La presidente Maria Modaffari annuncia l’impegno nelle sedi istituzionali a favore dell’iniziativa: previsto un credito d’imposta del 30% per micro e piccole imprese e del 20% per le medie.
Favorire l’accesso delle piccole imprese alle competenze manageriali e accompagnarle nei percorsi di crescita. È l’obiettivo della proposta di legge sul temporary manager promossa dall’onorevole Letizia Giorgianni, che raccoglie il sostegno della Confederazione Nazionale Esercenti.
La presidente nazionale Maria Modaffari esprime una valutazione positiva sull’iniziativa e annuncia che la Confederazione ne sosterrà il percorso nelle sedi istituzionali, sollecitando l’approvazione del provvedimento.
«La proposta dell’onorevole Letizia Giorgianni coglie un’esigenza reale del nostro sistema produttivo e introduce finalmente un meccanismo capace di rendere accessibili alle imprese competenze manageriali che, soprattutto nelle realtà più piccole, spesso rappresentano un investimento difficile da sostenere», dichiara Modaffari.
Credito d’imposta per temporary manager: cosa prevede la proposta
Il principale strumento previsto dall’iniziativa è un credito d’imposta legato al compenso riconosciuto al manager temporaneo, con due aliquote differenziate in base alla dimensione aziendale: 30% per micro e piccole imprese e 20% per le medie imprese.
Secondo quanto riportato nel comunicato della Confederazione, l’agevolazione sarebbe riconosciuta per un massimo di tre periodi d’imposta consecutivi. Gli incentivi descritti rientrano nella proposta e non vengono presentati come benefici già disponibili.
Per Modaffari, l’aliquota del 30% rappresenta un elemento particolarmente significativo per le realtà imprenditoriali più piccole, perché potrebbe ridurre il costo di accesso a professionalità qualificate.
«Non si tratta semplicemente di sostenere una consulenza, ma di permettere all’impresa di acquisire competenze, metodo, organizzazione e capacità di affrontare percorsi di crescita», sottolinea la presidente.
Il ruolo del temporary manager nella crescita delle PMI
Il temporary manager affianca l’impresa per un periodo definito, contribuendo alla gestione di progetti e processi di cambiamento. Nel comunicato, la Confederazione richiama in particolare le esigenze di riorganizzazione aziendale, innovazione, digitalizzazione e sviluppo.
Secondo Modaffari, numerose micro e PMI hanno già sperimentato questa figura, riscontrando benefici sul piano organizzativo e nella capacità di introdurre nuovi processi.
Il valore dell’intervento, nella lettura della Confederazione, può proseguire anche dopo la conclusione dell’incarico. Procedure, strumenti di programmazione e competenze trasferite ai collaboratori possono infatti restare nel patrimonio dell’azienda.
«In molti casi ciò che viene introdotto durante l’incarico rimane nel patrimonio dell’impresa: nuove procedure, maggiore capacità organizzativa, strumenti di programmazione e competenze interne», osserva Modaffari.
L’investimento nelle competenze manageriali viene quindi indicato come una possibile leva per rafforzare la struttura aziendale e sostenere la competitività.
Modaffari: «Le imprese hanno bisogno di strumenti per diventare più competitive»
La posizione della Confederazione pone al centro il rapporto tra competenze e crescita delle imprese. Per la presidente, il merito dell’iniziativa Giorgianni è aver portato all’attenzione del Parlamento una misura orientata al rafforzamento delle capacità gestionali delle PMI.
«È un approccio che condividiamo perché le PMI non hanno bisogno soltanto di sostegni emergenziali: hanno bisogno degli strumenti per diventare più strutturate, più produttive e più competitive», afferma Modaffari.
Il sostegno annunciato riguarda quindi un modello di intervento che punta a rendere più accessibili professionalità utili ad affrontare le trasformazioni del mercato e dell’organizzazione aziendale.
Il sostegno della Confederazione nel confronto istituzionale
La Confederazione Nazionale Esercenti intende intervenire nel confronto con le istituzioni per sostenere il provvedimento e sollecitarne l’approvazione.
«Come Confederazione sosterremo l’iniziativa dell’onorevole Giorgianni e interverremo con le istituzioni per sollecitare l’approvazione del provvedimento», annuncia Modaffari.
La presidente considera il temporary manager un possibile strumento di politica industriale a favore delle imprese di minori dimensioni. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’accesso alle competenze in un investimento capace di accompagnare l’azienda nei suoi percorsi di sviluppo.
«La proposta Giorgianni va nella direzione di una PMI più forte, più organizzata e maggiormente capace di creare valore. Come Confederazione siamo pronti a fare la nostra parte affinché questo percorso possa tradursi in una misura concreta a disposizione delle imprese italiane», conclude.
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