UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHEIMPROVVISATE

Carl Brave sul palco del Concertone del primo maggio in piazza San Giovanni a Roma, 1 maggio 2019. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
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Ultimi appuntamenti per il festival Una striscia di terra feconda, alle 18, Yoann Loustalot Trio e alle 21, Operaquartet con Luigi Cinque, sax e live eletronics, Louis Sclavis,clarinetto,Anais Drago, violino, live eletronics e Paolo Damini , contrabbasso. Voce singolare della scena europea, il giovane trombettista Yoann Loustalot eseguirà il repertorio del suo nuovo album Yéti. Con il chitarrista Gianni Caserotto e il batterista Stefano Lucchini, offre un’esperienza musicale stellare, densa e poetica, una vera rivelazione dell’anno 2022 in Francia! “Yéti” è un incantevole e poetico interludio in cui le melodie fluiscono e fluttuano, e la musica si eleva fino alla cima dell’Himalaya! Non stupisce quindi che il grande maestro italiano di tromba Enrico Rava abbia detto di lui: “Yoann Loustalot è come un fiore rarissimo che, quando appare in un giardino, fa sparire tutti gli altri fiori”.

 

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Sui confini cammina Operaquartet: un ensemble di artisti da “incontri straordinari ‘’, storie speciali di attraversamenti musicali e culturali in equilibrio tra arcaico, futuro, contemporary, jazz, modal music, electronics, poetry, filosofia. Louis è un ‘best world musician’ proprio in quell’area situata tra la contemporanea, il jazz europeo, l’improvvisazione e le nuove scritture. Compositore, anche, di colonne del gran cinema e artista della label ECM, star assoluta del clarinetto basso e non solo. Anais violinista, pluripremiata compositrice, ha la preparazione e il talento dei giovanissimi al potere. Poche/i – nel genere che attraversa – sono alla sua altezza di esecuzione e preparazione. In scena, al violino con l’elettronica (che gestisce in tempo reale), diventa un piccolo diavolo “paganinico”. E’ sicuramente una delle figure musicali europee di maggiore interesse. Carismatica figura, Paolo, contrabbassista, cellista, compositore e direttore d’orchestra. Nella sua esperienza musicale continua e inesausta c’è sicuramente un pezzo importante della storia del jazz e della didattica italiana degli ultimi decenni. Già direttore de l’Orchestre National de Jazz partecipa da sempre all’esperienza europea di un jazz inclusivo e d’avanguardia popolare, attualmente dirige l’ONJGT.

 

Luigi uno dei compositori/autori/strumentisti/performer più rappresentativi della frontiera tra antropologia della musica, scrittura musicale, poetry e nuove tecnologie applicate. Diverse opere per orchestra al suo arco, regia di film pluripremiati ed eventi transculturali innovativi nel paesaggio world/jazz.

 

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