Quirinale, Casellati si ferma a 382 voti: le mancano 71 grandi elettori

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La forzatura di Salvini potrebbe avere ripercussioni sul governo Draghi                             Di Roberto Antonini, Michele Bollino, Antonio Bravetti, Ugo Cataluddi, Vittorio Di Mambro, Luca Monticelli, Alfonso Raimo e Federico Sorrentino

È il giorno dello strappo del centrodestra. Dopo quattro giorni di votazioni ‘in bianco’, la coalizione di Salvini, Meloni e Berlusconi ha deciso di rompere gli indugi e votare uno dei nomi della lista presentata martedì. L’assemblea convocata per questa mattina ha deciso di votare la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Ma l’esito del voto non è stato quello che si attendeva la coalizione: la seconda carica dello Stato ha raccolto solo 382 voti, 71 in meno del numero di grandi elettori di centrodestra.

Lo strappo di Salvini potrebbe avere ripercussioni sul Governo. Pd e M5s hanno più volte ribadito che una soluzione non condivisa per il Quirinale avrebbe messo in crisi la maggioranza che sostiene Draghi. Ma potrebbe essere lo stesso premier, come filtrato nei giorni scorsi, a non accettare di proseguire la sua esperienza a Palazzo Chigi in caso di spaccature nella maggioranza.

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La seconda votazione è prevista alle ore 17, questa la decisione della Capigruppo riferita dalla presidente dei senatori Pd Simona Malpezzi tornando al gruppo Dem di Montecitorio. Anche le eventuali votazioni dei prossimi giorni per eleggere il capo dello Stato saranno due. Questi gli orari: 9.30 e 16.30.

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16.13 – ALTERNATIVA E INDIPENDENTI DEL MISTO PROSEGUONO CON DI MATTEO

“Alla quinta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica il candidato di Alternativa e degli indipendenti del Misto mantiene i propri voti. Il nome da noi scelto, Nino Di Matteo, per la forte connotazione legalitaria e di lotta contro la mafia, continua ad essere per noi l’unica scelta credibile. La nostra valutazione si rafforza alla luce dei clamorosi tentativi di inciucio da parte dei partiti di maggioranza con l’incredibile debacle della candidata del centrodestra Casellati, silurata questa mattina dai suoi stessi compagni di coalizione. Per questo motivo Alternativa proseguirà nell’indicare con gli altri colleghi del Misto, come futuro Presidente della Repubblica, il nome di Di Matteo anche per la prossima votazione, prevista per le 17, auspicando che sempre più grandi elettori scelgano questo nome”. Lo affermano i parlamentari di Alternativa e i parlamentari indipendenti del Gruppo Misto.

16.00 – DE PETRIS (LEU): “SVANITI SOGNI DI BLITZ DEL CENTRODESTRA”

“Il risultato della quinta votazione cancella i sogni di blitz del centrodestra e dimostra quanto sia irresponsabile cercare di imporre un presidente di parte. E’ molto grave che Salvini e il centrodestra abbiano trascinato in questa sfida una delle più alte Istituzioni dello Stato”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris. “E’ ora di mettere fine a questo stato di confusione, a questo teatrino che gli italiani non meritano. Ora bisogna finalmente fare sul serio e – conclude De Petris – trovare subito la convergenza su un presidente della Repubblica capace di unire e non di dividere”.

15.53 – MELONI: “FDI LEALE, LEGA TIENE, NON COSI’ ALTRI

“Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”. Lo dice Giorgia Meloni, leader Fdi, in una nota.

15.44 – INIZIATO VERTICE CENTRODESTRA

E’ iniziato il vertice del centrodestra.

15.43 – LEADER PD-M5S-LEU RIUNITI SU ESITO QUINTO SCRUTINIO

Riunione in corso alla Camera coi leader di PD, M5s e Leu per valutare l’esito del quinto scrutinio.

15.15 – SCINTILLE LA RUSSA-TOTI DOPO IL VOTO

“Ecco, sei contento? Stai già festeggiando?”. Ignazio La Russa attraversa il Transatlantico dopo il voto che ha sancito la sconfitta di Elisabetta Casellati. Incrocia Giovanni Toti e lo apostrofa. Il sospetto è che siano mancati i voti dei centristi di Cambiamo. “No, no- risponde Toti- vi lascio andare avanti…”. C’è tensione, sorrisi amari. La Russa prende un corridoio, parla e assicura ai cronisti che in Fdi hanno votato “compatti per Casellati”. Chi ha tradito? “Guardate tra i centristi e in Forza Italia”, risponde. Passa ancora Toti, secondo incontro casuale in 5 minuti. “Sarei contento se avessi 70 parlamentari- ribatte il presidente della Liguria- ma non è così”. Ancora La Russa: “Infatti, ne ha la metà”.

15.08 – QUIRINALE. LEGA: NOSTRI 208 VOTI COMPATTI A PRESIDENTE CASELLATI

I 208 voti della Lega sono andati compatti alla Presidente Casellati. Così fonti del Carroccio.

14.55 – CASELLATI SI FERMA A 382 VOTI, LE MANCANO 71 GRANDI ELETTORI

Al quinto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica Elisabetta Casellati è stata votata da 382 grandi elettori. Per l’elezione le servivano 505 voti. Le sono mancati 59 voti rispetto ai 441 astenuti di ieri, e 71 rispetto al totale dei 453 grandi elettori del centrodestra.

14.46 – QUIRINALE. FIANO (PD): “CASELLATI SEGUA L’ESEMPIO DI SCALFARO”

“Sarebbe davvero inaccettabile se la presidente Casellati dovesse scegliere di copresiedere l’assemblea mentre si svolge lo scrutinio che la vede candidata. Ci auguriamo che abbia senso delle istituzioni e non alimenti in alcun modo il dubbio che possa controllare i voti che la interessano direttamente. C’è un precedente illustre da seguire, quello del presidente Scalfaro che lasciò il posto al suo vice. Faccia come lui”. Lo dichiara il deputato democratico Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo.

14.45 – MARCUCCI (PD): “ORA BASTA SPALLATE, ESITO VOTO FACCIA RIFLETTERE”

“Ora basta spallate. L’esito della quinta votazione faccia riflettere. Pensiamo all’Italia”. Andrea Marcucci, senatore Pd, lo scrive su Twitter a scrutinio ancora in corso.

14.21 – CENNI (PD): “CANDIDATURA CASELLATI SCHIAFFO A ISTITUZIONI E GOVERNO”

“Uno schiaffo ad istituzioni e Governo che Salvini candidi Casellati scappando dalla ricerca proposta nel perimetro della maggioranza. Lascia allibiti che la seconda carica dello Stato si presti ad una operazione di parte e continui a presiedere lo spoglio”. Lo scrive su Twitter Susanna Cenni della segreteria nazionale del Pd.

13.50 – GIRO (FI): “BORGHI DEL PD RIPASSI LA STORIA PARLAMENTARE”

“Enrico Borghi non ha studiato. Ripassi e ripeta l’esame in storia parlamentare: Fanfani era presente nel ’71 (e gli andò male) e Cossiga era presente nel 1985 (e gli andò bene). Erano entrambi presidenti del Senato”. Lo dichiara in una nota il senatore di Forza Italia Francesco Giro.

13.48 – DI MAIO: “SITUAZIONE SI STA COMPLICANDO”

“La situazione si sta complicando, vediamo come va il voto”. Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri, lo dice ai giornalisti in Transatlantico.

13.42 – LA BATTUTA DI SALVINI SU LETTA: “VADO, MAGARI MI HA CHIAMATO”

“Matteo Salvini ha fatto riferimento a una possibile telefonata di Enrico Letta in modo evidentemente scherzoso, mentre lasciava la sala della conferenza stampa”. Così fonti della Lega. Il leader del partito, spiegano, ha detto testualmente: “Vado che magari mi ha chiamato Letta”.

13.40 – ZAIA: “MEGLIO FAR VOTARE I CITTADINI, CI METTIAMO MOLTO MENO”

“Sarà bene che si modifichi la Costituzione e si facciano votare i cittadini, ci mettiamo molto meno”. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, commenta così con i giornalisti, nei corridoi di Montecitorio, l’andamento del voto per il Quirinale. Elezione diretta del presidente della Repubblica, quindi? “Per me sì”, chiarisce. “Spero che questa accelerazione delle due convocazioni al giorno dia la stura all’elezione del presidente della Repubblica”, aggiunge Zaia.

13.27 – SOGLIA 441 PER CASELLATI, SE VA OLTRE SI TENTA DI RIPROPORLA

Se Elisabetta Casellati supererà i 441 voti – la soglia raggiunta ieri dal centrodestra – potrebbe essere riproposta alla sesta votazione in programma oggi alle 17. E’ quanto emerge da diversi conciliaboli dei parlamentari del centrodestra in Transatlantico.

13.24 – ZAIA: “FELICI DELLA CANDIDATURA CASELLATI, STAREMO A VEDERE”

Con Elisabetta Casellati in corsa per il Quirinale, proposta dal centrodestra, “siamo felici, da veneti”. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, commenta così con i giornalisti, nei corridoi di Montecitorio, la candidatura della presidente del Senato per il Colle. “Sicuramente è una prima assoluta – valuta Zaia – la prima donna che potrebbe diventare presidente della Repubblica. Adesso vedremo, il Parlamento è sovrano, ci dovrà essere una conta dei voti, mi fermo qui”. Casellati “è assolutamente una veneta nota, conosciuta, alla seconda carica dello Stato – prosegue il presidente della Regione Veneto -, potrebbe segnare un primato che è unico, la prima donna al Quirinale. Staremo a vedere, il tema dei numeri è dirimente”.

13.23 – ALLE 14.30 NUOVO VERTICE DI CENTRODESTRA

A quanto si apprende alle 14.30 si terrà un nuovo vertice di centrodestra.

13.19 – PD: “INOPPORTUNO CHE CASELLATI CO-PRESIEDA SCRUTINIO”

“È del tutto inopportuno che la presidente Casellati nello spoglio odierno co-presieda lo scrutinio delle schede, di fatto controllando i voti per sé stessa. Nel 1992, quando Oscar Luigi Scalfaro si trovò in analoga condizione, si astenne dal presiedere lo scrutinio lasciando il compito al vicepresidente Rodotà. Ci auguriamo il medesimo rispetto delle istituzioni”. È quanto dichiara Enrico Borghi della segreteria nazionale del Pd.

13.13 – SALVINI: “CASINI? NESSUNO ME LO HA PROPOSTO”

Casini? “Nessuno l’ha proposto, l’ho visto candidato solo sui giornali. Io vorrei avere un confronto diretto con il Pd”. Così Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa alla Camera.

13.11 – GUERINI: “CASELLATI? SE VUOI FARE NOME CONDIVISO, PRIMA LO DISCUTI”

“Se vuoi fare un nome condiviso prima lo discuti e poi eventualmente lo porti avanti”. Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, lo dice in Transatlantico ai giornalisti che gli chiedono un commento sul nome di Elisabetta Casellati lanciato dal centrodestra.

13.04 – BENIFEI (PD): “CANDIDATURA CASELLATI CONTRO MAGGIORANZA GOVERNO”

“La candidatura di Casellati da parte della destra, da lei accettata, si pone contro la maggioranza di governo e dunque anche contro Draghi. È di questo che ha bisogno oggi l’Italia? Salvini è rimasto quello che evocava i pieni poteri dal Papeete, ma l’esito sarà lo stesso”. Così su Twitter Brando Benifei, capodelegazione eurodeputati Pd.

12.54 – SALVINI: “HO INCONTRATO ANCHE FIGURE DI SINISTRA, RISPOSTA È STATA COMUNQUE NO”

“Ho anche incontrato figure culturali che fanno riferimenti a aree culturali di sinistra. Ho fatto di tutto, la risposta è stata comunque no”. Così il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio.

12.53 – SALVINI: “DRAGHI MEGLIO A CHIGI, MATTARELLA HA DATO INDISPONIBILITÀ”

“Mattarella ha ripetuto venti volte la sua indisponibilità. Io per educazione e rispetto ne prendo atto”. Così il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio. “Draghi? Da italiano sono più tranquillo se resta presidente del Consiglio”, ha concluso.

12.51 – CONTE: “BASTA STRAPPI, NOME SIA SUPER PARTES”

“Non ci sottraiamo al confronto ma non si può procedere con questi strappi. La soluzione non può che essere di alto profilo, pienamente condivisa e quindi super partes”. Così il presidente del M5S Giuseppe Conte parlando fuori dalla Camera. “Ieri dicevate che ero sparito dai radar ma ero a fare solo telefonate coi leader. Non ho incontrato candidati, non ho fatto inciuci o caminetti che non mi appartengono. Metto solo a disposizione le mie capacità di mediazione”.

12.50 – GIORGETTI: “DIFFICILE CASELLATI PASSI SE GLI ALTRI NON LA VOTANO”

“Difficile che passi se gli altri non la votano…”. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, in Transatlantico, sull’ipotesi Casellati presidente della Repubblica.

12.46 – CONTE: “CASELLATI? CORTOCIRCUITO ISTITUZIONALE”

Con la candidatura di Elisabetta Casellati da parte del centrodestra si rischia “un cortocircuito istituzionale, una forzatura”. Così Giuseppe Conte parlando fuori dalla Camera. “Tre giorni fa abbiamo detto che rinunciavamo a fare una contro-lista di nomi – ricorda il presidente del M5S – e da tre giorni inseguiamo i nostri interlocutori di centrodestra per cercare di trovare una candidatura condivisa. Oggi, a poche ore dal voto, veniamo a sapere che c’era la candidatura della seconda carica dello Stato. Non partecipamo a questi atti di forza e alla conta su più alte cariche istituzionali. Per questa ragione abbiamo deciso di astenerci”, conclude.

12.43 – SALVINI: “IL DUBBIO È CHE LETTA E CONTE VOGLIANO FARE SALTARE GOVERNO”

“Mi viene il dubbio che siano Letta e Conte a voler far saltare il Governo. Sembra sia la sinistra a voler far saltare tutto”. Così il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio.

12.41 – CONTE: “IMPOSSIBILE CANDIDARE CASELLATI SENZA UNA DISCUSSIONE”

“Per noi, Pd e Leu non è possibile candidare la seconda carica dello Stato senza una discussione e una condivisione di tale candidatura”. Così Giuseppe Conte parlando fuori dalla Camera della candidatura del centrodestra di Elisabetta Casellati.

12.38 – SALVINI: “PROPONGO INCONTRO POMERIDIANO, SE È NO A CASELLATI LO DICANO”

“Se mi vogliono dire che la Casellati non ha i titoli per fare il capo dello Stato me lo dicano. L’unica cosa importante è parlarsi, l’unica cosa che gli italiani non accettano è la fuga. Nel pomeriggio proporrò un nuovo incontro”. Così il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio.

12.37 – QUARTAPELLE (PD): “NO A CHI DIFESE RUBY NIPOTE DI MUBARAK”

“Si è detto della destra che fa un’altra prova di prepotenza in un momento che richiede unità. Meno si è detto della presidente del Senato, seconda carica dello Stato, che si presta alla conta di parte. Ma da chi ha difeso Ruby nipote di Mubarak non ci si può aspettare molto di più”. Così su Twitter Lia Quartapelle, responsabile Europa, Affari internazionali e Cooperazione allo sviluppo nella segreteria nazionale del Pd.

12.34 – SALVINI: “GOVERNO NON IN DISCUSSIONE, NO GIOCHINI POLITICI”

“Il Governo non è in discussione perché ha tante cose da fare e non è il momento di fare giochini politici. Sono due partite separate”. Così il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio.

12.27 – RAMPELLI: “BENE CASELLATI, ERA ORA DI USCIRE DAL BALLETTO”

“Bisognava uscire da questo balletto, Casellati è una alta carica istituzionale e la sosteniamo con piena convinzione”. Il deputato FdI, vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, lo dice alla Camera.

12.25 – SALVINI: “NON SI CAPISCE LEGAME TRA CASELLATI E DURATA DEL GOVERNO”

“Non si capisce assolutamente legame tra il presidente del Senato e la durata del Governo. Il presidente Casellati è il massimo che la Repubblica può esprimere dopo Mattarella e per di più è donna. Non posso costringere nessuno, ma è evidente che questo atteggiamento non è costruttivo e speriamo che nel pomeriggio cambi”. Così il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio.

“La sinistra provò a portare voti su donne senza riuscirci, oggi ha la possibilità con responsabilità istituzionale, di arrivarci oggi pomeriggio votando la seconda carica dello Stato”. Così il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio.

12.23 – NIENTE VERTICE DI MAGGIORANZA PER PD, LEU E M5S

Il vertice di maggioranza proposto da Matteo Salvini non c’è stato. Pd, Leu e M5S, infatti, hanno preferito proseguire l’esame della strategia comune da attuare. Un incontro che si è protratto nella sala Berlinguer del gruppo Dem per circa tre ore, valutando come agire nei prossimi scrutini.

12.21 – SALVINI: “CASELLATI MIGLIORE SCELTA DOPO MATTARELLA”

“Casellati è la migliore scelta possibile dopo Mattarella”. Così il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio. “La scelta più alta più terza e meno politica- aggiunge-. La maggior parte dei Senatori hanno detto che è la miglior presidente del Senato e quindi miglior Presidente della Repubblica”.

12.17 – SENATORI PD, M5S E LEU SFILANO DAVANTI ALLA PRESIDENZA SENZA VOTARE

Disertata la prima chiama, i senatori di Pd, M5S e Leu entrano in aula e sfilano davanti alla presidenza per dichiarare la propria astensione. Restano fuori, invece, i senatori di Italia Viva.

12.11 – EUROPA VERDE E SI: “NON PARTECIPIAMO A FESTIVAL FRANCHI TIRATORI”

“Oggi i parlamentari e le parlamentari di Sinistra Italiana e di Europa verde non parteciperanno alla votazione, astenendosi. Di fronte all’ennesima forzatura della destra con la candidatura della Casellati vogliamo sottrarci al festival dei franchi tiratori. Ma proprio perché la destra continua nel tentare di fare forzature ribadiamo la necessità che l’area di centrosinistra avanzi una proposta autorevole sulla quale siamo pronti a confrontarci”. Lo dichiarano i co-portavoce di Europa Verde Eleonora Evi e Angelo Bonelli e il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dopo aver consultato il senatore Luigi Manconi.

11.49 – CESA: “NON È PROVA DI FORZA, CASELLATI SUPER PARTES”

“Quella di oggi non è una prova di forza . Non è che non ci siano stati contatti tra Salvini e gli altri partiti, è da giorni che non si trova una soluzione anche su nomi di prestigio. Questa mattina il centrodestra mette a disposizione del Parlamento la seconda carica dello Stato, che sta svolgendo in modo impeccabile il ruolo di presidente super partes del Senato. Più di così non capisco cosa serva, quella di oggi è una decisione coraggiosa”. Così a Rai Radio1, ospite dello Speciale “Il tredicesimo presidente. Il voto per il Quirinale minuto per minuto”, Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc.

11.44 – CASTIELLO (LEGA): “CASELLATI SAREBBE PRIMA DONNA AL COLLE”

“E’ un onore per noi del centrodestra indicare la seconda carica dello Stato per il Quirinale, che come donna sarebbe la prima, dimostrando con i fatti e non a parole di valorizzare la presenza femminile nelle istituzioni. Dal momento che parliamo della vice di Mattarella, il quale ha più volte ribadito di non essere disponibile a un bis, sarebbe una scelta istituzionale e insistere sul nome dell’attuale presidente è soltanto uno sgarbo da parte di alcune forze politiche”. Lo dice in una nota la deputata della Lega Pina Castiello.

11.41 – PD-M5S-LEU: “CANDIDATURA UNILATERALE CASELLATI GRAVE ERRORE”

“Il centrodestra continua a gestire irresponsabilmente il più importante passaggio democratico e costituzionale rappresentato dell’elezione del presidente della Repubblica. Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello Stato, peraltro annunciato a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore. Per il rispetto che si deve alle istituzioni oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula ‘presente non votante”. Così un comunicato congiunto Pd, M5s e Leu. I grandi elettori del Pd non stanno partecipando alla prima chiama per l’elezione del presidente della Repubblica.

11.29 – MELONI: “RISCHIO CRISI? RIFIUTO LETTURA, CASELLATI VOTATA DA M5S”

“Noi stiamo facendo quello che possiamo per decidere. Dall’altra parte sono arrivati solo no e nessuna proposta alternativa. Chi sta bloccando il quadro è la sinistra. Rischio crisi di Governo? La Casellati è stata votata anche dal M5S, ed è la seconda carica dello Stato. È assolutamente la proposta più istituzionale che potevamo fare. Il punto è che si dice di no alla Casellati perchè si dice no a qualsiasi candidato che non sia di sinistra. Rifiuto questa lettura”. Così la leader Fdi, Giorgia Meloni, uscendo da Montecitorio.

11.31 – PD SI ASTERRÀ ALLA SECONDA CHIAMA

“Dovete andare e dire ‘mi astengo’, senza prendere la scheda. Mi raccomando”. È l’indicazione di Simona Malpezzi, capogruppo del Pd al Senato, ai senatori del partito prima della seconda chiama.

11.25 – BERLUSCONI: “CASELLATI ASSOLUTAMENTE ADEGUATA A RUOLO SUPER PARTES”

“Il Centrodestra ha trovato l’accordo per il voto di questa mattina, su Elisabetta Casellati che da presidente del Senato, seconda carica dello Stato, diventerebbe prima carica dello Stato. Io conosco Elisabetta Casellati da oltre 30 anni e posso garantire sulla sua assoluta adeguatezza a questo eventuale nuovo ruolo super partes”. Lo scrive su Facebook Silvio Berlusconi.

11.24 – BERLUSCONI A GRANDI ELETTORI: “STOP SPETTACOLO INDECOROSO, VOTATE CASELLATI”

“Mi rivolgo ai parlamentari di tutti gli schieramenti, per chiedere loro di sostenere la Casellati. Dobbiamo assolutamente porre fine all’attuale spettacolo indecoroso che la politica sta dando di sé agli italiani e che l’opinione pubblica non riesce più a capire e a tollerare. Ringrazio di cuore tutti i parlamentari che daranno seguito a questo mio appello e mi auguro che finalmente il Parlamento possa dare un segnale di responsabilità e di adeguatezza al ruolo che la Costituzione gli assegna. Lo spero davvero”. Lo scrive su Facebook Silvio Berlusconi.

11.19 GRANDI ELETTORI PD NON VOTANO A PRIMA CHIAMA

I grandi elettori del Pd non stanno partecipando alla prima chiama per l’elezione del presidente della Repubblica.

11.02 – SALVINI: “UNA DONNA DELLE ISTITUZIONI, UN ONORE PROPORLA”

“Una donna delle Istituzioni al Quirinale. Un onore proporla“. Lo scrive su Facebook Matteo Salvini, in merito alla candidatura della presidente del Senato Elisabetta Casellati.

10.35 – TOTI: “CASELLATI? SPERIAMO NO FRANCHI TIRATORI E CI SIANO VOTI”

“Mi sembra che offrire la seconda carica dello Stato non sia un atto eversivo. Speriamo ci siano i voti”. Rischio franchi tiratori? “I franchi tiratori ci sono sempre…”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria ed esponente di Coraggio Italia, Giovanni Toti, arrivando a Montecitorio.

10.34 – ALTERNATIVA: “VOTIAMO ANCORA DI MATTEO”

“Alternativa continuerà anche oggi a indicare nell’urna il nome di Nino Di Matteo come futuro Presidente della Repubblica e confidiamo che altri grandi elettori possano seguirci. Ci stupisce che il M5S non abbia ancora deciso di convergere su un nome simbolo della lotta alla mafia come Di Matteo, che in passato è stato tra i profili più votati dagli attivisti alle Quirinarie”. Lo affermano i grandi elettori di Alternativa.

10.31 – MELONI: “CASELLATI? SU CARTA ABBIAMO NUMERI PER DIRE LA NOSTRA”

“Noi sulla carta abbiamo i numeri per dire la nostra, quindi proviamo in Aula”. Giorgia Meloni, presidente FdI, lo dice alla Camera commentando con i giornalisti il voto del centrodestra su Elisabetta Casellati. “Gli ultimi presidenti della Repubblica sono stati tutti di sinistra”, ricorda Meloni.

10.19 – MELONI: “CASELLATI? BENE VERIFICA NUMERI IN AULA, CDX SIA COMPATTO”

“Bene si verifichino i numeri in Aula e si ponga fine a questa cosa incomprensibile del non voto o della scheda bianca”. Giorgia Meloni, presidente Fratelli d’Italia, lo dice alla Camera ai giornalisti che le chiedono della convergenza sul voto a Elisabetta Casellati “Credo che il centrodestra debba dare prova di compattezza”, aggiunge Meloni.

10.11 – TAJANI A FI-UDC: “CONVINCETE GRANDI ELETTORI SU CASELLATI”

Durante l’assemblea di Fi-Udc Antonio Tajani ha chiesto ai presenti di andare e convincere più grandi elettori possibile per votare Elisabetta Casellati: “Una donna, la seconda carica dello Stato, il nome migliore”.

10.04 – SALVINI PROPONE VERTICE MAGGIORANZA PRIMA DELLE 11

Quirinale, oggi la Lega conferma di volere due votazioni. Matteo Salvini ha invitato Giuseppe Conte, Enrico Letta, Matteo Renzi e Roberto Speranza: ha proposto un vertice entro le 11, a Montecitorio.

10.02 – TAJANI: “CENTRODESTRA VOTERÀ CASELLATI”

Lungo applauso per Berlusconi all’assemblea dei grandi elettori Fi-Udc alla notizia di un appello di un gruppo di parlamentari azzurri per un suo ritorno in campo. Tajani ha annunciato che centrodestra compatto voterà Casellati.

9.20 – TAJANI: “DRAGHI OPZIONE? GOVERNO DEVE ARRIVARE A FINE LEGISLATURA”

Mario Draghi potrebbe essere ancora un’opzione? “Noi siamo a sostegno del governo Draghi, a sostegno della presenza di Forza Italia nel governo, siamo convinti che il governo debba andare avanti fino alla fine della legislatura, ma non abbiamo cambiato la nostra posizione politica. Draghi è il presidente del Consiglio che noi sosteniamo, col quale stiamo lavorando benissimo, è giusto che ci sia un confronto anche con lui, noi crediamo che debba esserci alla fine una soluzione che permetta al governo di andare avanti e di avere un Presidente della Repubblica che sia frutto di un consenso il più largo possibile”. Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, lo dice arrivando al vertice del centrodestra alla Camera.

9.15 – ROMANO (PD): “DESTRA FA CONGRESSO INTERNO SEQUESTRANDO IL PARLAMENTO”

“La destra ha deciso di fare il congresso interno nei giorni dell’elezione del Presidente della Repubblica. E lo sta facendo sequestrando il Parlamento e giocando sulla pelle degli italiani. Uno spettacolo di irresponsabilità”. Lo scrive su twitter il deputato del Pd, Andrea Romano.

fonte agenzia dire.it