CONCERTO DI SAN VALENTINO DI ROMA – “LE MILLE SFUMATURE DELL’AMORE ”

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La natura, gli affetti più intimi, l’aiuto per chi non può difendersi da solo: nasce da queste ispirazioni il concerto di San Valentino di Roma “Le mille sfumature dell’amore”, con le musiche di Marco Sensi, pianista e compositore, in programma all’Auditorium della Conciliazione di Roma (Via della Conciliazione, 4) il 14 febbraio alle ore 21.00.

Dopo il grande successo dello scorso anno l’artista viterbese torna nuovamente sul palco di questo prestigioso teatro, sempre nel giorno di San Valentino, festa degli innamorati, perché questa data esprime al meglio lo spirito dell’evento: l’appuntamento è infatti dedicato all’associazione CE. R. S. per il progetto ‘Adotta un angelo”che offre assistenza domiciliare gratuita a bambini con gravi disabilità e sostegno alla famiglia.

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Tredici i brani in scaletta per la serata, affidata alla conduzione di Veronica Maya e dell’attore e regista Christian Marazziti. Parteciperanno inoltre i trentanove elementi dell’orchestra “L’ensemble strumentale di Roma”, diretta dal maestro Daniele Marcelli, con la partecipazione del soprano Arianna Morelli edei cori “Entropie armoniche e Voxel”, diretti da Claudia Gili e da Filippo Stefanelli. I brani della serata sono il frutto dell’intesa artistica tra Marco Sensi, autore delle musiche e il Maestro Marcelli, che ha creato la struttura orchestrale delle composizioni nate in un primo tempo col solo ausilio del pianoforte. Un sodalizio che dura ormai da diversi anni.

 

Questo evento è organizzato da Balthazar Management srl di Andrea Quattrini e Andrea Pistilli, con la collaborazione di Marisela Bodan, è realizzato grazie alla preziosa collaborazione della Regione Lazio e di Disco Lazio.

 

Nel corso della serata, per celebrare una delle molteplici forme di amore, il regista e scrittore Federico Moccia, dedicherà un ricordo all’amicizia con Fabrizio Frizzi.

 

Fin da bambino Marco Sensi ha provato un’attrazione viscerale per i tasti bianchi e neri del pianoforte, abbinando lo studio dei classici a momenti di libera creatività. Una passione che non l’ha mai abbandonato neanche in età adulta, quando dopo anni dedicati al lavoro e alla famiglia ha potuto finalmente riabbracciarla: “Ho sempre amato questo: creare musica. In forma primordiale, ma sempre scaturita da un sentimento, da un’emozione, un’immaginazione. Melodie semplici, ma che sgorgano rigorosamente dal cuore, senza mai cedere a soluzioni che non provengono dall’anima”. Emozioni e immagini che prendono forma in brani quali

 

‘Nel vento’, la profonda percezione della forza della natura, le sue suggestioni, i suoi suggerimenti; “Opera” l’orchestra i musicisti, l’unione nel segno di un’unica passione: la musica; ‘Luce”la luce che squarcia il grigiore dei momenti bui, la luce è vita; ‘Per Vania’, dedicato all’amore per la compagna della vita la moglie; “Soleada” il sole sorge comunque per ognuno di noi, ogni giorno….; ‘Infinito Amore’, scritto pensando all’amore per suoi figli che è infinito; “Risveglio” che si riferisce al risveglio delle coscienze; “La giostra” la musica nell’800, il gran ballo nei grandi saloni di palazzo, l’emozione di quel tempo andato; ‘Inno al Padre’, che celebra l’ammirazione e la riconoscenza verso un padre di famiglia; “Magnifica” la nostra Italia, la sua autentica bellezza, la sua unicità; “Volando” in volo con la fantasia, in immensi e rassicuranti spazi liberi. “Bolirio” fantasia di bolero. “Sarò con te” è stata invece scritta per assicurare eterna presenza e sostegno attraverso l’amore per un figlio o per una persona cara.

 

Si snoderà lungo questo percorso il concerto di Marco. Una notte dedicata alle emozioni, al calore della musica e all’aiuto ai bambini in difficoltà, come quelli assistiti dall’associazione CE.R.S. nel progetto ‘Adotta un angelo”, per la quale salirà sul palco il Dottor Renato Berardinelli, segretario nazionale dell’associazione di volontariato Centro Ricerche Studi Onlus, che assiste e aiuta con i suoi progetti i bambini affetti da malattia cronica, i cosiddetti “Bambini ad alta intensità di cure”, unitamente alle famiglie, sostenendole concretamente nelle infinite necessità che quotidianamente comporta la gestione dei loro figli.