Il nuovo report Movimprese diffuso oggi conferma il ruolo centrale del Lazio e, in particolare, della città metropolitana di Roma nel panorama imprenditoriale nazionale. Secondo l’analisi, il Lazio risulta essere la prima regione italiana per tasso di crescita delle imprese, con un incremento del 2,07 per cento nel 2025. Il saldo imprenditoriale regionale è ampiamente positivo: 12.259 imprese in più, frutto di 35.852 nuove iscrizioni a fronte di 23.593 cessazioni.
All’interno di questo quadro, Roma si distingue come il territorio più dinamico del Paese. La Capitale registra infatti il miglior saldo imprenditoriale italiano, con 28.007 nuove imprese contro 16.910 chiusure, per un saldo attivo pari a +11.097 unità. Il tasso di crescita del sistema imprenditoriale romano raggiunge il 2,54 per cento, un valore quasi triplo rispetto alla media nazionale, che si attesta allo 0,96 per cento. A fine dicembre 2025, il numero complessivo delle imprese registrate a Roma e provincia raggiunge quota 436.681, pari al 7,4 per cento dell’intero tessuto imprenditoriale italiano.
Il report evidenzia come il territorio romano e laziale stia attraversando una fase di particolare vitalità economica, nonostante il contesto internazionale resti complesso e caratterizzato da incertezze. Le istituzioni locali sottolineano che questi risultati confermano la solidità del sistema produttivo e la sua capacità di adattarsi e reagire alle sfide degli ultimi anni.
Il sindaco Roberto Gualtieri, commentando i dati, ha evidenziato che tali numeri testimoniano la forza e la resilienza del tessuto economico romano e laziale. Ha inoltre osservato che il primato della Capitale, sia in termini di saldo imprenditoriale sia di tasso di crescita, rappresenta la prova del ruolo di Roma come motore di sviluppo del Paese. Secondo il primo cittadino, questo risultato è il frutto del lavoro congiunto di imprese e lavoratori, ma anche di un ciclo di investimenti che negli ultimi anni ha interessato l’intera città: dai grandi cantieri del Giubileo e del PNRR fino alla riattivazione di interi comparti dell’economia urbana legati al turismo, ai servizi e alle attività innovative.
Gualtieri ha inoltre sottolineato che Roma sta dimostrando di saper trasformare una fase straordinaria in una base strutturale di crescita, con un sistema imprenditoriale che non solo supera la media nazionale, ma guarda al futuro con una fiducia crescente.
Il report Movimprese conferma dunque una tendenza positiva che rafforza il ruolo del Lazio e della Capitale come poli strategici per lo sviluppo economico italiano, evidenziando un dinamismo che potrebbe consolidarsi ulteriormente nei prossimi anni.
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