Roma, nuove misure per proteggere i lavoratori dal caldo estremo

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Con l’arrivo di un’estate caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate e ondate di calore persistenti, il Sindaco di Roma Capitale ha emanato una direttiva per rafforzare la tutela della salute dei lavoratori esposti al sole e della popolazione più vulnerabile.

Il contesto normativo e le iniziative in atto

La direttiva si inserisce nel quadro delle competenze del Sindaco come autorità territoriale di protezione civile, in attuazione del Piano di Protezione Civile di Roma Capitale e delle recenti deliberazioni regionali e comunali. L’Organizzazione Mondiale della Meteorologia definisce l’ondata di calore come il superamento, per almeno cinque giorni consecutivi, di almeno cinque gradi rispetto alle temperature massime medie del periodo. Il Ministero della Salute, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio, emette quotidianamente bollettini di allerta con livelli di rischio da 0 a 3, dove il livello 3 indica condizioni di elevato rischio per la salute.

Tra i soggetti più a rischio figurano anziani, bambini, donne in gravidanza, persone con malattie croniche o ridotta mobilità, e lavoratori che svolgono attività fisica intensa all’aperto.

Divieti e obblighi per i datori di lavoro

Per ridurre i rischi legati al caldo, il Presidente della Regione Lazio ha disposto, con ordinanza, il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12:30 alle 16:00 fino al 15 settembre 2026, in settori come agricoltura, edilizia, cave, logistica e consegne, nei giorni in cui il rischio è classificato come “ALTO” sulla mappa ufficiale. Successive integrazioni hanno chiarito che il divieto si applica anche a lavori di manutenzione del verde, cantieri stradali e altre attività simili, con eccezioni per interventi di pubblica utilità non differibili.

Per le Pubbliche Amministrazioni e i concessionari di pubblici servizi, resta l’obbligo di adottare misure organizzative e operative per ridurre il rischio, come previsto dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.

Le raccomandazioni del Sindaco

La direttiva del Sindaco richiama la massima diffusione e attuazione delle ordinanze regionali e comunali e raccomanda a tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, di adottare misure concrete in caso di ondate di calore di livello 2 e 3:

  • Favorire la frequente idratazione dei lavoratori;
  • Valutare la possibilità di modificare l’organizzazione del lavoro, anche prevedendo pause aggiuntive concordate con le organizzazioni sindacali;
  • Fornire dispositivi di protezione individuale e, dove possibile, allestire spazi ombreggiati o raffrescati con ventilatori o nebulizzatori;
  • Rafforzare la sorveglianza sanitaria, soprattutto per i lavoratori più vulnerabili.

Il “Piano Caldo” e la prevenzione

Il Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale ha attivato il “Piano Caldo”, un insieme di iniziative rivolte ai soggetti più fragili, che si affiancano alle buone pratiche di autoprotezione e a una campagna di comunicazione sui rischi delle ondate di calore.

Le misure adottate mirano a coniugare la continuità delle attività produttive con la tutela della salute pubblica, in un’estate che si preannuncia tra le più calde degli ultimi anni. Il Sindaco invita tutti i soggetti coinvolti a rispettare le disposizioni e a mettere in atto ogni azione utile per prevenire i rischi legati al caldo estremo.


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