Professioni, Assistenti sociali Lazio, Laura Paradiso la nuova Presidente

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Laura Paradiso – Assistente sociale specialista del Comune di Roma con compiti di coordinamento e responsabilità del Servizio di Segretariato Sociale e del Punto Unico di Accesso del Municipio VII di Roma Capitale – è la nuova Presidente del Consiglio regionale del Lazio dell’Ordine degli Assistenti sociali.
L’ha eletta lo stesso Consiglio regionale nel corso della sua seduta di insediamento dopo il risultato delle elezioni per il rinnovo della governance laziale della professione.
Oltre a Laura Paradiso – che per il quadriennio 2021/2025 guiderà una comunità professionale che conta oltre 3500 iscritti – il Consiglio regionale ha eletto Chiara Pilotti alla Vicepresidenza, Oriana Mengoni alla carica di Segretario e Mauro Gasperini alla carica di Tesoriere.
Fanno parte del Consiglio altri undici Consiglieri: Stefania Scardala, Alex Arduini, Lorenzo Boccadamo, Maria Cristina Primavera, Marco Lucarelli, Elena Addessi, Giancarla Pellecchia, per la sezione A; Debora Abate, Daniela Federici, Filippo Carlini, Marta Cardenia, per la sezione B. Revisore unico dei conti è stata eletta Jessica Querzoli.
Definiti anche i vertici delle Commissioni istituzionali: alla Commissione Etica e Deontologia eletta Giancarla Pellecchia, alla Commissione Consultiva per l’Autorizzazione della Formazione Continua eletto Marco Lucarelli.
“Ho davanti a me un compito molto impegnativo – ha detto la neo Presidente Paradiso – perché molto impegnativo è il compito che attende la nostra professione. Il Paese sta pagando duramente il peso degli effetti della contingenza sanitaria che da oltre un anno non ci dà tregua. Soprattutto lo stanno pagando i soggetti più deboli e fragili: singoli, famiglie, comunità che ogni giorno devono trovare la forza di contrastare l’emergenza, per poter guardare avanti con fiducia. Noi Assistenti sociali siamo lì, a fianco degli ultimi individuando quelle soluzioni che consentano loro di affrontare proprio le conseguenze delle troppe fragilità, vulnerabilità e disuguaglianze che stanno caratterizzando il tessuto sociale del Paese.”

“Il mio impegno sarà anche rivolto a stimolare e pungolare le istituzioni – ad ogni livello – affinché vengano affrontati i nodi strutturali ancora irrisolti: primo tra tutti il tema della integrazione socio-sanitaria di cui tanto si discute ma che non sembra ancora riuscire ad entrare nella agenda politica. Un tema, questo, che non può più essere eluso”, ha concluso.