CSS-Combustibile nei cementifici: Cisambiente plaude al decreto Ambiente-bis

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L’associazione accoglie favorevolmente le semplificazioni approvate dal Consiglio dei Ministri: le misure puntano a favorire il recupero degli scarti non riciclabili e a offrire nuovi sbocchi alla filiera dei rifiuti.

 Semplificare l’utilizzo del CSS-Combustibile nei cementifici e valorizzare gli scarti non riciclabili come risorsa per la produzione industriale. È questo il risultato che Cisambiente rivendica dopo il via libera del Consiglio dei Ministri al decreto-legge Ambiente-bis, descritto dall’associazione come una risposta a istanze sostenute da anni.

Secondo quanto comunicato da Cisambiente, il provvedimento introduce semplificazioni per l’impiego del CSS-Combustibile, chiarisce le condizioni nelle quali il suo utilizzo non costituisce una modifica sostanziale dell’autorizzazione ambientale e proroga al 2030 la disciplina sui relativi limiti emissivi.

CSS-Combustibile: dagli scarti una risorsa per i cementifici

Al centro delle misure illustrate dall’associazione c’è la possibilità di dare uno sbocco produttivo ai rifiuti non riciclabili, attraverso la loro trasformazione in combustibile destinato all’impiego nei cementifici.

Per Cisambiente, questa prospettiva può contribuire a trasformare materiali che rappresentano un costo di gestione in una risorsa per il sistema industriale. Il recupero energetico degli scarti viene così indicato come uno degli strumenti per affrontare le difficoltà della filiera e valorizzare le frazioni che non trovano uno sbocco nel riciclo.

Scarti plastici, nuovi sbocchi per alleggerire la filiera

Un punto centrale riguarda la gestione degli scarti plastici, che, secondo l’associazione, sta mettendo in difficoltà il sistema della raccolta differenziata in diversi territori.

Favorire l’impiego del CSS-Combustibile nei cementifici potrebbe offrire una destinazione alle frazioni idonee a questa forma di recupero, contribuendo a liberare capacità oggi occupata da materiali privi di adeguati sbocchi.

Si tratta, nella lettura di Cisambiente, di un intervento capace di sostenere il funzionamento della filiera, collegando le esigenze della gestione dei rifiuti con quelle della produzione industriale.

Autorizzazioni ambientali e limiti emissivi: le novità indicate da Cisambiente

Sul piano delle procedure, l’associazione evidenzia il chiarimento delle condizioni in cui l’impiego del CSS-Combustibile non configura una modifica sostanziale dell’autorizzazione ambientale.

La semplificazione viene presentata come un passaggio importante per rendere più chiaro il quadro applicativo e favorire l’utilizzo di questo combustibile nei cementifici. Nel comunicato viene inoltre richiamata la proroga al 2030 della disciplina sui relativi limiti emissivi.

Questi aspetti rappresentano, per Cisambiente, elementi centrali del risultato ottenuto attraverso il confronto con le istituzioni.

Cisambiente rivendica il risultato sull’economia circolare

L’associazione considera il via libera al decreto Ambiente-bis una tappa significativa del proprio impegno per una gestione più efficace del ciclo dei rifiuti.

Il risultato rivendicato riguarda soprattutto il riconoscimento delle istanze avanzate dal settore: rendere più agevole il recupero degli scarti non riciclabili e favorire il loro impiego come fattore produttivo.

Per Cisambiente, le misure costituiscono quindi un passo avanti nel collegamento tra economia circolare, recupero energetico e attività industriale, con potenziali benefici per una filiera chiamata a trovare destinazioni adeguate ai materiali residui.


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