Domenica 8 novembre il Lazio entra nella campagna del FAI con un trekking urbano a Villa Gregoriana, a Tivoli. L’iniziativa fa parte di #FAIperilclima, che il Fondo per l’Ambiente Italiano rilancia e rinnova da sabato 7 novembre 2026, alla vigilia dell’apertura dei lavori della COP31, la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.
Perché il FAI torna sul tema
Ondate di calore, piogge intense, siccità e tempeste modificano la vita di tutti i giorni, il paesaggio, le città e il patrimonio culturale e artistico. Alcuni Beni della Fondazione mostrano da vicino che cosa significa. Per questo il FAI intende ampliare e rafforzare le misure di mitigazione e adattamento già in corso, dall’efficientamento energetico e dei consumi idrici ai sistemi innovativi per prevenire le frane.
La campagna parte da un’idea: chi capisce il cambiamento climatico può affrontarlo e cominciare a progettare il mondo di domani. Il programma punta quindi a spiegarne gli effetti e a far conoscere soluzioni concrete.
Gli effetti nei Beni del FAI
Nell’estate 2026 la siccità prolungata e la mancanza di piogge hanno ridotto in modo netto le riserve d’acqua di Podere Lovara, a Punta Mesco (SP), un complesso rurale che guarda il Mar Ligure di Levante. Ad Assisi (PG) un incendio favorito dalla vegetazione secca ha sfiorato il Bosco di San Francesco, un tratto intatto di paesaggio umbro ai piedi della Basilica, e ha messo a rischio un ecosistema di valore.
Una tempesta violenta ha sradicato un cipresso secolare nel giardino storico di Villa del Balbianello, a Tremezzina (CO), sul Lago di Como. Un forte nubifragio, infine, ha portato acqua e fango nel Giardino della Kolymbethra, nella Valle dei Templi (AG), un luogo fragile dove da oltre 2.600 anni natura e storia convivono.
Un fine settimana in 16 Beni
Sabato 7 e domenica 8 novembre, in 16 Beni da nord a sud, visite, incontri e passeggiate con esperti invitano il pubblico a osservare i cambiamenti in atto e a conoscere le strategie per attenuare la crisi. A Villa Della Porta Bozzolo, a Casalzuigno (VA), si racconta un progetto per la biodiversità. All’Orto sul Colle dell’Infinito, a Recanati (MC), si parla del recupero dell’antica riserva idrica. A Villa Rezzola, sul Golfo dei Poeti, il tema sono gli effetti del riscaldamento globale sul Mar Mediterraneo.
Anche le Delegazioni FAI di tutta Italia propongono visite, incontri e percorsi con esperti sul cambiamento climatico, e la Fondazione ringrazia i volontari che portano avanti questo lavoro di sensibilizzazione sul territorio.
Nel Lazio: il giardino che resiste
A Villa Gregoriana, a Tivoli (RM), domenica 8 novembre va in scena il trekking urbano “Il giardino che resiste”. Il filo conduttore è l’Aniene, che da millenni incide il territorio e lo rimodella. Il percorso ripercorre le prime alluvioni che sconvolsero Tivoli, gli interventi ottocenteschi che diedero forma alla Villa e gli effetti attuali del cambiamento climatico, che mettono a rischio e trasformano il paesaggio e i versanti rocciosi.
Il patrimonio è fragile e viene tenuto sotto controllo con una rete di sensori, installata per sorvegliare la stabilità dei versanti e prevenire il rischio di frane. La visita guidata si svolge tra sentieri, terrazze e grotte e serve a capire il passato del luogo e a immaginarne il futuro.
Villa Gregoriana è un Bene che l’Agenzia del Demanio ha affidato in concessione al FAI. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Tivoli.








































