Roma, weekend dedicato al gioiello contemporaneo Nelle opere dei giovani designer dualismo, diritti e sostenibilità

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Da venerdì 13 a domenica 15 ai Mercati di Traiano (via della Salita del Grillo) la mostra dedicata a studenti ed emergenti. Sabato 14 la cerimonia di premiazione del Premio Incinque Jewels, domenica il finissage Visite guidate, approfondimenti e seminari per tutto il finesettimana in diverse location.

Dualismo, affermazione dei diritti, pari opportunità, sostenibilità declinata nella sua accezione più sociale: il gioiello contemporaneo diventa manifesto nelle opere realizzate dai giovani designer di Accademia Italiana, in concorso per il Premio Incinque Jewels nell’ambito della Roma Jewelry Week. La quarta edizione della manifestazione si concluderà nel weekend con una carrellata di eventi in diverse location della Capitale. Fulcro delle attività i Mercati di Traiano (via della Salita del Grillo), dove si apre venerdì 13 ottobre alle ore 17 la mostra dedicata ai designer emergenti, in gara per il Premio Incinque Jewels.

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Tra questi, cinque studenti internazionali del corso in Design del Gioiello contemporaneo di Accademia Italiana, scuola di alta formazione del gruppo AD Education: Camilla Parente, Dong Ik Lim, Francesca Pallaoro, Julianna Berdyn, Negar Sanei. Second Life, ovvero la ricerca di un universo alternativo, in questo mondo o in quello virtuale: è questo il tema del Premio Incinque Jewels 2023, una riflessione sul passato mirata a reinterpretare il presente e immaginare il futuro, con la possibilità di affidarsi a una nuova tecnologia che possa unire, in una continua contaminazione, tradizione e innovazione.

Così Julianna Berdyn decide di creare una seconda pelle per il corpo delle donne, ipersessualizzato nel contemporaneo, una sorta di corazza da indossare come spilla per ricordare che non esiste un altro mondo, ciò che subiamo in questa vita ci resta attaccato nonostante tutto. Anche Negar Sanei, originaria dell’Iran, lavora sul tema della spilla e dei diritti delle donne: la second life che sogna per il suo Paese è rappresentata dalle pari opportunità. Il suo gioiello, realizzato in argento, smalto, resina, foglio d’oro, legno e madreperla, è una figura femminile dagli elementi fortemente simbolici: gli otto cerchi richiamano l’8 marzo, i triangoli inseriti nella gonna le ingiustizie contro le quali lottano le donne, i capelli hanno un taglio non convenzionale.

Francesca Pallaoro gioca sulla dualità e creare due orecchini simili ma diversi, ognuno la metà dell’altro, ciascuno metafora di un’epoca differente e di un modo di approcciarsi alla vita differente. Passato e futuro dialogano utilizzando bronzo e plexiglass come lingue complementari. Dong Ik Lim crea un gioiello doppio nella forma e nella funzionalità, si ispira al mondo fantasy ed estrae come da un virtual game una campanula che sembra in grado di prendere il volo da un momento all’altro, illuminandosi come una lucciola. Metallo, silicone e resina fanno da scrigno a un piccolo bulbo luminoso, in questa spilla dai tratti onirici. Camilla Parente dà una seconda vita alle lastre delle radiografie, trasformandole in molle pronte a schiudersi ai lati del viso come pendenti. Cadere, essere colpiti, rompersi e rinascere: la Second Life è una nuova opportunità per fare della nostra vita un autentico gioiello.

Il Premio Incinque Jewels, promosso dall’associazione Culturale Incinque Open Art Monti e curato dall’Architetto Monica Cecchini ideatrice e direttore del progetto, si conferma l’evento di punta della Roma Jewelry Week. Il concorso vuole celebrare e mostrare alcuni dei più talentuosi artisti del gioiello contemporaneo: la commissione è composta da una giuria di professionisti del settore tra cui Laura Astrologo Porché, jewelry journalist per il gruppo Celebre Magazine World, Alessio Boschi, jewelry designer, Barbara Brocchi, creative manager, illustratrice, scrittrice, designer e docente, Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, docente e autrice di diverse pubblicazioni sul gioiello e sulla bigiotteria, Alessia Crivelli, presidente della Fondazione Mani Intelligenti, Emanuele Leonardi, artista orafo del “Gioiello Narratore”, Matilde Pavone, maestro orafo specializzata in alta gioielleria, docente del corso in design del gioiello di Accademia Italiana Roma, Diego Percossi Papi, jewelry designer, Marina Valli, fondatrice e presidente dell’Associazione Officine di Talenti Preziosi, Aldo Vitali, console camerlengo dell’Università e Nobil Collegio degli orefici, gioiellieri, argentieri dell’alma città di Roma, Giorgia Zoppolato, jewelry blogger titolare della pagina instagram @missgio_jewelryblog. Le opere saranno valutate secondo i criteri di: attinenza al tema proposto, creatività, innovazione e indossabilità del gioiello.

Il programma del weekend si apre venerdì 13 ai Mercati di Traiano per l’evento inaugurale del Premio Incinque Jewels (ore 17-23). Sabato 14 l’apertura al pubblico dell’esposizione, con presentazione del catalogo, incontri sulle tematiche svolte: alle ore 17 il momento più atteso, con la premiazione dei vincitori. Domenica 15 il finissage della mostra. Per tutto il weekend sarà possibile partecipare a visite guidate, incontri e momenti di approfondimento diffusi in città. Il programma completo è disponibile sul sito www.romajewelryweek.com

Accademia Italiana (www.accademiaitaliana.com), Istituto di Alta Formazione dalla forte vocazione internazionale con sede a Firenze e Roma, è, dal 1984, punto di riferimento nella formazione per le industrie creative della moda, del design, della comunicazione visiva e della fotografia. Nel giugno 2020 entra a far parte del Gruppo AD Education, network internazionale specializzato nell’alta formazione per le discipline creative ed artistiche che riunisce 21 scuole e 70 campus in Francia, Italia, Spagna e Germania per un totale di oltre 35.000 studenti. Grazie a un corpo docenti costituito da affermati professionisti del settore, AI combina formazione teorica e attività pratica e laboratoriale, offrendo inoltre la possibilità di seguire le lezioni in doppia lingua, italiano/inglese. Oggi l’offerta formativa si compone di corsi di laurea triennale (accreditati dal MIUR nel 2012) – in Fashion Design, Design, Fotografia, Graphic Design e Design del Gioiello – oltre a sei nuovi bienni specialistici, legalmente riconosciuti dal MUR alla fine del 2019 – Fashion Textile Design, Fashion Design and Management, Interior Design, Product Design, Graphic Design, Fotografia. L’ampliamento della proposta di studi, consolida una storia importante che ha visto passare nelle aule dell’istituto grandi nomi della creatività internazionale quali Vivienne Westwood, Oliviero Toscani, Rick Owens, Carla Fendi, Alessandro Mendini, Domenico Guzzini, Brunello Cucinelli e molti altri.