World Nomad Games 2026, l’Italia protagonista in Kirghizistan con sport tradizionali e cultura

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Dal 31 agosto al 6 settembre 2026 a Cholpon-Ata la sesta edizione della più grande manifestazione mondiale dedicata agli sport tradizionali. La delegazione italiana sarà presente con 24 rappresentanti tra atleti, tecnici e dirigenti.

Cresce l’attesa per la sesta edizione dei World Nomad Games, il più importante appuntamento internazionale dedicato agli sport tradizionali e alle culture nomadi, in programma dal 31 agosto al 6 settembre 2026 a Cholpon-Ata, in Kirghizistan, con il patrocinio dell’UNESCO.

Un evento che va oltre la semplice competizione sportiva: i World Nomad Games rappresentano un grande incontro tra culture, identità e tradizioni millenarie, capace di riunire comunità provenienti da ogni parte del mondo attraverso i valori dello sport, del rispetto e della fratellanza.

La cerimonia inaugurale si terrà nella capitale Bishkek, alla presenza delle istituzioni kirghise, con l’intervento del Presidente della Repubblica del Kirghizistan Sadır Japarov e del Ministro dello Sport e Cultura Mirbek Mambetaliev.

La manifestazione vedrà la partecipazione di rappresentative provenienti da 90 Paesi, con circa 4.000 tra atleti e delegati impegnati nelle 43 discipline sportive previste dal programma.

La squadra italiana ai World Nomad Games 2026

Anche l’Italia sarà protagonista con una delegazione composta da 24 persone tra atleti, tecnici e dirigenti, pronta a rappresentare il Paese nelle diverse discipline tradizionali.

La squadra azzurra sarà così composta:

  • Lotte tradizionali: 9 rappresentanti impegnati nelle discipline Kurash, Qazaq Kuresi, Alysh, Kyrgyz Kurosh e altre specialità, sotto la guida del Maestro Mattia Galbiati;
  • Arco storico: 7 componenti guidati da Nandor Keresztes;
  • Giochi intellettuali tradizionali: 5 partecipanti coordinati da Cesco Reale;
  • Falconeria tradizionale con Andrea Villa ed Emma Sandrigo;
  • Arco a cavallo con Giulia Picca Riera.

Una presenza italiana che testimonia il crescente interesse verso il recupero e la valorizzazione delle discipline storiche e delle tradizioni sportive.

Vittorio Giorgi: “Una manifestazione che unisce popoli e culture”

A guidare il percorso italiano verso i World Nomad Games è l’avvocato Vittorio Giorgi, presidente della Federazione Italiana Kurash e Lotte Tradizionali e rappresentante in Italia della manifestazione.

«Recentemente ho avuto un incontro a Roma con l’Ambasciatore della Repubblica del Kirghizistan, Ermek Omuraliev, per discutere i dettagli della partecipazione della rappresentativa italiana. Ci attendono giorni di competizioni di altissimo livello nei vari sport tradizionali», dichiara Giorgi.

«C’è una grande attesa per questa straordinaria manifestazione sportiva e culturale che unisce popoli e Paesi nel segno della fratellanza universale. C’è un grande entusiasmo nella Squadra Azzurra, composta da persone di grande valore umano e sportivo».

La Lucta Italica protagonista tra gli sport dimostrativi

Tra gli elementi di maggiore interesse dell’edizione 2026 ci sarà anche la presenza della Lucta Italica, disciplina ispirata alla lotta del periodo rinascimentale italiano, riportata alla luce grazie al progetto sviluppato da Vittorio Giorgi insieme ad Antonio Merendoni.

Un’occasione internazionale per valorizzare una tradizione storica italiana all’interno di una manifestazione che celebra il patrimonio culturale e sportivo dei popoli.

L’Italia arriva in Kirghizistan con grandi aspettative dopo il risultato storico ottenuto nella precedente edizione ad Astana, dove la squadra azzurra ha conquistato la medaglia d’oro nel Qazaq Kuresi, la prima vittoria italiana nella storia dei World Nomad Games.

Una nuova sfida attende ora gli atleti italiani, pronti a portare nel mondo il valore dello sport tradizionale e della cultura italiana.