Golf, Italian Pro Tour: Abruzzo Alps Open a Guillamoundeguy, settimo Manica

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Al Miglianico Golf & Country Club, nel circuito delle gare nazionali e internazionali gestito dalla Federazione Italiana Golf, con il supporto dell’Official Advisor Infront Italy, il francese ha superato di misura l’olandese Porsius

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Il francese Oihan Guillamoundeguy ha vinto con 197 (65 66 66, -13) colpi l’Abruzzo Alps Open, quarto appuntamento dell’Italian Pro Tour, il circuito delle gare nazionali e internazionali gestito dalla Federazione Italiana Golf, con il supporto dell’Official Advisor Infront Italy, e inserito nel calendario dell’Alps Tour, dove Manfredi Manica, il migliore tra gli azzurri, si è classificato settimo con 201 (-9).

Sul percorso del Miglianico Golf & Country Club (par 70), a Miglianico (CH), il 18enne transalpino ha avuto ragione dell’olandese Davey Porsius, secondo con 198 (-12), al termine di un serrato duello che è stato deciso sulle ultime tre buche. In parità dopo la 15ª, il francese, che aveva recuperato i tre colpi di svantaggio con cui aveva iniziato il round conclusivo alle spalle del rivale, si è lasciato sorpassare per un suo bogey alla 16ª, ma Porsius gli ha restituito il favore alla 17ª con un doppio bogey che gli ha negato il titolo. Per il vincitore 66 (-4) colpi con sei birdie e due bogey e 70 (par) per l’olandese con cinque birdie, tre bogey e un doppio bogey.

Nel torneo organizzato con il supporto del Dipartimento per lo Sport nel cammino di avvicinamento alla Ryder Cup 2023 (Marco Simone Golf & Country Club, Guidonia Montecelio – Roma, 29 settembre – 1 ottobre), si sono classificati al terzo posto con 200 (-10), completando il trionfo dei transalpini, Augustin Hole e Franck Medale, alla pari con lo spagnolo Victor Garcia Broto, leader dopo un giro, e con l’estone Sander Aadusaar, che ha rimontato dalla 26ª piazza con un 63 (-7), parziale più basso di giornata. Manica (68 64 69), uno dei tre azzurri vincitori stagionali (Aravell Golf Open), è stato affiancato dallo spagnolo Quim Vidal Mora e dall’olandese Lars Keunen.

In alta classifica, 12.i con 203 (-7), anche gli altri due italiani andati a segno quest’anno, Luca Cianchetti (Croara Alps Open) e Gianmaria Rean Trinchero (Fred Olsen Alps de La Gomera). Poco dietro Andrea Romano e Ludovico Addabbo, 17.i con 204 (-6), in 26ª posizione con 206 (-4) Adalberto Montini, Agustin Bardas ed Enrico Di Nitto e in 33ª con 207 (-3) Pietro Boeris, il migliore tra i dilettanti italiani.

Oihan Guillamoundeguy, neoprofessionista, è al secondo successo sull’Alps Tour e il primo francese a imporsi nelle nove edizioni dell’evento che ha visto prevalere in precedenza per cinque volte gli azzurri e per tre gli spagnoli. Nel 2022 Guillamoundeguy da amateur ha disputato quasi tutta la stagione sull’Alps Tour vincendo il Red Sea Venice Little Open, con tre top ten. Quest’anno per cinque volte si è piazzato tra i primi cinque e ora grazie al titolo, per il quale ha ricevuto un assegno di 5.800 euro su un montepremi di 40.000 euro, è salito dall’ottavo posto al secondo nella money list, che a fine anno concederà una ‘carta’ per il Challenge Tour 2024 ai primi cinque classificati. Passi avanti di Porsius da 13° a ottavo. Tra i top ten Gianmaria Rean Trinchero (n. 7) e Luca Cianchetti (n. 9).

L’Italian Pro Tour tornerà dal 27 al 29 ottobre con il Sergio Melpignano Senior Italian Open, in calendario anche nel Legends Tour, sul percorso del San Domenico Golf a Savelletri di Fasano (BR).

Le interviste

Oihan Guillamoundeguy: “Devo essere sincero. Il successo era il mio obiettivo in questa occasione, ma ora che sono al secondo posto nell’ordine di merito altrettanto sinceramente debbo dire che nelle prossime due gare cercherò di vincere ancora per avere la sicurezza di essere l’anno prossimo sul circuito superiore. Ho fatto un po’ di fatica sulle prime nove buche, poi sulle seconde, quando ho visto che Porsius non attaccava molto, ho preso coraggio, l’ho fatto io ed è andata bene. Il campo mi piace molto: è complicato e allo stesso tempo stimolante. Le bandiere erano in posizioni difficili e quando le trovi così o sei convinto del tuo gioco e non ottieni quanto speri”.

Manfredi Manica: “È stata una giornata particolare perché era cominciata nel modo giusto con un birdie, ma successivamente ho alternato cose buone ad altre meno. Comunque va bene così. Ho ancora chance per salire nella money list con due gare da giocare. La prossima è in Francia, su un campo che mi suscita tanti bei ricordi per la bella prestazione dello scorso anno. Vedremo”.

Il percorso – Il tracciato di 18 buche, che ha ricevuto unanimi consensi da tutti i partecipanti, si snoda tra uliveti, vigneti, bunker e laghi artificiali, conferendo al campo del Miglianico Golf & Country Club una personalità unica. Progettato da Ronald Kirby, uno dei più famosi architetti americani del golf, il percorso è stimolante sia per i professionisti che per i giocatori dilettanti. Ha già ospitato negli anni, oltre ai Giochi del Mediterraneo nel 2009, gare dell’Alps Tour tra le quali il Grand Final 2016, vinto dall’inglese Matt Wallace che attualmente gioca sia sul DP World Tour che sul PGA Tour.

I Partner – L’Italian Pro Tour 2023 ha il supporto di DS Automobiles (Main Partner); Fideuram Intesa SanPaolo Private Banking (Official Bank); Kappa (Technical Supplier); Rinascente e Poste Assicura (Official Supplier); Corriere dello Sport e Tuttosport (Media Partner); Sport Senza Frontiere Onlus (Social Partner). Official advisor: Infront Italy.