Balossa Collezione Spring Summer 2020

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E’ il bianco il protagonista della vita di Indra Kaffemanaite, un viaggio, il suo, alla ricerca del colore bianco della camicia da uomo, delle sue sfaccettature, la stilista ci esorta a osservare la sua ispirazione, capace ancora una volta di trasformare il capo più antico e basico della moda, la camicia bianca, che ha avuto le sue fonti in arte, storia e magia unica aprendosi al contemporaneo senza abbandonare quella formidabile aura di eterna bellezza che lo ha reso celebre nel mondo, un percorso creativo ma che le fa amare e seguire la sua unicità, osservando il passato, considerandolo interessante ma mai come il futuro.

Ed ecco che dalla sua penna escono donne diverse, identità, luoghi geografici ed epoche diverse, le sue donne, vestite da una semplice camicia,   guardano al futuro senza avere schemi prestabiliti e immobili, ma è la creatività e l’interpretazione che segue la curiosità del momento e, di volta in volta, sceglie un modo nuovo per raccontarsi.

È scientificamente provato da innumerevoli ricerche che il colore che si indossa è la prima cosa che viene percepita quando una persona ti guarda ed è, a livello fisico e psicologico, uno strumento di comunicazione molto importante.

Indra Kaffemanaite ne ha fatto un suo marchio di fabbrica, rendendolo “colore” attraverso i tagli, le pieghe, gli orli delle gonne a taglio vivo, le balze, rouches, diventa viscerale, attiva i sensi, stimola l’azione e rallegra. E’ il colore che forse ha più associazioni emotive di qualsiasi altro, richiamando istantaneamente l’attenzione, è sensuale, non banale, una donna che ama e indossa il bianco con disinvoltura comunica luminosità, spontaneità, motivazione e tenerezza, il più luminoso di tutti i colori, vissuto come lo sguardo positivo nella luminosità, mentre il nero è visto come negativo, come guardare nell’oscurità.

Capi iconici, basilari, unici, le donna ideale della collezione SS 2020 ha imparato, non solo a vestirsi, ma ad interpretare la moda, servirsi della moda, usare la moda per conquistare maggiore attenzione e diventare protagonista.

Un progetto sociale, quello di Balossa, infatti la produzione, da tempo, pone una grande attenzione al tessuto, particolarmente al cotone, fibra che si trova dovunque, dalla biancheria di casa ai tessuti per l’abbigliamento, i capi sono rigorosamente prodotti con cotone organico, selezionato per processi attenti all’ambiente, secondo i principi Detox di Greenpeace, i tessuti non vengono trattati chimicamente nel processo di fabbricazione, e rappresentano un segno consapevole e responsabile di solidarietà per il mondo che ci circonda.

Che cos’è il cotone organico

Il cotone biologico è un cotone coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull’ambiente. Per la produzione di cotone organico vengono utilizzati sistemi di produzione biologica per fertilizzare il terreno, eliminato l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, tossici e persistenti nel cotone stesso e nell’ambiente. La produzione di cotone organico viene certificata da organismi terzi che si occupano di verificare che i produttori utilizzino solo metodi e prodotti permessi nella produzione biologica. Oltre al divieto di utilizzo di pesticidi tossici e fertilizzanti sintetici, il cotone organico, per essere denominato tale, non deve provenire da sementi geneticamente modificate (OGM). In Europa, la normativa che regola la produzione di cotone biologico è il regolamento CE n°834/2007 del 28 giugno 2007.

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