fornire assistenza legale gratuita alle persone socialmente vulnerabili;
  • introdurre un sistema per dichiarare le informazioni sul reddito e sul patrimonio dei dipendenti pubblici, creare un registro di libero accesso delle persone che hanno commesso reati di corruzione;
  • perseguire una politica estera attiva, aperta, pragmatica ed equilibrata;
  • continuare a rafforzare il potenziale di difesa e la potenza militare del Paese;
  • rafforzare le nostre attività nelle Nazioni Unite, nonché nelle organizzazioni economiche, finanziarie e umanitarie globali e regionali;
  • assicurare la tolleranza religiosa e l’armonia interetnica.

 

KADIROV ALISHER KELDIEVICH, CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL’UZBEKISTAN DAL PARTITO DEMOCRATICO “MILLIY TIKLANISH”

BIOGRAFIA

Kadirov Alisher Keldievich è nato il 12 marzo 1975 nella città di Tashkent in una famiglia di intellettuali. Di nazionalità uzbeka. Nel 1996 ha conseguito una laurea presso l’Università dell’Egeo in Turchia, nel 2009 – presso l’Istituto finanziario di Tashkent (laurea), nel 2011 – presso l’Accademia di costruzione statale e sociale del Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan. Specializzazione in filologoia, economia. Ha iniziato la sua attività lavorativa nel 1996 come specialista senior del dipartimento provinciale di Jizzakh del Ministero delle relazioni economiche, degli investimenti e del commercio con l’estero.

Dal 1997 al 2009 ha lavorato come specialista senior del dipartimento provinciale di Jizzakh presso il Comitato per la gestione dei beni dello Stato e il sostegno all’imprenditorialità, capoufficio, vice capo dipartimento.

Dal 2009 al 2015 ha lavorato come Capo del Dipartimento provinciale di Jizzakh del Ministero delle relazioni economiche, degli investimenti e del commercio con l’estero.

Dal 2015 è il deputato della Camera legislativa dell’Oliy Majlis della Repubblica dell’Uzbekistan.

Dal 2017 al 2019 ha lavorato come Capo del Centro Nazionale per la spiritualità e l’educazione (su base volontaria).

Dal 2019 a oggi – Vicespeaker della Camera legislativa dell’Oliy Majlis, Presidente del Consiglio centrale del Partito democratico “Milliy Tiklanish”, capo della frazione del partito alla camera bassa.

A.K. Kadirov ha lavorato attivamente alla creazione della zona economica franca “Jizzakh”. È anche un coautore di un manuale di tre libri sull’educazione di bambini e di ragazzi sotto i 18 anni, ha partecipato attivamente allo sviluppo del “Concetto di educazione permanente” per garantire la continuità dell’istruzione e dell’apprendimento per i bambini  e ragazzi dai 3 ai 18 anni.

A.K. Kadirov è il Presidente della Commissione Parlamentare per le riforme nell’istruzione.

È sposato e ha due figli e due figlie. Coniuge, M.I. Kadirova, lavora come insegnante nella scuola secondaria №83 di Tashkent.

PROGRAMMA

L’educazione e l’istruzione sono alla base del progresso nazionale

Le principali direzioni del programma elettorale di Alisher Kodirov, candidato alla Presidenza della Repubblica dell’Uzbekistan del Partito Democratico “Milliy Tiklanish” nel campo dell’educazione e dell’istruzione:

  • adottare il programma statale “Nuova Generazione”, che prevede di realizzare un sistema unificato “famiglia – asilo – scuola”;
  • sostenere i genitori con figli di età inferiore ai 18 anni per la formazione di un’atmosfera sana in famiglia e la corretta organizzazione del processo di educazione, dare loro uno status speciale, rendendoli responsabili dell’educazione di membri degni della società;
  • cambiare radicalmente la gestione della scuola, l’atteggiamento nei confronti degli insegnanti e l’organizzazione del lavoro educativo. Abolizione della pratica di affidare agli insegnanti l‘insegnamento di altre materie non correlate alla loro specializzazione;
  • riorganizzare l’ispettorato dell’istruzione. Cambiamenti profondi nei poteri e nelle condizioni del suo lavoro: l’ispettorato agirà come osservatore nei processi d’istruzione ed educativi, oltre a riferire sistematicamente all’Oliy Majlis;
  • abolire il Ministero dell’Istruzione Superiore e Secondaria Speciale e creare di un Consiglio dei Rettori sotto il Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan. Transizione degli istituti di istruzione superiore all’autogestione;
  • riformare l’industria cinematografica nazionale, che ha un impatto diretto su milioni di compatrioti, sulle loro menti, sul mondo spirituale, sull’atteggiamento nei confronti della vita, sulla visione del mondo.

Se analizziamo più in profondità le riforme attuate in Uzbekistan, diventa chiaro che lo sviluppo dell’istruzione, soprattutto nella fase prescolare, dove si pongono le basi della formazione della personalità, è designato come una priorità della politica statale. Ciò conferma chiaramente il fatto che in Uzbekistan la questione dell’educazione e dell’istruzione è vista come un investimento per il futuro.

Fin dai primi giorni della fondazione del nostro partito, questo tema è stato designato come la direzione principale di attività, dal momento che ci atteniamo al motto: “Se una persona cambia, la società cambierà”. Pertanto, nel mio programma elettorale, ho avanzato le proposte e le iniziative riguardanti lo sviluppo di un programma statale d’educazione e d’istruzione, che copre il periodo dalla nascita alla maturità, l’istituzione del sistema “famiglia – asilo – scuola”. 

A questo proposito, è necessario rilevare l’importanza del finanziamento statale per gli asili nido, per rendere obbligatorio un anno di permanenza all’asilo per un bambino prima di iniziare la scuola.

In base agli obiettivi del partito, proponiamo ulteriori incentivi per gli insegnanti.  Pertanto, ci concentriamo principalmente sulle università che formano il personale per questo settore.

Ammettiamo che per molto tempo non si sono create le condizioni necessarie per educatori e insegnanti. Questa omissione ha portato negli anni al declino del processo educativo lungo tutta la verticale.

La nostra missione è quella di cambiare radicalmente il sistema di gestione dell’istruzione, l’atteggiamento nei confronti degli insegnanti e del processo di organizzazione dell’insegnamento e del lavoro educativo nelle scuole. Proponiamo inoltre di abolire la pratica viziosa degli insegnanti che insegnano materie non correlate alla loro specializzazione.

Ciò consentirà all’insegnante di dedicarsi completamente al lavoro principale, di sentire che il suo duro lavoro è molto apprezzato sia materialmente che socialmente. L’insegnante deve stare al passo con i tempi, essere in una ricerca attiva. Per questo, l’amministrazione scolastica deve creare le condizioni più favorevoli per gli insegnanti: moderne strutture TIC, aule confortevoli, programmi educativi avanzati. Lasciamo che l’insegnante, dopo aver svolto la lezione, decida da solo come trascorrere il suo tempo libero. L’amministrazione non ha alcun diritto di imporgli incarichi pubblici. L’insegnante non deve essere obbligato a compilare pile di rapporti sulle lezioni svolte.

Per risolvere un problema importante, è necessario suddividere la formazione del personale nelle università pedagogiche in due categorie: l’insegnante del periodo iniziale (0-7 anni) e il periodo dell’adolescenza (8-18 anni).

Il tema dell’orientamento professionale è molto serio: già dalla scuola i bambini devono prepararsi per la vita, scegliere consapevolmente il proprio futuro. Il requisito principale di oggi è lavorare con studenti capaci di scienze e inclini all’attività imprenditoriale, seguendo programmi separati. È necessario abbandonare l’opinione radicata nella società che solo l’istruzione superiore è garante di benessere. Per esempio, in Cina, solo il 30-35 per cento dei laureati si sforzano di ottenere l’istruzione superiore, la maggior parte di loro si cercano in materia di imprenditorialità.

Tutto questo pone la responsabilità sugli educatori e insegnanti. Naturalmente, è necessario incoraggiarli. Pertanto, proponiamo che i salari siano in conformità ai punti di valutazione determinati dal monitoraggio, effettuato anche con l’ausilio delle TIC. Se attueremo le proposte avanzate dal partito, avremo una scuola moderna, non nella forma, ma nei contenuti.

In una parola, consideriamo nostro compito prioritario formare una nuova generazione di insegnanti nelle scuole, dei veri professionisti per le università. 

Negli anni precedenti, il sistema ha subito grandi cambiamenti. In particolare, le iscrizioni all’istruzione superiore sono aumentate dal 9 al 28 percento. Il numero delle università è aumentato notevolmente. Ma un’analisi dei problemi del sistema mostra che sono necessarie riforme radicali. Pertanto, il nostro programma propone di abolire il ministero del profilo e sostituirlo con un Consiglio di rettori sotto il presidente, cioè rimuovere questo sistema dal dipartimento governativo.

Dobbiamo ammettere che nel XXI secolo, il declino spirituale, diventato problema principale del mondo che attraversa i processi di globalizzazione, è riconosciuto come il risultato di errori umani nella spiritualità e nell’educazione.

Oggi, anche negli Stati più sviluppati e democratici, il problema della “generazione perduta” è nell’agenda. Ciò è dovuto al fatto che l’educazione in famiglia, all’asilo e a scuola è diventata una questione secondaria.

Esiste un’enorme differenza tra uno stile di vita libero coltivato in un certo numero di paesi sviluppati e una comunità cresciuta nelle tradizioni e nella morale dell’Oriente. Ma il fatto che in alcuni paesi del Vecchio Mondo ci sia di nuovo un ritorno ai valori eterni significa che l’educazione sta cominciando a essere collocata al più alto livello sociale. Tenendo conto di ciò, ho selezionato le questioni dell’educazione e dell’istruzione come la massima priorità.

 

ABDUKHALIMOV BAKHROM ABDURAKHIMOVICH, CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL’UZBEKISTAN DAL PARTITO SOCIO-DEMOCRATICO DELL’UZBEKISTAN “ADOLAT”

Biografia

Abdukhalimov Bahrom Abdurakhimovich è nato il 27 febbraio del 1959 nella città di Tashkent in una famiglia di operai. Di nazionalità uzbeka. Nel 1981 si laurea alla Facoltà di studi orientali dell’Universita Statale di Tashkent, specializzazione in filologia delle lingue orientali, insegnante di arabo e inglese. Dottore in Scienze Storiche, Professore. Ha iniziato la sua attività lavorativa nel 1981 come traduttore di lingua araba nella Repubblica Araba di Libia. Dal 1983 al 1987 ha lavorato come ricercatore junior presso l’Istituto di Studi Orientali dell’Accademia delle Scienze dell’Uzbekistan, nel 1987-1990 ha prestato servizio militare in qualità di traduttore militare nella Repubblica Araba dello Yemen.

B.A. Abdukhalimov nel 1990-2002 ha lavorato come ricercatore presso l’Istituto di Studi Orientali dell’Accademia delle Scienze dell’Uzbekistan, nel 2002-2003 è stato Vice Direttore dell’Istituto di Studi Orientali dell’Accademia delle Scienze dell’Uzbekistan, nel 2003-2004 – Vice-Rettore della Westminster International University di Tashkent, nel 2004-2006 – Direttore dell’Istituto di Studi Orientali presso l’Accademia delle Scienze della Repubblica dell’Uzbekistan, dal 2006 al 2008 ha ricoperto la carica di Consigliere di Stato del Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan in materia di relazioni interetniche e affari religiosi.

Dal 2008 – Direttore dell’Istituto di Studi Orientali dell’Accademia delle Scienze, dal 2011 – Vicepresidente dell’Accademia delle Scienze nel campo delle scienze sociali e umanitarie, dal 2020 Presidente del Consiglio politico del Partito socialdemocratico dell’Uzbekistan “Adolat”. B.A. Abdukhalimov è un esperta di spicco nella storia dell’Asia Centrale, la storia della scienza, l’Islam, i manoscritti orientali, gli stati arabi e la lingua araba. Ha ricevuto una borsa di studio dal Centro di Studi Islamici di Oxford “Imamaal-Bukhari” (1996), “Chevening” del British Council (1997) e “KOICA” (2001) della Corea del Sud, ha seguito corsi di formazione avanzata nei paesi sopracitati. Sulla base dei risultati delle sue ricerche, sono stati pubblicati circa 100 articoli scientifici, opuscoli e monografie in uzbeko, russo, inglese e arabo.

B.A. Abdukhalimov è stato decorato con l’ordine “Mehnat Shuhrati” nel 2020.

Sposato, ha due figli, una figlia e tre nipoti. La moglie, T. Abdukhalimova, è una casalinga.

PROGRAMMA

 La giustizia è il criterio principale della nostra vita

 

Il programma elettorale del candidato alla Presidenza della Repubblica dell’Uzbekistan dell’SDP “Adolat” Bakhrom Abdukhalimov riassume i risultati raggiunti dell’Uzbekistan fino ad oggi e delinea i modi per eliminare le carenze esistenti. 

Il nostro programma elettorale inizia con il motto “La giustizia è il criterio principale della nostra vita”. Abbiamo individuato obiettivi strategici di breve e medio termine per lo sviluppo del nostro Paese:

  • rafforzare ulteriormente il potere del nostro Paese;
  • proseguire la costruzione di uno Stato democratico giusto orientato verso un’economia di libero mercato;
  • accelerare la formazione della società civile e rafforzarne le istituzioni;
  • migliorare ulteriormente il tenore di vita delle persone;
  • aumentare l’autorità e ampliare la partecipazione dell’Uzbekistan nelle relazioni internazionali.

 

Il programma elettorale del candidato del partito socialdemocratico “Adolat” include le seguenti direzioni prioritarie:

 

LA PRIMA DIREZIONE PRIORITARIA
– costruire una società e uno Stato giusto. 

 

Per l’SDP” Adolat” il valore più alto è una persona e garantire i suoi diritti e le sue libertà, il rispetto della dignità è parte integrante di una società libera e giusta. Adotteremo misure per:

  • aumentare la responsabilità dei deputati nei confronti degli elettori e del partito, garantire il collegamento inscindibile delle loro attività con la vita del popolo;
  • espandere le competenze dei Kengash locali dei deputati del popolo per reclutare e licenziare, responsabilizzare i capi delle divisioni territoriali dei ministeri e dei dipartimenti, e influenzare la politica del personale;
  • organizzare assunzioni agli enti locali su base competitiva e ottimizzare il numero dei dipendenti.

 

Il nostro obiettivo è sradicare la corruzione in tutte le sfere della gestione governativa, in particolare nelle attività della magistratura, degli organi per i diritti umani e nel campo dell’istruzione.

Adotteremo misure per:

  • instillare nella popolazione, in particolare nei giovani, un senso di intolleranza nei confronti della corruzione;
  • introdurre il principio delle “mani pulite” nelle attività degli organi e dei funzionari statali;
  • garantire la priorità della legge;
  • sviluppare e implementare in modo coerente meccanismi legali per garantire alle autorità statali e alla gestione di tutti i livelli personale fedele alla Patria;
  • stabilire il controllo pubblico per sradicare i problemi esistenti e nell’organizzarlo, il partito interagirà a stretto contatto con i cittadini e le strutture pubbliche;
  • eliminare completamente la distribuzione delle aree territoriali e di tutti i tipi di risorse naturali da parte di funzionari che abusano del loro status ufficiale.

La ricchezza del paese: terra, foreste, risorse minerarie e altri benefici naturali devono appartenere solo al popolo.

 

SECONDA DIREZIONE PRIORITARIA
– Stato di giustizia e diritto. 

 

La vita in pace e prosperità è garantita se prevale lo stato di diritto e di giustizia.

Le persone rispettano le leggi quando sono giuste e i diritti umani sono pienamente protetti.

Adotteremo misure per:

  • condurre una lotta senza compromessi contro il crimine, l’estorsione, la corruzione, la violenza;
  • coordinare le relazioni sociali in tutti i settori in modo esclusivamente legale;
  • esaminare i casi di irrogazione di pene e ammende inique, nonché il sistema della loro nomina in base alla pericolosità sociale dei reati commessi;
  • garantire la correlazione delle multe ai redditi reali dei cittadini;
  • promuovere l’applicazione di una misura di pressione morale per alcuni tipi di reati;
  • eliminare le disuguaglianze sociali tra i funzionari dei pubblici ministeri, della giustizia e tribunali;
  • lottare senza compromessi contro le violazioni delle norme legislative nell’attività degli organi di governo, delle strutture di controllo e dei diritti umani, contro la loro errata e libera interpretazione, nonché contro la corruzione;
  • rafforzare la fiducia delle persone nel sistema giudiziario e trasformare il tribunale in una vera dimora di giustizia;
  • espandere il processo di organizzazione dei tribunali di giurisdizione uniforme ai livelli inferiori – tribunali distrettuali (città) migliorando la legge “Sui tribunal””, al fine di prevenire l’ingiustizia e migliorare la qualità dell’attività giudiziaria;
  • stabilire una punizione severa per qualsiasi tipo di linciaggio;
  • garantire ulteriore rafforzamento dell’autorità e dello status degli avvocati, rafforzando i meccanismi della loro protezione sociale;
  • garantire servizi legali qualificati da parte di ciascun avvocato, stabilendo un controllo sull’attuazione della legislazione vigente in questo settore, osservando il principio di uguaglianza dei diritti dell’ufficio del pubblico ministero e della professione legale nei procedimenti giudiziari.
  • ampliare la portata dell’assistenza legale statale gratuita nei tribunali, nelle autorità statali e locali, che protegge gli interessi dei gruppi a basso reddito della popolazione;
  • trasferire tutti i poteri esecutivi e tutte le istituzioni penali alle autorità giudiziarie – una struttura neutrale che non ha l’autorità per condurre indagini;
  • creare il Comitato investigativo un unico organo inquirente del paese, al fine di eliminare i casi di violazione dei diritti umani a causa della frammentazione dei corpi di indagini preliminari.

 

Gli obiettivi principali della politica sociale del Partito socialdemocratico “Adolat” sono:

  •  la giustizia sociale e il miglioramento del benessere delle persone;
  •  la creazione di un sistema statale di sicurezza sociale garantito per ogni cittadino.

Adotteremo misure per:

  • raggiungere la supremazia della legislazione del lavoro;
  • condurre una lotta inconciliabile contro lo sfruttamento del lavoratore;
  • migliorare radicalmente la situazione materiale di tutta la popolazione del paese;
  • creare una base giuridica per i concetti di “salario minimo” e “salario vitale”;
  • ridurre drasticamente i prezzi di alloggi e garantire le case comunali alle fasce vulnerabili della popolazione;
  • creare ampie opportunità per i lavoratori occasionali e stagionali nel nostro paese e all’estero, garantendo salari dignitosi e la protezione del loro lavoro, compreso anzianità di lavoro e una pensione decente in futuro;
  • garantire la pensione a ciascuno corrispondente al suo lavoro, salario e prestazioni sociali.

 

Il COVID-19 ha causato barriere all’istruzione e all’occupazione, influenzando notevolmente la salute mentale di molte persone. Riteniamo quindi necessario sviluppare un programma di contrasto alla crisi per la protezione sociale dei cittadini e il sostegno alle imprese.

 

TERZA DIREZIONE PRIORITARIA
– garantire la priorità all’equità nell’istruzione. 

 

L’investimento nell’istruzione è un contributo al futuro dell’Uzbekistan, un fattore importante per garantire la competitività dello Stato.

Adotteremo misure per:

  • migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione prescolare: con l’ammissione dei bambini alla scuola materna dall’età di due anni e non dall’età di tre, come è ora e con 100% di copertura dei bambini in età prescolare, senza code.
  • effettuare misure organizzative e legali volte a aumentare l’autorità e lo status giuridico dei docenti, i loro salari e status sociale, adottando a tal fine la legge “Sullo status degli insegnanti”;
  • garantire l’istruzione superiore a carico dello stato per i giovani a basso reddito;
  •  creare l’opportunità per ogni persona di ricevere l’istruzione superiore indipendentemente dallo status sociale nella società;
  • eliminare completamente le quote per l’istruzione superiore e garantire a tutti il ​​diritto all’istruzione superiore, anche gratuita per gli studenti meritevoli;
  • aumentare gradualmente le quote di ammissione agli istituti di istruzione superiore, introdurre la formazione extramurale, serale e a distanza, al fine di elevare il livello del Paese in termini di numero di persone con istruzione superiore;
  • creare un Istituto di ricerca per i libri di testo per realizzare una nuova generazione di libri moderni per le scuole di istruzione generale;
  • unire i ministeri dell’istruzione prescolare, pubblica, secondaria e superiore specializzata in un’unica istituzione il Ministero dell’Istruzione, al fine di evitare la frammentazione osservata nel sistema educativo.

Il sistema educativo del paese dovrebbe rafforzare la fede dei giovani nella giustizia sociale, servire da incentivo per acquisire conoscenze.

 

QUARTA DIREZIONE PRIORITARIA
– la scienza è un fattore di giustizia e di progresso. 

 

L’istruzione, la scienza e l’innovazione sono di grande importanza nella creazione di una società e di uno Stato giusti.

Sosterremo, incoraggeremo e creeremo le condizioni necessarie non solo per gli scienziati, ma anche per gli inventori.

Adotteremo misure per:

  • offrire un alloggio gratuito alle persone che lavorano nel campo dell’istruzione e della scienza:
  • aumentare il finanziamento della scienza al 2% del prodotto interno lordo entro il 2030 e garantire gradualmente il finanziamento della scienza dal bilancio statale;
  • rafforzare il potere economico del paese applicando dei risultati positivi delle scienze fondamentali nel campo della salute, dell’agricoltura, della sicurezza alimentare, delle biotecnologie, dell’idrologia e dei problemi idrici, dell’energia, delle energie alternative e delle tecnologie per il risparmio delle risorse, dell’ecologia e della protezione ambientale e altri;
  • sviluppare il concetto “Garantire la sicurezza alimentare-2030” e programmi mirati, concentrandosi sull’attuazione del Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza e sui principi di creazione e utilizzo di prodotti modificati dall’ingegneria genetica;
  • continuare le tradizioni del patrimonio scientifico dei nostri antenati, astronomi, con l’uso dell’osservatorio Maidanak in grado di competere con i rinomati osservatori del mondo situati nelle isole Hawaii, Canarie e in Cile.

La scienza è la chiave del progresso!

 

LA QUINTA DIREZIONE PRIORITARIA
– sanità pubblica. 

 

Con l’ulteriore miglioramento della bozza del Codice sanitario della Repubblica dell’Uzbekistan, definiremo in modo specifico i principi di base della protezione della salute dei cittadini nel rispetto dei diritti umani nel campo dell’assistenza sanitaria e garantiremo l’assistenza medica a tutti i segmenti della popolazione.

I nostri obiettivi prioritari nel campo dell’assistenza sanitaria sono:

  • rafforzare le cure mediche primarie,
  • portare i servizi medici nei villaggi e nei makhalla a un livello qualitativamente nuovo,
  • garantire alla popolazione dei servizi medici moderni e ad alta tecnologia, specializzati e qualificati, creando al contempo il sistema di “Cultura medica”.

Adotteremo misure per:

  • continuare a riorganizzare il sistema sanitario, introdurre ampiamente cure mediche garantite per la popolazione, incentivi per gli operatori sanitari, moderne tecnologie e metodi di trattamento;
  • formare il sistema “Smart Medicina” e adottare il Programma Nazionale per migliorare la cultura medica della popolazione;
  • stabilire lo status di operatore sanitario e migliorare il quadro giuridico esistente, al fine di garantire la protezione sociale degli operatori sanitari e prevenire ogni tipo di molestia nei loro confronti;
  • realizzare propaganda di uno stile di vita sano tra i giovani;
  • rivalutare l’elenco dei servizi medici e dei medicinali gratuiti statali, stabilirne una fornitura garantita alla popolazione,
  • sradicare la speculazione sui medicinali, gli aumenti ingiustificati dei prezzi dei medicinali attraverso la costituzione di un’unica banca dati elettronica dei medicinali;
  • aumentare l’assistenza medica nelle zone rurali;
  • rafforzare il sistema di assistenza medica per i bambini negli asili e nelle scuole.

 

SESTA DIREZIONE PRIORITARIA
– la donna è sacra, la famiglia è il fondamento della società. 

 

Le donne occupano il posto più importante nella vita della famiglia, mantengono un’atmosfera positiva e assicurano l’equilibrio nella società.

Al fine di garantire la salute riproduttiva e lo sviluppo demografico della famiglia, stiamo implementando l’idea concettuale “Famiglia sana – società sana”.

Una delle direzioni principali del partito è aumentare l’attività sociale e politica delle donne nel processo di costruzione di una società e di uno Stato giusti. Continueremo a lavorare per aumentare l’attività e il ruolo delle donne, aumentando la loro rappresentanza negli organi di governo e di gestione a tutti i livelli.

Il partito ha lo scopo di sostenere le donne, individuando tempestivamente i loro problemi, organizzando assistenza sociale, legale, psicologica e materiale alle donne bisognose e in situazioni sociali difficili, comprese le donne con disabilità.

Presteremo particolare attenzione a garantire l’occupazione delle donne, il miglioramento delle condizioni di lavoro e il coinvolgimento delle ragazze nelle aree rurali nell’imprenditoria familiare e privata e nell’artigianato.

Un’attività importante del partito è creare opportunità per le donne per approfondire la conoscenza e acquisire le competenze professionali, fornire benefici al mercato del lavoro, assistere nell’avvio delle proprie aziende.

 

SETTIMA DIREZIONE PRIORITARIA
– con alta spiritualità in cammino verso la giustizia. 

 

Qualsiasi stato raggiungerà un alto sviluppo solo se esiste una solida base spirituale.

Giustizia e spiritualità sono concetti correlati.

Da questo punto di vista, svilupperemo meccanismi efficaci per la formazione di un pensiero sano, nonché per rafforzare e migliorare l’ambiente spirituale ed etico nella società.

Per garantire la priorità dell’educazione spirituale, l’SDP “Adolat” ritiene che lo stato dovrebbe registrare, preservare i monumenti culturali, storici e naturali, stanziare fondi per questo. Il partito promuove la creazione e l’attuazione di regole di etica del comportamento nella società basate sui nostri valori storici.

Il Partito socialdemocratico “Adolat” considera il suo obiettivo principale la creazione di basi legali per rafforzare la solidarietà del nostro popolo nei processi di costruzione di una società e di uno stato giusti, educare i giovani allo spirito di patriottismo, formare la loro iniziativa e altruismo.

Dove non c’è spiritualità, non ci sarà mai giustizia!

 

OTTAVA DIREZIONE PRIORITARIA
– L’economia efficiente è un fattore di progresso. 

 

I compiti principali del nostro partito sono: lo sviluppo di meccanismi legali in grado di assicurare una distribuzione equa del prodotto interno lordo, portandolo a ogni cittadino, e l’equità delle riforme in corso.

Un’economia si sviluppa solo quando è libera e competitiva. Aumentando la concorrenza, aboliremo il monopolio. Trasformeremo il contratto tra il cliente e il fornitore in un potente strumento legale ed elimineremo l’interferenza del governo in questo processo. Qualsiasi conflitto sarà risolto da un’ordinanza del tribunale.

Riteniamo importante attuare il principio della “Concorrenza – per quanto possibile, pubblica amministrazione – secondo necessità”.

Cambieremo radicalmente la vita del villaggio, dove vive una parte importante della popolazione dell’Uzbekistan, introdurremo un sistema per la fornitura continua di gas naturale e di energia elettrica, che soddisferà pienamente le esigenze della popolazione di ciascuno villaggio nel periodo autunno-inverno.

Rafforzeremo ulteriormente la stabilità macroeconomica nel settore dell0economia del paese, continueremo il ritmo della crescita economica , garantiremo la stabilità del bilancio e della valuta nazionale, rafforzeremo ulteriormente il sistema bancario e assicurativo.

Rafforzare il controllo statale e pubblico sulla violazione dei diritti di proprietà intellettuale (diritti d’autore, diritti omogenei, diritti sulle invenzioni e altro), il sostegno e l’incoraggiamento delle invenzioni saranno tra i nostri compiti volti allo sviluppo dell’economia.

Miglioreremo ulteriormente il sistema di presentazione delle dichiarazioni con una maggiore integrazione nella pratica. Oltre a perseguire una politica volta alla presentazione delle dichiarazioni di tutti i percettori di reddito, introdurremo i principi della dichiarazione di spese elevate da parte di ciascun cittadino.

Perseguiremo una nuova politica industriale!

Aumenteremo drasticamente la quota delle piccole e medie imprese nel prodotto interno lordo!

Adotteremo misure per un più ampio utilizzo non solo delle centrali nucleari, ma anche delle fonti energetiche alternative.

Forniremo agli imprenditori opportunità e vantaggi legali. Prenderemo uno stretto controllo sulla qualità dei prodotti, introdurremo standard specifici e applicheremo sanzioni rafforzate per azioni volte a produrre prodotti scadenti e ad aumentare artificialmente i prezzi.

Proponiamo di sviluppare un programma “Concetto per garantire l’occupazione nell’economia digitale-2030”, che riguarderà le questioni della riforma del sistema esistente di istruzione universitaria e professionale nella transizione verso un’economia basata sulle tecnologie digitali.

Adottiamo politiche fiscali e di bilancio eque ed efficienti.

Stabiliremo aliquote fiscali progressive, esenzioni fiscali totali o parziali per i cittadini socialmente vulnerabili, al fine di garantire la giustizia sociale. Introdurremo anche tasse progressive sugli oggetti di valore e sugli immobili di lusso.

Tutte le tasse riscosse (multe, dazi statali, tasse e altri pagamenti obbligatori) andranno per intero al bilancio dello Stato.

Aboliremo vari fondi speciali delle organizzazioni statali di tutti i livelli, assicurando il flusso dei loro fondi al bilancio statale.

Prendiamo il pieno controllo dell’allocazione del budget, garantendo la trasparenza delle spese delle autorità pubbliche e della gestione a tutti i livelli.

 

NONA DIREZIONE PRIORITARIA
– una politica estera pacifica, equa e progressista. 

 

Approfondiremo ulteriormente l’integrazione dell’Uzbekistan nella comunità mondiale, rafforzeremo le relazioni reciprocamente vantaggiose con i paesi vicini e lontani, espanderemo la sua partecipazione alle attività delle organizzazioni internazionali.

Continueremo a perseguire una politica di cooperazione volta ad accrescere ulteriormente il prestigio del nostro Paese nell’arena mondiale, non aderendo a blocchi e coalizioni militari, non stabilendo legami con movimenti e organizzazioni che perseguono obiettivi militari, rafforzando i legami politici, economici e umanitari dell’Uzbekistan con Stati esteri.

Rimaniamo impegnati a perseguire una politica aperta, amichevole e pragmatica con i nostri vicini. Sosterremo la politica dell’Uzbekistan nel campo dell’armonia interetnica e della tolleranza religiosa, rafforzando ulteriormente i legami con gli Stati dell’Asia Centrale nello spirito di amicizia e buon vicinato, partenariato strategico e fiducia reciproca.

Riteniamo che il compito primario del Partito sia lo sviluppo di una cooperazione internazionale reciprocamente vantaggiosa nell’attuazione di progetti sociali e umanitari nell’ambito del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

SDP “Adolat” continua ad essere un sostenitore dell’ulteriore accelerazione dell’attuazione di misure per preservare e garantire la pace e la sicurezza del nostro Paese.

Siamo fiduciosi che gli obiettivi del partito saranno sostenuti dagli elettori!

Il nostro obiettivo è mantenere pace, tranquillità e stabilità in questa terra sacra.

L’Uzbekistan è la nostra casa comune. E ciascuno dei suoi cittadini ha il diritto di viverci liberamente, in pace e prosperità!

 

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