Fiorello: “Viva Rai2 non si farà a via Asiago, stiamo cercando una nuova location”

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Basta con le “strumentalizzazioni intorno al programma”, dice il mattatore siciliano che si espone in prima persona in un video pubblicato sui social.

È Fiorello a smorzare i toni e a dare finalmente una fine alla polemica con i residenti di via Asiago infastidititi dalla musica alta fin dalle 6.30 di mattina, dai rumori molesti, urla dei fan e cori, macchine e mezzi in perenne doppia fila per ‘colpa’ del programma ‘Viva Rai2!’. I residenti, infatti, ‘tormentati’ dalla presenza della struttura trasparente che ospitava Fiorello in diretta ogni mattina per il buongiorno di Rai2, avevano inviato una dettagliata lettera al direttore di rete.

“SE NON TROVIAMO UNA NUOVA LOCATION IL PROGRAMMA SARA’ UN BEL RICORDO”

Basta con le “strumentalizzazioni intorno al programma”, dice il mattatore siciliano che si espone in prima persona in un video pubblicato sui social. E tranquillizza i residenti della via romana: “Se ‘Viva Rai2!’ si dovesse fare non si farà in via Asiago. Siamo alla ricerca di una nuova location. Se riusciremo a trovarla si farà il programma, se non riusciremo a trovarla entro novembre, ‘Viva Rai2!’ sarà veramente solo un bel ricordo”.

LE SCUSE DI FIORELLO

“Veramente non pensavamo che il programma prendesse quella piega lì- si scusa ancora Fiorello con i residenti- Noi pensavamo che il programma si facesse dentro il glass, poi invece si è sviluppato fuori, con tutto il casino che è successo, il pubblico che arrivava da tutte le parti d’Italia. Insomma ci è scappato un po’ di mano e quindi vi chiediamo ancora scusa”.

LA RAI SMENTISCE: “NESSUN INDENNIZZO AI RESIDENTI DI VIA ASIAGO

La stessa Rai in mattinata aveva pubblicato una nota in cui smentiva indennità per i residenti di via Asiago. “Questa mattina abbiamo letto ricostruzioni molto fantasiose in merito alla querelle Viva Rai2! – residenti di Via Asiago. Non abbiamo mai pensato di incontrare singolarmente i residenti di via Asiago, così come non abbiamo mai previsto alcun tipo di indennizzo. Non ci prestiamo a queste strumentalizzazioni. Quanto al degrado, avevamo già spiegato nei giorni scorsi che in quella strada, oltre ai residenti, quotidianamente gravitano impiegati, dirigenti, tecnici, dj, cantanti, artisti, personaggi del mondo della cultura, della politica, chi per lavoro chi solo per partecipare alle trasmissioni dei canali di Rai Radio. E proprio quella parte di strada interessata, “incriminata” è stata sempre restituita alla cittadinanza, dopo ogni diretta, in perfetto stato. Spiace poi dover constatare che la popolarità del programma, autorizzato dalle autorità competenti a svolgersi in diretta in quel lembo di strada, ed il successo dell’idea di Fiorello vengano utilizzati per alimentare polemiche a danno di una produzione radiotelevisiva che ha visto milioni di italiani appassionarsi, divertirsi, iniziando oltre 100 giornate con il sorriso e il buon umore”.

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