La stazione museo della Linea C, inaugurata il 16 dicembre 2025 nel cuore archeologico di Roma, concorre per il premio mondiale di architettura organizzato dall’UNESCO a Parigi. La lista dei finalisti sarà nota il 28 settembre, i titoli assegnati il 10 dicembre.
Roma Capitale parteciperà con la stazione Colosseo – Fori Imperiali della Linea C al Prix Versailles 2026, il premio mondiale di architettura e design organizzato ogni anno, dal 2015, presso la sede dell’UNESCO a Parigi. La conferma della partecipazione è arrivata dall’Assessorato alla Mobilità Sostenibile e Trasporti, che ha trasmesso tutto il materiale richiesto dal regolamento del concorso.
Un riconoscimento internazionale per le grandi opere
Il Prix Versailles è il riconoscimento più autorevole a livello internazionale per le grandi opere contemporanee e mette a confronto ogni anno le realizzazioni di tutti i continenti. La stazione romana concorre nella categoria Passenger Stations, dedicata alle stazioni ferroviarie e metropolitane, per l’inserimento nella World’s Most Beautiful Stations List 2026, l’elenco delle stazioni più belle del mondo aperte fra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026.
Come si è arrivati alla candidatura
Il 18 agosto scorso il Segretario Generale del Prix Versailles, Jérôme Gouadain, ha comunicato che il Comitato di Selezione intendeva includere la stazione Colosseo – Fori Imperiali tra le candidate, chiedendo a Roma Capitale di confermare la partecipazione entro il 2 settembre.
Il percorso di selezione si articola in due fasi. Il Comitato di Selezione, presieduto dallo stesso Segretario Generale, sceglie al massimo otto stazioni al mondo per la lista dell’anno. Successivamente, una Giuria Mondiale composta da nove membri assegna tre titoli fra le stazioni in lista: il Prix Versailles, il Premio speciale per gli interni e il Premio speciale per gli esterni. Per il 2026 la lista sarà resa pubblica il 28 settembre, mentre i titoli mondiali saranno annunciati il 10 dicembre nella sede dell’UNESCO a Parigi.
La prima stazione-museo della rete romana
Inaugurata il 16 dicembre 2025, Colosseo – Fori Imperiali è la prima stazione-museo della rete metropolitana romana. Si inserisce in un patrimonio archeologico unico, tra il Colosseo e la Basilica di Massenzio, sotto via dei Fori Imperiali. Conta quattro livelli interrati, oltre trenta metri di profondità e circa 5.500 metri quadrati calpestabili, con collegamento alla Linea B tramite un tunnel che, grazie a una vetrata, offre uno scorcio inedito sul Colosseo.
Il progetto architettonico è dello studio Marzullo, mentre gli allestimenti museali sono stati diretti dal Parco Archeologico del Colosseo e progettati dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, con i professori Grimaldi e Lambertucci. L’opera è stata realizzata da Roma Capitale tramite la Stazione appaltante Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C, guidato da Webuild e Vianini Lavori.
I reperti archeologici e gli allestimenti
La stazione ospita l’esposizione permanente dei reperti rinvenuti durante lo scavo, dai pozzi di epoca arcaica all’abitato alle pendici della Velia. In particolare, sono stati riportati alla luce 28 pozzi di età repubblicana, oggi valorizzati in allestimenti espositivi curati con la direzione scientifica del Parco Archeologico del Colosseo. Tra i numerosi reperti esposti figurano anche oggetti di uso comune e resti di antiche strutture, tra cui un piccolo ambiente termale. Gli interni sono messi in risalto da un gioco di luci.
Nell’atrio è possibile ammirare alcuni dei tesori ritrovati in un allestimento multimediale che racconta la storia dei Fori Imperiali attraverso un percorso di foto, diorami e videoinstallazioni. La struttura centrale, un reticolo metallico dorato, rievoca i fasti della Roma imperiale.
Una sfida ingegneristica in un’area di grande valore archeologico
La costruzione, in un’area di straordinario valore archeologico, ha rappresentato una significativa sfida ingegneristica: tecniche avanzate e un monitoraggio costante hanno permesso di salvaguardare il Colosseo e i monumenti vicini durante i lavori.
I numeri e l’impatto sulla mobilità
Secondo i dati rilevati da Atac, dall’apertura la stazione ha portato la frequentazione della Linea C a circa 51.000 validazioni al giorno, cambiando il modo in cui la linea è percepita dalla città: non più solo un’infrastruttura in costruzione, ma un luogo. Con la stazione Colosseo – Fori Imperiali, la Linea C segna inoltre un nuovo traguardo nel collegamento tra le periferie e il centro storico della città.
Le dichiarazioni dell’Assessore Patanè
L’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha commentato la notizia della candidatura: “Quando abbiamo letto la lettera del Segretario Generale del Prix Versailles la prima reazione è stata di sorpresa, la seconda di orgoglio”. Patanè ha spiegato che la sorpresa nasce dal fatto che la stazione ha nove mesi di vita e, nonostante i numeri da record dei visitatori – che ad oggi ammontano a 2 milioni – non era stato cercato alcun riconoscimento; l’orgoglio deriva invece dall’attenzione ricevuta dal comitato del premio più prestigioso al mondo per l’architettura, che ogni anno osserva le stazioni nuove di tutti i continenti, da Parigi a Sydney a Riyadh.
L’Assessore ha inoltre sottolineato che Colosseo – Fori Imperiali dimostra come a Roma sia possibile costruire una metropolitana nel cuore della città antica senza dover scegliere tra archeologia e trasporto, evidenziando che i pozzi arcaici trovati durante lo scavo sono diventati il cuore del progetto anziché un ostacolo da rimuovere. Patanè ha infine ricordato che dal 28 settembre si saprà se la stazione sarà inserita nella lista dei finalisti.
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