ORAS singolo “FRAGILE” in radio da venerdì 21 ottobre

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Sarà in radio, disponibile già su tutte le piattaforme digitali, da venerdì 21 ottobre “FRAGILE” (Oras Music/Distrokid) il singolo del cantautore calabrese ORAS.
Fragile è un brano dedicato a tutte quelle persone instabili, quelle che ogni tanto perdono la bussola, ma si rialzano sempre con un motivo in più per lottare. Fragile è il ritratto di una donna che cade, che si perde nelle sue debolezze emotive, ma non smette mai di credere nei propri sogni. Una donna che cerca sempre di guardare oltre per capire il reale significato di ogni evento. Fragile è un brano per chi non accetta la realtà e difende il proprio modo di essere, nonostante le difficoltà.
Oras racconta: “Ho scritto “FRAGILE” per la mia ex ragazza, stava attraversando un periodo particolare della sua vita in cui si sentiva debole e incompresa ed io lo stesso. È stato un po’ come fare il ritratto di me stesso ed è in questi momenti che capisci il potere della musica e come può legare indissolubilmente momenti di vita che rimarranno in eterno. Sono riuscito a guardare la profondità degli occhi di chi stava attraversando un periodo simile al mio ed ho scritto il testo di questa canzone. È un brano che racconta la storia di chi sente il peso del mondo schiacciare i propri pensieri più profondi”.

Biografia
Oras è un cantautore calabrese nato a Soveria Mannelli (Cz). Si appassiona alla musica fin da bambino, studiando pianoforte al conservatorio. Inizia a scrivere canzoni all’età di 19 anni. Partecipa a vari concorsi vincendo il premio come Miglior inedito con il primo singolo “Molecole” nel concorso “Chi fermerà la musica”, arriva in finale al Premio Mia Martini e al Tour Music fest, partecipa ad Area Sanremo e apre vari concerti tra cui la data del concerto di Eman a Catanzaro. Canta in 3 puntate di “Mezzogiorno in famiglia” su Rai2 iniziando a farsi conoscere al grande pubblico. Al momento sta lavorando al suo primo EP, completamente autoprodotto di cui ha già pubblicato 2 singoli, “Molecole e “Prima che brucerò”.