Coronavirus: si lavora al super decreto. Apple chiude tutti negozi nel mondo

Employees of cleaning companies outside the Senate during the Covid-19 Coronavirus emergency lockdown, Rome, Italy, 13 March 2020. Tough lockdown measures kicked in throughout Italy on 12 March after Prime Minister Giuseppe Conte announced late on 11 March that all non-essential shops should close as part of the efforts to contain the ongoing pandemic of the COVID-19 disease caused by the SARS-CoV-2 coronavirus. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
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Stop alle scadenze fiscali di lunedì per tutti, già assicurato. E calo delle bollette allo studio, per alleviare famiglie e imprese. In arrivo anche ammortizzatori sociali, congedi speciali, sostegno alla liquidità delle imprese e nuove misure per aiutare il servizio sanitario in affanno per l’epidemia da Coronavirus. Il governo tenta di stringere e lavora a una sorta di ‘super-decreto’ che potrebbe accogliere anche i tanti suggerimenti presentati dai ministeri, che vanno dai rinvii degli appuntamenti elettorali a quelli delle scadenze dei documenti o della revisione auto.

Ancora si sta valutando, però, se condensare in un unico provvedimento tutti gli interventi o se spacchettarli in due tempi, con un primo decreto da portare in Consiglio dei ministri entro il weekend, probabilmente sabato in serata, e un secondo da varare a inizio della prossima settimana che guardi oltre l’emergenza, per arginare il rischio tracollo del Pil.

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Intanto a causa del coronavirus Apple chiude tutti i suoi negozi nel mondo, a eccezione dei 42 Store in Cina che la compagnia ha riaperto ieri. Lo annuncia il Ceo Tim Cook su Twitter. “Nei nostri luoghi di lavoro e nelle nostre comunità, dobbiamo fare tutto il possibile per prevenire la diffusione del Covid-19. Apple chiuderà temporaneamente tutti i negozi al di fuori della Cina fino al 27 marzo, e si impegna a dare 15 milioni per aiutare la guarigione in tutto il mondo”. Apple in settimana aveva già chiuso gli Store italiani.

Sono 14.955 i malati di coronavirus in Italia, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 17.660. Il dato è stato fornito ieri dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 7.732 i malati in Lombardia, 2.011 in Emilia Romagna, 1.453 in Veneto, 794 in Piemonte, 698 nelle Marche, 455 in Toscana, 242 nel Lazio, 213 in Campania, 304 in Liguria, 236 in Friuli Venezia Giulia, 126 in Sicilia, 121 in Puglia, 157 in Trentino, 83 in Abruzzo, 73 in Umbria, 17 in Molise, 43 in Sardegna, 27 in Valle d’Aosta, 37 in Calabria, 123 in Alto Adige, 10 in Basilicata.

TUTTI I NUMERI DELL’EPIDEMIA

E’ verosimile aspettarci casi in questo weekend in parte come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana. L’incubazione è tra 4 e 7 giorni: abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato. Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia. E’ un’ipotesi, vedremo le curve, speriamo di essere smentiti dai fatti”, ha detto ieri Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità (Iss) in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma

A Roma stop metro e bus dalle 21 – Parte il nuovo piano di trasporto pubblico a Roma in considerazione dell’emergenza sanitaria e per contenere la diffusione del virus COVID-19. L’ultima corsa di metro, bus e tram sarà alle ore 21 e e ci sarà la riduzione estiva dei trasporti. La rimodulazione tiene conto del calo della domanda ed è in linea con quanto previsto dal decreto ministeriale. In ottemperanza all’Ordinanza della Regione Lazio saranno garantiti i servizi minimi essenziali privilegiando l’integrazione tra le varie modalità, favorendo quella con minore possibilità di contatto tra persone e scegliendo quella che permetta maggiore superficie disponibile per i viaggiatori e almeno un metro di distanza tra i passeggeri per garantire la massima sicurezza a utenti e operatori. Le aziende di Tpl manterranno i livelli di servizio adeguati sulle linee di superficie che consentono collegamenti con le strutture sanitarie e ospedaliere e con le realtà produttive in servizio. L’azienda ricorda che al momento non è possibile utilizzare la porta anteriore dei mezzi di superficie, salvo che per ragioni di emergenza.

IL GOVERNO LAVORO AL NUOVO DECRETO

Intanto anche gli Stati Uniti si attrezzano per l’emergenza.  La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di aiuti per gli americani colpiti dall’epidemia di coronavirus. La misura è passata con 363 voti a 40 e ora è attesa al Senato. Il presidente Donald Trump ha twittato il suo sostegno al disegno di legge prima del voto e ha esortato sia i repubblicani che i democratici a sostenerlo.

L’Arabia Saudita ha annunciato che sospenderà tutti i voli internazionali per due settimane a partire da domani a causa della pandemia di coronavirus che ha registrato nel Paese 86 casi di contagio. “Il governo del Regno ha deciso di sospendere i voli internazionali per due settimane a partire da domani, 15 marzo, nell’ambito degli sforzi per evitare il diffondersi del coronavirus”, è il tweet del ministero degli Esteri.

Mentre in Cina prosegue il trend positivo sulle guarigioni. Venerdì si sono registrati 11 nuovi casi di coronavirus e 13 morti, tutti nell’Hubei, la provincia epicentro dell’epidemia. Secondo gli ultimi aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, ci sono stati anche 17 nuovi casi sospetti, 1.430 persone dimesse dagli ospedali e un calo di pazienti in condizioni critiche di 410 unità, a 3.610. Il totale delle infezioni si è attestato a 80.824, comprensivo di 12.094 pazienti ancora sotto trattamento medico, 65.541 guariti e 3.189 decessi. La percentuale di guarigione è salita all’81%.

IL GOVERNO LAVORO AL NUOVO DECRETO

IL MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE

C’è il nodo delle carceri – Sono pronte le “linee guida” per la “formulazione di programmi terapeutici provvisori domiciliari” e, se possibile, anche in comunità, per i detenuti delle carceri milanesi e per il “relativo controllo sul territorio”, data “l’emergenza sanitaria determinata dal Coronavirus e dai successivi disordini verificatisi all’interno degli istituti”. Lo si legge in un documento che ha fissato le procedure per concedere, valutate una serie di condizioni, gli affidamenti ai detenuti, redatto dal Tribunale di Sorveglianza di Milano e dalla Direzione del Serd Medicina penitenziaria.

Nei giorni scorsi, quando era esplosa una rivolta a San Vittore, il presidente della Sorveglianza Giovanna Di Rosa aveva spiegato che il Tribunale si era attivato per “liberare” le carceri “il più possibile” e, visto il problema di sovraffollamento acuito dall’emergenza sanitaria, aveva avviato “intese con il Sert per potenziare gli affidamenti terapeutici e le misure alternative”. Tra i punti delle linee guida la valutazione “accurata” delle condizioni di salute dei detenuti: con “patologie simil-influenzali” non si può “accedere al programma” di affidamento.