Il panorama politico europeo sta attraversando una profonda ridefinizione, spinta da istanze identitarie e sovraniste che trovano sempre più spazio tra gli elettori. In questo contesto, il dialogo tra la destra italiana e quella spagnola rappresenta uno snodo cruciale per la costruzione di una visione alternativa alle attuali direttive di Bruxelles. A curare questa complessa e fondamentale tessitura relazionale è Alberto Franceschi Candeo, nominato lo scorso giugno rappresentante e Coordinatore per l’Italia del partito spagnolo VOX.
Il partito guidato da Santiago Abascal guarda alla Penisola come a un partner strategico naturale. La difesa dei confini, la tutela delle radici storiche europee, il contrasto all’immigrazione irregolare e il sostegno alla famiglia e all’economia reale costituiscono il terreno comune su cui VOX cerca di consolidare il fronte mediterraneo.
In questa intervista esclusiva, Franceschi Candeo analizza le prospettive del movimento, lo stato di salute delle alleanze politiche tra i due Paesi e le prossime sfide che accomuneranno Madrid e Roma, illustrando inoltre la sua strategia per coinvolgere la numerosa comunità spagnola residente in Italia.
Dottor Franceschi Candeo, lo scorso 23 giugno lei è stato nominato Coordinatore nazionale di VOX España in Italia. Quali sono le ragioni alla base di questo incarico e come si inserisce nel più ampio quadro delle alleanze europee?
«La mia nomina come Coordinatore nazionale di VOX España in Italia, dello scorso 23 giugno 2026, nasce dalla volontà di rafforzare la presenza di VOX nel nostro Paese e, più in generale, di consolidare i rapporti tra le forze politiche europee che condividono una determinata visione dell’Europa. VOX oggi fa parte dei Patriots for Europe, mentre Fratelli d’Italia appartiene alla famiglia dei Conservatori e Riformisti europei. Sono collocazioni diverse, ma esiste un terreno politico comune molto importante: la difesa della sovranità degli Stati, la sicurezza, il controllo dell’immigrazione illegale, la tutela della famiglia, la libertà economica e la volontà di restituire maggiore centralità ai cittadini e alle nazioni. VOX ha assunto una vicepresidenza del gruppo Patriots for Europe al Parlamento europeo. Il mio incarico va proprio nella direzione di creare connessioni. Non credo che l’Europa debba essere costruita cancellando le identità nazionali. Al contrario, credo in un’Europa forte perché composta da nazioni forti, capaci di cooperare sui grandi temi senza rinunciare alla propria identità e alla propria sovranità. Italia e Spagna, in questo senso, hanno moltissimo da dirsi. Sono due Paesi mediterranei, con una storia, una cultura e problematiche spesso comuni. Il mio obiettivo è contribuire a trasformare questa vicinanza culturale e politica in una collaborazione concreta».
Guardando proprio alle forze politiche del nostro Paese, quali sono le convergenze e quali le differenze tra VOX e i partiti dell’attuale maggioranza, in particolare Fratelli d’Italia e la Lega?
«Le convergenze sono numerose e sarebbe sbagliato non riconoscerle. Penso innanzitutto alla necessità di contrastare l’immigrazione illegale, rafforzare la sicurezza, difendere la famiglia, sostenere la natalità, proteggere la libertà economica e riaffermare il principio secondo cui le decisioni che riguardano i cittadini devono essere prese il più possibile vicino ai cittadini stessi. Esistono però anche differenze, e non credo sia utile nasconderle. VOX ha una posizione particolarmente netta sul tema della sovranità nazionale e sul processo di integrazione europea. La stessa collocazione parlamentare lo dimostra: VOX siede oggi nei Patriots for Europe, mentre Fratelli d’Italia è nell’ECR. La Lega, invece, fa parte dei Patriots for Europe. Per quanto riguarda il governo italiano, apprezziamo certamente alcune scelte del governo Meloni, ma VOX non è Fratelli d’Italia e non è la Lega. Abbiamo una nostra identità, il nostro programma e la nostra autonomia politica. Quello che mi interessa, soprattutto nel mio ruolo, non è stabilire continuamente chi sia più a destra dell’altro. Mi interessa individuare le battaglie sulle quali possiamo collaborare. In Europa, se le forze che condividono determinati valori riescono a coordinarsi, possono avere un peso molto maggiore rispetto a quello che avrebbero agendo separatamente. La competizione politica è normale; la collaborazione sulle questioni fondamentali è altrettanto necessaria».
La comunità spagnola in Italia è molto vasta. Qual è il vostro approccio verso i vostri connazionali e quali sono i suoi obiettivi a breve termine per radicare il partito sul territorio?
«Innanzitutto non vorrei considerare gli spagnoli residenti in Italia semplicemente come un bacino elettorale. Sono una comunità molto più articolata: ci sono studenti, ricercatori, professionisti, imprenditori, famiglie e persone che hanno costruito qui una parte importante della propria vita. Essendo Coordinatore nazionale da appena due mesi, la mia prima priorità è conoscere questa realtà e costruire una rete. Voglio incontrare gli spagnoli nelle grandi città, ma anche nelle realtà universitarie, professionali e associative. Non possiamo pensare a una presenza di VOX in Italia limitandoci a Roma o a Milano. Vorrei creare occasioni di incontro e di confronto sui problemi concreti degli spagnoli che vivono in Italia: mobilità tra i due Paesi, università, riconoscimento dei titoli, lavoro, imprenditoria, servizi consolari e rapporto con le istituzioni. Ma c’è anche una dimensione politica più ampia. Molti spagnoli che vivono in Italia conoscono direttamente la realtà italiana e possono comprendere meglio di altri quanto Italia e Spagna abbiano interessi comuni. Penso alla sicurezza, all’immigrazione, alla natalità, alla difesa delle nostre identità culturali e alla necessità di un’Europa che torni a essere uno strumento al servizio delle nazioni e non un fine in sé. Per questo voglio partire dall’ascolto. Dopo appena due mesi dall’inizio del mio incarico, non sarebbe serio presentarmi dicendo di avere già una rete perfettamente costruita. Il mio compito adesso è costruirla, città dopo città, università dopo università, comunità dopo comunità. E farlo con una presenza seria, costante e riconoscibile di VOX in Italia. Sono stato nominato da poco e considero questi primi mesi non come un punto di arrivo, ma come l’inizio di un progetto. Voglio fare di VOX in Italia un punto di incontro stabile tra spagnoli, italiani e tutte quelle persone che credono che l’Europa debba tornare a valorizzare le proprie nazioni, le proprie radici e la propria libertà».
Contatti Ufficiali VOX Italia:
- Email: italia@exteriores.voxespana.es
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