Meteo Roma, nuova ondata di caldo africano

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Il Centro-Sud resta nella morsa dell’anticiclone africano. A Roma attese temperature fino a 36 gradi e forte umidità. Una possibile svolta potrebbe arrivare con l’inizio di settembre e l’Anticiclone delle Azzorre

 L’Italia resta divisa in due sul fronte meteorologico. Mentre al Nord le temperature stanno tornando su valori più vicini alle medie stagionali, Roma e gran parte del Centro-Sud si preparano ad affrontare una nuova fase di caldo intenso, alimentata dall’anticiclone africano.

La Capitale potrebbe raggiungere nei prossimi giorni temperature intorno ai 36°C, ma a rendere più difficile la situazione sarà soprattutto l’aumento dell’umidità, con condizioni di afa e temperature percepite superiori ai valori registrati dai termometri.

Una situazione che conferma l’eccezionalità dell’estate 2026, caratterizzata da prolungate fasi di caldo e da un’alternanza sempre più marcata tra fenomeni temporaleschi intensi e rapide risalite delle temperature.

Meteo Roma, torna a rafforzarsi l’anticiclone africano

La fase relativamente più stabile registrata dopo gli ultimi temporali non rappresenterebbe infatti la conclusione dell’estate più calda.

Secondo le indicazioni meteorologiche, l’anticiclone africano è destinato a riprendere vigore, riportando masse d’aria molto calda soprattutto sulle regioni centrali e meridionali.

Roma sarà tra le grandi città italiane maggiormente interessate dalla nuova fase: nella Capitale le massime potrebbero raggiungere i 36°C, accompagnate da un’umidità elevata che contribuirà ad accentuare la sensazione di caldo.

Il disagio potrebbe risultare particolarmente evidente nelle ore centrali della giornata e nelle aree più densamente urbanizzate, dove l’effetto “isola di calore” tende a mantenere elevate le temperature anche dopo il tramonto.

Lazio, giornate di caldo intenso verso la fine di agosto

La nuova ondata non interesserà soltanto Roma. Il caldo coinvolgerà buona parte del Lazio, con valori elevati soprattutto nelle zone interne e nelle aree lontane dall’influenza mitigatrice del mare.

La combinazione tra temperature elevate, forte irraggiamento solare e umidità potrebbe rendere le giornate particolarmente pesanti, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e per chi svolge attività lavorative all’aperto.

Nelle ore più calde sarà quindi importante adottare le consuete precauzioni: mantenersi idratati, limitare l’esposizione diretta al sole e prestare particolare attenzione alle categorie maggiormente vulnerabili.

Italia divisa in due: più fresco al Nord, caldo estremo al Centro-Sud

Il quadro meteorologico nazionale appare decisamente differenziato.

Al Nord, dopo il passaggio di temporali anche intensi, le temperature sono scese e in alcune zone potrebbero attestarsi persino sotto le medie stagionali. A Milano, ad esempio, vengono indicate minime intorno ai 20°C e massime prossime ai 30°C.

Scenario completamente diverso al Centro-Sud, dove il caldo non ha mai realmente abbandonato il territorio e potrebbe tornare a intensificarsi.

Le situazioni più estreme sono attese in alcune aree della Sardegna e della Puglia, dove i termometri potrebbero nuovamente superare i 40°C, con punte fino a circa 41-42°C nelle zone interne.

Temperature molto elevate sono previste anche lungo il versante adriatico centrale, con valori nell’ordine dei 38-39°C tra Marche e Abruzzo.

Roma verso i 36°C: il problema è anche l’afa

Nella Capitale l’attenzione sarà rivolta non soltanto alle temperature assolute.

Con 36°C e un’elevata percentuale di umidità, la temperatura percepita dall’organismo può risultare sensibilmente superiore. Il fenomeno diventa particolarmente rilevante in una grande area urbana come Roma, dove asfalto, edifici e superfici artificiali accumulano calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente nelle ore serali.

Le cosiddette notti tropicali, caratterizzate da temperature minime che rimangono elevate, rappresentano uno degli aspetti più problematici delle ondate di calore prolungate perché riducono la capacità dell’organismo di recuperare durante le ore notturne.

Quando finirà il caldo a Roma?

La domanda riguarda ormai milioni di italiani: quando terminerà definitivamente il caldo dell’estate 2026?

Una prima possibile risposta potrebbe arrivare con l’inizio di settembre.

Le tendenze meteorologiche indicano infatti la possibilità di un progressivo cambiamento della configurazione atmosferica, con l’Anticiclone delle Azzorre che potrebbe gradualmente sostituire quello africano.

Si tratterebbe di un passaggio importante perché l’alta pressione atlantica, pur garantendo condizioni generalmente stabili e soleggiate, porta normalmente temperature meno estreme e un clima più gradevole rispetto alle masse d’aria provenienti dal Nord Africa.

Per Roma potrebbe quindi aprirsi una fase con giornate ancora pienamente estive, ma con valori termici più sopportabili e soprattutto con una progressiva diminuzione dell’afa.

Un’estate 2026 che lascia il segno

La persistenza delle alte temperature conferma quanto il tema delle ondate di calore nelle grandi città sia destinato ad assumere un’importanza crescente.

Roma, per estensione territoriale, densità urbana e presenza di vaste superfici impermeabilizzate, rappresenta un osservatorio particolarmente significativo degli effetti del caldo estremo.


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