Giornata Mondiale della Salute Mentale

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“Fai della salute mentale e del benessere per tutti una priorità globale”

 

Il 10 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale World Mental Health Day, questa iniziativa nasce per promuovere la consapevolezza della salute mentale non ancora oggi un diritto pienamente riconosciuto. La sua difesa contro lo stigma sociale è tutt’oggi problematica e la sua promozione deve basarsi sulla consapevolezza e sulla comprensione del disagio psicologico e dei primi sintomi dei disturbi mentali. Questi ultimi non devono essere sottovalutati da chi ne soffre, ne dalla famiglia di appartenenza, permettendo una presa in carico da parte del sistema sanitario, il più tempestiva possibile del paziente e di tutto il nucleo familiare eventualmente.

Nel testo “Sentieri di Cura” vibra forte il messaggio di attenzione e cura per la salute mentale, in questo saggio è riportato un messaggio trasversale rivolto a tutta la società civile, medici, psicologi, assistenti sociali, educatori e persone interessate a vario titolo, alla promozione e valorizzazione degli interventi psicoterapici individuali e di gruppo nelle cure dei disturbi mentali.
L’attuale periodo storico che stiamo osservando sottolinea l’urgenza e l’opportunità di mettere al centro la tutela della salute mentale. Riteniamo che anche un testo come “Sentieri di Cura” possa servire da stimolo per avviare una riflessione tra le parti sociali (non solo gli addetti ai lavori) sul tema delle cure, della salute mentale, delle psicoterapie e delle psicoterapie multifamiliari, queste ultime da fornire anche a pazienti gravi e alle loro famiglie, cosa quest’ultima non così scontata, (non sempre infatti le famiglie vengono coinvolte nel processo terapeutico).

Le terapie multifamiliari nascono negli anni cinquanta/sessanta in America del Nord con Peter Laqueur considerato il “padre” delle terapie multifamiliari e quasi contemporaneamente in Argentina con Jorge Garcia Badaracco che con ottica psicoanalitica mette a punto la “sua terapia multifamiliare”, nel corso degli anni e nel mondo sono state esercitate e sviluppate in diversi ambiti e con diverse applicazioni.

La Giornata Mondiale della Salute Mentale può servire da stimolo per avviare una riflessione nella società e non solo tra gli addetti ai lavori, sul tema della cure della salute mentale.

Franco Basaglia sosteneva, alla luce della nascita della L.180/78, che gli operatori della salute mentale dovessero essere formati sul campo, intervenendo sulla pratica del loro lavoro in contrapposizione ad un’Università arroccata a difendere i propri privilegi correlati all’intangibilità del potere accademico dei professori, disinteressati a favorire il rinnovamento della psichiatria.

Il sapere ed il saper fare, maturati nella pratica di lavoro dei servizi ha permesso la capacità, fortemente sentita tra gli tutti gli operatori psichiatrici, di un ascolto e di una comprensione dell’altro con sue ragioni, che diventa fondamento dello sviluppo di una società moderna e di una convivenza realmente civile con tutti coloro che sono affetti da disagi mentali.

Nella giornata mondiale della salute mentale è utile sottolineare tutte quelle iniziative e pubblicazioni che forniscono utili stimoli per comprendere il vasto mondo delle psicoterapie individuali e di gruppo, presentando i principali assunti teorici elaborati nel corso del tempo, esponendo argomenti tecnici e metodologici, affrontando inoltre argomenti di salute mentale, rivolti a tutti coloro che avvertono la necessità di essere aiutati nel confronto con le varie manifestazioni di un’unica sofferenza umana, che, causata dalle malattie mentali ostacola dall’interno la possibilità di realizzazione di sé stessi.

Affinché il benessere psicologico e la salute mentale diventino un diritto per tutti “Sentieri di Cura” oltre ad attenzionare l’argomento della salute mentale (come fanno più o meno tutti i libri di psicologia e psicoterapia), affronta il tema delle psicoterapie e delle psicoterapie multifamiliari, non ancora sufficientemente note e conosciute in Italia (a differenza del resto del mondo dove tali pratiche sono invece note al pubblico anche dei non addetti ai lavori).

Dopo la lettura del saggio si potrà comprendere meglio la visione intersoggettiva e relazionale delle pratiche psicoterapeutiche che trovano nell’intervento individuale e nelle sedute di gruppo, strumenti per continuare a valutare, accompagnare e trattare ogni fase del processo di cambiamento attraverso molteplici interazioni relazionali individuali, familiari multifamiliari e interfamiliari.

“Non c’è salute senza salute mentale”

Il testo si basa sulle esperienze ventennali degli autori nelle realtà dei servizi territoriali e comunitari. Esso delinea l’evoluzione delle best practices adottate, che hanno portato a risultati la cui efficacia è stata riconosciuta in pubblicazioni di autori italiani e internazionali.

Walter Paganin è Psichiatra e Psicoterapeuta, esperto in Disturbi dell’Umore. Nel corso della sua attività clinica ha pubblicato, in qualità di autore e coautore, diversi articoli scientifici in italiano ed inglese. Collabora con lo Studio Psicologia Signorini di Guidonia ed è vicepresidente della MimmoCanonicoOnlus, associazione di promozione sociale artistica e culturale. E’ impegnato nel volontariato sociale ed è iscritto alla Società Italiana di Psicoterapia Interpersonale S.I.P. INT. E’ Socio SITCC. E’ Dirigente Psichiatra nel DSM della ASL RM5 nel Lazio. Attualmente PhD Student in Neuroscienze Università di Tor Vergata.

Sabrina Signorini è Psicologa esperta in Psicodiagnosi con formazione Gruppo Antropo Analitica. Dal 2010 studia e partecipa alla terapia multifamiliare del Dott. Aldo Salvatore Pantò. E’ Dottoressa in Scienze Politiche e Scienze Sociali e ha pubblicato, in qualità di autrice e coautrice, articoli scientifici in italiano ed inglese. Dirige lo Studio Psicologia Signorini a Guidonia (www.studiopsicologiasignorini.it), collabora con il Centro Nautilus di Tivoli Terme, è socia della LIPSIM e della MimmoCanonicoOnlus.