Roma, quattro anni di grandi eventi sportivi valgono quanto un’Olimpiade: l’impatto è di 7,5 miliardi di euro

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Un nuovo studio del Centro Studi de Il Sole 24 Ore, promosso da Roma Capitale, stima in oltre 7,5 miliardi di euro l’impatto economico generato dai grandi eventi sportivi ospitati nella Capitale tra il 2023 e il 2026. La ricerca, curata da Andrea Gianotti insieme agli economisti Emanuele Pizzurno e Luciano Canova, ha analizzato 12 appuntamenti di primo piano: dalla Ryder Cup di golf 2023 ai Campionati Europei di atletica leggera 2024, passando per eventi ricorrenti come gli Internazionali BNL d’Italia, il Grande Arrivo del Giro d’Italia, il Sei Nazioni di rugby e la Run Rome The Marathon.

Un valore paragonabile a un’Olimpiade

Il dato complessivo è vicino a quello attribuito alle Olimpiadi estive di Parigi 2024 (9 miliardi di euro), che pure ha coinvolto un numero di eventi molto superiore, e supera l’impatto stimato per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina (6,6 miliardi). Nel complesso, i 12 eventi analizzati comprendono 39 manifestazioni sportive e 221 giornate di gara, per un totale di 10 sport e 11 gruppi di discipline.

L’impatto complessivo si suddivide in un effetto diretto di circa 3,5 miliardi, uno indiretto di 2,5 miliardi e uno indotto che supera 1,5 miliardi, con un moltiplicatore medio ponderato di circa 2,2. Nel quadriennio Roma ha registrato quasi 5,2 milioni di presenze legate ai grandi eventi sportivi, oltre la metà delle quali provenienti da fuori città e il 21,4% dall’estero, con una spesa superiore a 3,2 miliardi di euro. L’impatto occupazionale cumulato è stimato in quasi 100mila Full Time Equivalent Job Years, mentre il valore aggiuntivo in termini di comunicazione per il brand Roma Capitale ha superato i 430 milioni di euro.

Gli eventi che pesano di più

Tra le singole manifestazioni, gli Internazionali BNL d’Italia guidano la classifica con un effetto totale di 4.177 milioni di euro nel 2026, grazie a 418mila spettatori e oltre 32 milioni di incassi. Segue il Rally di Roma Capitale con 802 milioni, davanti al Concorso Ippico “Piazza di Siena” (460 milioni) e al Sei Nazioni di rugby (355 milioni). La Ryder Cup 2023, pur essendo un evento unico, ha generato 386 milioni di euro, il più alto impatto economico mai registrato da un’edizione europea della competizione, con 271mila spettatori e una spesa giornaliera media di 350 euro a visitatore.

Come nasce la ricchezza generata

Il modello, come spiegano Pizzurno e Canova, si basa su un principio preciso: conta solo la “nuova moneta” che entra nel territorio, cioè la spesa dei visitatori non residenti e la quota della spesa organizzativa che resta effettivamente nel Lazio. Da questa base si costruisce la stima dell’impatto diretto, indiretto (legato alla filiera di fornitori) e indotto (i redditi da lavoro che tornano a circolare in città). Lo studio non considera invece gli effetti indiretti di lungo periodo, né i costi come il traffico o la pressione sui servizi urbani durante gli eventi.

Impianti ed eredità

Il territorio di Roma concentra oltre il 10% delle imprese italiane attive nell’organizzazione di eventi sportivi (1.062 su un totale nazionale di 10.475) e il 7,8% di quelle legate ad attività sportive in generale. La città può contare su circa 2.221 impianti sportivi, quasi la metà pubblici, frutto di decenni di rinnovamenti su strutture storiche come il Foro Italico e lo Stadio Olimpico, più volte trasformati per ospitare eventi internazionali senza la necessità di nuove costruzioni permanenti.

Le ricadute sociali

Oltre ai numeri economici, lo studio evidenzia effetti sulla pratica sportiva: il 57% degli spettatori dichiara di essersi sentito ispirato a fare sport dopo aver assistito a un evento dal vivo, quota che sale al 70% tra i giovani under 25. A Roma, il Sei Nazioni ha generato nel 2025 un aumento del 12% di iscrizioni nei club di rugby, mentre iniziative come “Rome is Woman” della Maratona di Roma hanno contribuito a portare la partecipazione femminile al 28,5%.

“Questo studio analitico di grande qualità dimostra come i grandi eventi sportivi hanno un impatto positivo sulla vita e sulle prospettive di una grande comunità urbana come Roma. Troviamo significativo che si parli di un modello Roma. Quello che è avvenuto e che sta avvenendo, infatti, ha generato una crescita economica, un aumento ulteriore dell’industria turistica in grado però di lasciare qualcosa sul territorio, e una capacità della città di accompagnare allo sviluppo la ricucitura delle differenze sociali e territoriali” ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri. 

Impressionante anche il dato sulla occupazione, con attivazione di lavoro su Roma come se fossero impiegate 100 mila persone a tempo pieno e indeterminato in 4 anni. I grandi eventi sono un volano di crescita, una risorsa. Lo abbiamo sempre sostenuto e questi numeri lo confermano. Ogni euro speso da uno spettatore o da un organizzatore ha un moltiplicatore pari a 2,2 sull’economia del territorio. E grazie a questi appuntamenti, il valore in termini di comunicazione per il brand Roma Capitale è stato di oltre 430 milioni di euro. La ricerca del Sole 24 Ore fotografa in maniera cristallina e imparziale quanto la sfida che abbiamo lanciato 4 anni fa sui grandi eventi sia stata vinta. Roma oggi è tornata attrattiva e stiamo unendo il progresso, lo sviluppo economico e occupazionale all’attenzione alle fasce sociali più deboli”. Così l’assessore Alessandro Onorato.

Scarica tutto il dossier dal sito del Sole 24 ore 


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