Tiso-Arbia: “Assicurare partecipazione popolare e cittadinanza attiva” 

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“Lo scorso due giugno, come ogni anno, il nostro Paese ha celebrato la Festa della Repubblica Italiana, una data dal grande significato simbolico e sociale istituita per ricordare il risultato del referendum istituzionale del 1946, andato allora in scena per determinare la forma di Governo a seguito della fine della seconda guerra mondiale. La festa della Repubblica, adesso come non mai, a giudizio di Prospettive Future, si inserisce in un periodo storico dove i valori democratici sono in crisi, in cui si parla moltissimo di astensionismo dilagante, partecipazione popolare carente e fuori dalle reali decisioni politiche, ed istituzioni che non ascoltano più i cittadini e sono anni luce lontane dalle istanze dei territori. Un contesto allarmante che ha bisogno di una decisa inversione di rotta: per noi, infatti, è necessario e improcrastinabile uscire da questa crisi della sovranità popolare, e allo stesso tempo destrutturare una sovranità popolare totalmente fondata sulla delega. Occorre, dunque, trasformare il livello prepolitico della partecipazione in diritto alla democrazia, mutuando ad esempio i principi della Convenzione di Aarhus. Il popolo deve tornare guardiano delle scelte politiche e democratiche delle istituzioni europee e protagonista principale dei processi decisionali di governo locale, nazionale e transfrontalieri”.

 

Così, in una nota, il fondatore del sodalizio “Iniziativa 9 maggio”, Rocco Tiso, e il portavoce nazionale del comitato “Prospettive Future”, Attilio Arbia.