Al via il Festival itinerante “Sostenibilità è partecipazione”

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Lo sviluppo sostenibile rappresenta un nuovo modello di cultura e società al quale tendere per un futuro a misura d’uomo. Per questo, in Italia e nel mondo, c’è sempre maggior impegno nella diffusione dei valori dell’Agenda 2030 che tramite gli obiettivi – o goals – stimola le amministrazioni e i cittadini al cambiamento dello stile di vita nel rispetto di determinati requisiti.

A livello nazionale, il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In cinque anni sono stati realizzati più di 3500 eventi tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari e molto altro ancora.

Sul territorio dei Castelli Romani, l’Associazione Culturale Eppur si Muove ha messo a punto una programmazione artistica ricca e variegata che coinvolge diversi comuni del territorio e che intende apportare un serio contributo al dibattito “conducendo” idealmente gli spettatori verso il Festival vero e proprio che a livello nazionale si svolgerà dal 4 al 20 ottobre.

Il Festival prende il nome di “Sostenibilità è partecipazione” e si concentrerà in ognuna delle quattro iniziative su obiettivi specifici dell’agenda, coniugando libri, dibattiti, cineforum e performances artistiche nella speranza di lasciare ai fruitori mezzi critici e concreti. L’iniziativa è patrocinata dal Sistema Castelli Romani e dai Comuni di Genzano di Roma e Velletri.

Il primo appuntamento è per domenica 11 settembre, alle ore 17.00, presso la Sala Gangemi della Biblioteca di Genzano di Roma. “I volti del mare”, questo il titolo dell’iniziativa, vedrà protagonista la giornalista e reporter Antonella De Biasi che racconterà insieme ad Alessandra Valentini l’esperienza riportata nel libro “Astana e i 7 mari”. Un focus sugli Accordi di Astana del 2017, nati nella prospettiva di un futuro cessate il fuoco in Siria sotto la supervisione di Russia, Turchia e Iran. Da allora ci sono stati diversi incontri e altrettanti accordi sottoscritti dal cosiddetto “gruppo di Astana”, nello specifico tra Mosca e Ankara. Gli obiettivi dell’Agenda che si affronteranno nel dibattito sono il numero 10 (ridurre le disuguaglianze) e il numero 16 (pace e giustizia). Seguiranno il cineforum e la tavola rotonda finale.

Seconda tappa ad Ariccia, presso la Biblioteca Attiva, con focus sugli obiettivi numero 11 (città e comunità sostenibili) e numero 15 (vita sulla terra). Sabato 17 settembre alle ore 17.00 il dibattito “Vivere il pianeta” si incentrerà intorno al lavoro di Claudio Leoni, autore di numerose pubblicazioni tra cui “La nuvola delle cose abbandonate”, nonché al centro di una performance artistica per grandi e piccini. Inquinamento e rifiuti sono all’ordine del giorno in tutte le città, dove la sporcizia spesso non è da ascrivere solamente al malfunzionamento della raccolta differenziata ma anche e soprattutto a cattive abitudini di chi lascia cartacce per strada, bottigliette di plastica in giro e quant’altro. Il personaggio di Mangiaterra, una mascotte che ammonisce grandi e piccini, richiama all’ordine e al buon senso incarnando l’educazione civica spesso mancante.

Domenica 9 ottobre, sempre alle ore 17.00, si torna a Genzano stavolta presso la Sala delle Armi del Palazzo Sforza Cesarini per la tavola rotonda “Il tempo della parità” sulle “scienziate nel tempo”. Protagoniste, con interventi tutti al femminile coordinati dalla bibliotecaria SCR Maria Grazia Forcina, la psicoterapeuta Sara Solinas e Carla Centioni, presidente dell’Associazione Ponte Donna, in collegamento da Milano l’insegnante e scrittrice Sara Sesti, autrice della ricerca “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”. L’obiettivo principe di questa giornata sarà il numero 5 (parità di genere), e intorno ad esso si muoveranno anche il cineforum e il dibattito.

La conclusione del percorso, in pieno periodo di Festival Nazionale, si svolgerà a Velletri presso il CREA Viticoltura-Enologia (ex Cantina Sperimentale) con un convegno-dibattito dal titolo “La felicità negata” intorno a tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030, con particolare attenzione per il numero 8 (lavoro dignitoso e crescita economica). Domenica 16 ottobre, dalle ore 17.00, il filosofo Orlando Franceschelli e il sociologo Domenico De Masi daranno una panoramica su tanti di quei concetti spesso ritenuti astratti nella vita reale e invece terribilmente aderenti alla sfera intima di ogni singolo cittadino. L’evento del CREA chiuderà l’esperienza di “Sostenibilità è partecipazione”, sempre accompagnato dal cineforum e da una performance artistica.