Scienze della Montagna, seminario online sui limiti della cartografia

0
349
Con Funshopping.it lavora da casa e guadagna on line generando un reddito aggiuntivo

Nuovo appuntamento con i seminari di primavera promossi dal Corso di Laurea in Scienze della Montagna (Dipartimento DAFNE – UNITUS), in collaborazione con la Sabina Universitas di Rieti. Il prossimo incontro, in programma mercoledì 28 aprile, dalle ore 17 alle ore 19, sarà dedicato alla cartografia italiana e ai suoi limiti.

Il seminario, dal titolo Un territorio fragile con una cartografia geotematica obsoleta ed inadeguata: il paradosso italiano“, vedrà come relatore il Dottor Sergio Madonna, docente di Geologia presso il Dipartimento DAFNE della Università degli Studi della Tuscia.

Di seguito il link per accedere al seminario:  https://unitus.zoom.us/j/94130278193

Contenuti del seminario

L’Italia a causa delle caratteristiche intrinseche del suo paesaggio fisico è uno dei paesi più esposti al mondo al “dissesto idrogeologico “e più in generale alla “pericolosità geologica”. La maggior parte delle aree acclivi delle nostre “giovani” catene montuose è soggetta ad una diffusa pericolosità da frana, quelle pianeggianti alle inondazioni. Escludendo l’Islanda abbiamo il maggior numero di vulcani attivi d’Europa, tra cui il Vesuvio, (che è considerato uno dei vulcani a più alto rischio al mondo) e l’area dei Campi Flegrei (che ormai viene classificata nel suo complesso come un “supervulcano”). Quel poco che si salva è esposto alla pericolosità sismica che interessa in pratica tutto il territorio nazionale. Non abbiamo risorse minerarie ma in compenso nei nostri borghi e nelle nostre città d’arte è conservato gran parte del patrimonio culturale del mondo occidentale e siamo molto ricchi di acque di grande qualità e di uno straordinario patrimonio forestale. Ma a fronte di tutto questo, abbiamo una cartografia geologica e geotematica obsoleta ed inadeguata. Un vero “paradosso” che ci penalizza impedendo una corretta pianificazione, gestione e tutela del nostro territorio, delle nostre risorse naturali e del nostro immenso patrimonio culturale, che non manca di produrre danni economici, a volte ingenti

Sergio Madonna

Docente di Geologia presso il Dipartimento DAFNE della Università degli Studi della Tuscia dal 2000, si occupa di ricerche di carattere stratigrafico e sedimentologico in diversi settori del nostro Appennino ed in particolare di cartografia geologica e geotematica. Ha partecipato alla realizzazione di 5 nuovi fogli della Carta Geologica d’Italia in scala 1:50.000 e ad una delle 28 carte prototipali realizzate nell’ambito del Progetto CARG.

Nuovo appuntamento con i seminari di primavera promossi dal Corso di Laurea in Scienze della Montagna (Dipartimento DAFNE – UNITUS), in collaborazione con la Sabina Universitas di Rieti. Il prossimo incontro, in programma mercoledì 28 aprile, dalle ore 17 alle ore 19, sarà dedicato alla cartografia italiana e ai suoi limiti.

Il seminario, dal titolo Un territorio fragile con una cartografia geotematica obsoleta ed inadeguata: il paradosso italiano“, vedrà come relatore il Dottor Sergio Madonna, docente di Geologia presso il Dipartimento DAFNE della Università degli Studi della Tuscia.

Di seguito il link per accedere al seminario:  https://unitus.zoom.us/j/94130278193

Contenuti del seminario

L’Italia a causa delle caratteristiche intrinseche del suo paesaggio fisico è uno dei paesi più esposti al mondo al “dissesto idrogeologico “e più in generale alla “pericolosità geologica”. La maggior parte delle aree acclivi delle nostre “giovani” catene montuose è soggetta ad una diffusa pericolosità da frana, quelle pianeggianti alle inondazioni. Escludendo l’Islanda abbiamo il maggior numero di vulcani attivi d’Europa, tra cui il Vesuvio, (che è considerato uno dei vulcani a più alto rischio al mondo) e l’area dei Campi Flegrei (che ormai viene classificata nel suo complesso come un “supervulcano”). Quel poco che si salva è esposto alla pericolosità sismica che interessa in pratica tutto il territorio nazionale. Non abbiamo risorse minerarie ma in compenso nei nostri borghi e nelle nostre città d’arte è conservato gran parte del patrimonio culturale del mondo occidentale e siamo molto ricchi di acque di grande qualità e di uno straordinario patrimonio forestale. Ma a fronte di tutto questo, abbiamo una cartografia geologica e geotematica obsoleta ed inadeguata. Un vero “paradosso” che ci penalizza impedendo una corretta pianificazione, gestione e tutela del nostro territorio, delle nostre risorse naturali e del nostro immenso patrimonio culturale, che non manca di produrre danni economici, a volte ingenti

Sergio Madonna

Docente di Geologia presso il Dipartimento DAFNE della Università degli Studi della Tuscia dal 2000, si occupa di ricerche di carattere stratigrafico e sedimentologico in diversi settori del nostro Appennino ed in particolare di cartografia geologica e geotematica. Ha partecipato alla realizzazione di 5 nuovi fogli della Carta Geologica d’Italia in scala 1:50.000 e ad una delle 28 carte prototipali realizzate nell’ambito del Progetto CARG.

Babazar.it migliaia di prodotti con sconti eed offerte speciali

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui