Made in Italy oltre la tradizione: Lazio tra i protagonisti dell’export nazionale

Made in Italy: un'immagine di un negozio artigianale in Italia, con un calzolaio al lavoro e scaffali pieni di ceramiche e articoli in pelle.
- Pubblicità -

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, celebrata ogni anno il 15 aprile in coincidenza con il compleanno di Leonardo da Vinci, la Regione Lazio ha tracciato un bilancio positivo delle proprie performance sui mercati internazionali, rilanciando la visione di un “Made in Italy” che guarda al futuro.

La Giornata Nazionale del Made in Italy

Istituita con la Legge n. 206 del 27 dicembre 2023, la Giornata Nazionale del Made in Italy è una ricorrenza relativamente giovane, nata per valorizzare le eccellenze produttive, culturali e artigianali del Paese. La scelta della data — il 15 aprile — non è casuale: coincide con il compleanno di Leonardo da Vinci (1452), figura universalmente riconosciuta come simbolo del genio creativo italiano, capace di fondere arte, scienza e tecnica in un unicum irripetibile.

Il Lazio come hub dell’innovazione e dell’export avanzato

«Il Lazio è tra le cinque regioni più dinamiche in termini di export, con una crescita che nel 2025 ha sfiorato il 10%, circa tre volte superiore alla media nazionale. Il valore delle esportazioni è passato da 32 a 36 miliardi di euro, grazie a un sistema imprenditoriale resiliente e competitivo, sostenuto da un impegno concreto delle istituzioni. In questo contesto, l’Italia, grazie alla strategia di coordinamento del governo Meloni e in particolare del ministro Urso, si conferma tra i principali Paesi esportatori a livello globale, al quarto posto, consolidando la propria posizione tra le prime economie manifatturiere del mondo grazie alla valorizzazione del Made in Italy. Un risultato al quale il Lazio contribuisce in maniera sempre più significativa. Particolarmente rilevante è la performance del comparto farmaceutico, che registra una crescita del 17%, confermandosi uno dei principali motori dell’export regionale. In uno scenario globale segnato da crisi geopolitiche ed energetiche, il Lazio ha dimostrato di possedere tutti i requisiti per affermarsi sui mercati internazionali, non solo con i prodotti tradizionali che ci hanno reso celebri, ma anche in ambiti d’avanguardia come la ricerca e le tecnologie avanzate. La nostra identità è in evoluzione e rende l’Italia e il Lazio sempre più apprezzati e competitivi», ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli

Il piano d’azione 2026: 15 milioni per  l’internazionalizzazione

Sul fronte operativo, Angelilli ha illustrato il piano d’azione messo in campo per le imprese che intendono aprirsi a nuovi mercati internazionali e partecipare a fiere ed eventi di rilievo: un programma che nel 2026 vale circa 15 milioni di euro, definito come una vera e propria missione di sistema che coinvolge partner istituzionali strategici.

La vicepresidente ha specificato che l’iniziativa si inserisce nell’ambito di un accordo di collaborazione tra Regione Lazio, Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST e SACE, e che si tratta di una strategia rafforzata che coinvolge pienamente imprese e associazioni datoriali, protagoniste di questo percorso di crescita e valorizzazione del sistema produttivo laziale.

Un’identità in evoluzione

Il brand “Made in Italy” non è più solo sinonimo di lusso, artigianato e sapori tradizionali, ma si carica di significati nuovi legati all’innovazione tecnologica, alla ricerca scientifica e alla capacità di competere nelle filiere globali più avanzate. Il Lazio, con la sua concentrazione di università, centri di ricerca, aziende farmaceutiche e poli aerospaziali, si candida a diventare uno dei territori-simbolo di questa nuova narrazione del made in Italy del futuro.


Scopri di più da Gazzetta di Roma

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.