Neonatologia e sviluppo tecnologico. Round da 300mila euro per Natea, la startup al servizio dei piccoli pazienti

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Natea, startup innovativa specializzata nello sviluppo di software per i reparti di terapia intensiva neonatale, ha chiuso un aumento di capitale da 300mila euro. Si tratta del primo round di finanziamento per la startup, nata a inizio 2021 con l’obiettivo di ridurre il rischio clinico per i piccoli pazienti attraverso l’innovazione. A coprire l’aumento di capitale Next4, club deal investor già socio di Natea e Butterfly srl che entra così nel capitale sociale.

 

L’iniezione di liquidità permetterà a Natea di immettere sul mercato i primi prodotti basati su intelligenza artificiale, di consolidare le relazioni scientifiche con gli Enti di Ricerca e Innovazione e di potenziare l’offerta commerciale.

 

Sono felice dell’aumento di capitale appena chiuso – dichiara Mauro Cofelice, founder e ceo di Natea – La crescita dell’impegno di Next4 è una testimonianza di fiducia da parte di tanti investitori di cui sento la responsabilità. Inoltre, l’ingresso di Butterfly nel capitale sociale ci permetterà di allargare il nostro network dal punto di vista dello sviluppo tecnico. I prossimi mesi saranno fondamentali per completare la suite dei prodotti e garantire ai piccoli pazienti un’assistenza che li accompagni dalla nascita alla dismissione dall’ospedale e oltre”.

 

LE NOVITA’: LA CARTELLA CLINICA ELETTRONICA

 

Il piano di sviluppo di Natea prevede il rilascio del software di “Cartella Clinica Elettronica” per la Terapia Intensiva Neonatale e per i reparti di Neonatologia. La Cartella raccoglierà in modo automatico le informazioni provenienti dagli apparati elettromedicali ai quali è collegato il neonato, quelle provenienti dai Sistemi Informativi Ospedalieri (sia anagrafici sia diagnostici) e i dati raccolti durante il periodo di degenza. Il software di Cartella costituirà le fondamenta per un’analisi dei dati raccolti attraverso Deep Learning e Intelligenza Artificiale. 

 

I dati saranno costantemente comparati con Data Base Scientifici, nei quali è contenuto lo stato dell’arte della conoscenza clinica relativa alle condizioni del neonato in cura. Il prodotto di questa analisi sarà portato su un sistema di Allarme Predittivo, in grado di indicare al personale medico il potenziale verificarsi di conseguenze avverse, prima che queste accadano. A sostenere questo piano anche alcuni bandi di finanza agevolata che Natea ha recentemente presentato con successo a Lazio Innova (Pre Seed) e Invitalia (Smart Money).

 

Per Davide D’Arcangelo, co-founder di Next4: “Lo sviluppo della sanità in chiave digitale grazie alle nuove tecnologie è uno dei temi strategicamente più rilevanti per lo sviluppo del Paese e questo è vero a maggior ragione per la terapia intensiva neonatale, che è stata ancora poco impattata dalle potenzialità del 4.0. Per questo siamo certi che nel medio periodo Natea potrà diventare un punto di riferimento importante per le strutture sanitarie del Paese e stiamo già immaginando uno sviluppo sui mercati internazionali”.

 

Nel mondo si stima che ogni anno nascano 15 milioni di bambini prematuri, il che significa che 1 bambino su 10 è prematuro. Le complicazioni da parto prematuro sono state responsabili di più di 1 milione di decessi nel 2020. Tre quarti di essi potrebbero essere evitati. Natea impegnerà le sue risorse per la costruzione di strumenti di nuova generazione che contribuiscano all’aumento del tasso di sopravvivenza del neonato.

 

www.natea.it

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