“Agricoltura in Costituzione”, continuano i movimenti per la modifica

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“L’Agricoltura nella nostra Carta Costituzionale? Assolutamente si, espressamente e consapevolmente. Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo, ha deciso di aderire con convinzione e impegno alla petizione “Aria-Acqua-Terra-Fuoco”, lanciata ieri a Roma con l’obiettivo di dare maggiori garanzie e certezze al comparto agreste, tutelare territorio e comunità e promuovere la sostenibilità ambientale e la qualità dei prodotti della madre terra. Un messaggio fondamentale del concetto di agricoltura come bene comune, soprattutto in questo momento storico e politico, dove migliaia di agricoltori e produttori stanno protestando al fine di chiedere una totale inversione di rotta nelle Politiche Agricole Comuni: una protesta che Confeuro sposa a pieno, nella consapevolezza maturata che la Ue debba agire in fretta e concretamente per risollevare la crisi del settore e ridare dignità e sviluppo a una delle economie chiave del Vecchio Continente. In questo contesto, dunque, reputiamo che la petizione “Agricoltura in Costituzione” rappresenti altresì uno strumento democratico formidabile per sensibilizzare lo Stato Italiano sulla necessità della salubrità dei cibi, sulla qualità, genuinità e caratteristiche organolettiche dei prodotti, sull’incremento dei controlli e del monitoraggio delle produzioni extra Ue, sulla trasparenza sui prezzi e sulla costituzione del passaporto degli Alimenti. Insomma, è chiaro ed evidente che sia improcrastinabile una nuova normativa, che attribuisca un vero e proprio ruolo ai piccoli produttori e alle piccole imprese familiari quali garanti dell’approvvigionamento e dei luoghi di produzione e come tutori dei suoli coltivabili e dell’habitat”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo.